Classificazione sociale e distribuita
Dalla settimana scorsa sul web si discute di metadati, tag e classificazione sociale: un argomento che è saltato fuori anche con il nostro post su Webnotes e i TiddlyWiki. Venerdì ne ha parlato entusiasta anche Joi Ito. Ecco qualche link, con due paragrafi per condensare in italiano alcune delle idee fondamentali.
La classificazione sociale è un nuovo stile di architettura dell’informazione per l’ambiente di rete, oltre l’ambito tradizionale del sito e della pagina web. Unisce la gestione di dati personali con i principi del social software, basato sulle dinamiche di gruppo. Gli esempi di successo: Flickr e del.icio.us, entrambi pensati per tipi di file difficili da organizzare o condividere.
La generazione di metadati diventa collaborativa, volontaria, libera e sopratutto non basata sulla gerarchia del filesystem. L’organizzazione dei dati perde la logica cosidetta top down (ad es. la scelta fra le opzioni fisse di un menu a tendina) per passare a quella inversa, che lascia al singolo individuo campo libero. Cataloga la tua roba come e quanto vuoi: sarà poi il gruppo a definire cosa è utile e cosa funziona veramente, quali sono i termini giusti e le categorie più popolari.
I tag (etichette) sono veloci e molto economici: spaventano i tradizionalisti ma funzionano bene, come i wiki e l’enciclopedia aperta. L’efficacia compensa l’imprecisione di questi sistemi aperti, dove l’autonomia prende il posto dell’autorità e il potere di controllo viene distribuito insieme al lavoro di chi partecipa.
- Metadata for the Masses di Peter Merholz (19 ottobre 2004), commentato in Tag – You’re It! su Peterme, il suo weblog.
- Towards tag-based bookmark management in web browsers? (4 ottobre 2004), segnalato da Wikilab, un post di PlasticBag che guarda in particolare alla gestione dei bookmark.
- Folksonomies redux (7 settembre 2004): reti, gerarchia e power laws.
- Folksonomy? ethnoclassification? libraries? wha? (31 agosto 2004): bibliotecari, innovazione, giusta misura.
- Folksonomy (25 agosto 2004), Clay Shirky
- Distributed classification through self-interest (23 agosto 2004), Victor Lombardi: far lavorare gli utenti conviene!
- Jon Udell: Information routing e Collaborative knowledge gardening (16 e 20 agosto 2004).
- The Cognitive Cost of Classification (19 agosto 2004), Jess McMullin.
- Folksonomy: social classification (3 agosto 2004), Gene Smith.