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Pillole

10 novembre 2004

Tanto per non lasciarvi a bocca asciutta, prima di schizzare allo stadio vi sparo qualche pilloletta:

  • “tiè, guarda questa, co tutta la panza de fori, ma dico io, ciai la trippa, che te ce vesti a fa così?, dice è a moda, mantevedi come sei? co la trippa, boh, io nee capisco che je dice er cervello…”, Taxi & Zen (e Taxi & Zen 2) di Zoro, che come ormai sapete tutti fino alla nausea abbiamo intervistato alla blogfest insieme agli altri blogger che si sono resi disponibili
  • Flash and Forum Reader, un interessante esperimento di IBM su un’interfaccia evoluta per la lettura di forum e conversazioni on line
  • Oggi in ufficio mi sono imbattuto in Simone, che mancava da un po’ di tempo e non ho beccato alla Blogfest (lui impegnato tra le celebrità, noi a intervistarle le celebrità). A parte il piacere di vederlo in forma, può darsi che inizi a collaborare ai nostri podcast, a cominciare dal prossimo. Benvenuto!

Buona lettura…..

Per chi non era a BloggerCon...

9 novembre 2004

Chi questo weekend non poteva permettersi di volare in California per seguire BloggerCon e ha dovuto consolarsi con la BlogFest nostrana, può scaricare la prima registrazione da BloggerCon su ITConversations, che riporta la sessione di Adam Curry sul Podcasting. Le registrazioni delle altre sessioni seguiranno nei prossimi giorni. Per essere informati in tempo reale sulle nuove registrazioni, potete sottoscrivere il feed di tutti i contenuti di ITConversations, il feed di BloggerCon, o richiedere la notifica via email. Se vi interessano i retroscena di BloggerCon, leggetevi il post di Niall Kennedy Voice of the vendor, che riporta un piccolo incidente in cui Dave Winer (che ha organizzato la conferenza) ha dato ulteriore prova della sua poca flessibilità impedendo ad alcuni partecipanti di parlare.

Blog aggressivi

9 novembre 2004

Stamattina a colazione leggevo l’ultimo post di Tim Bray Attack Mode, che getta una luce nuova (e sinistra) sul potere dei blog. Non ho fatto a tempo a scriverne prima, così nel frattempo il post è stato ripreso da Jeremy Zawodny in When blogs attack people….

Tim si chiede cosa succederebbe se, sull’onda di una potente incazzatura verso qualcuno che gli sta facendo danno, decidesse di usare il suo blog come un’arma:

Supponete che io offra con parole miti l’opinione che nessuno in possesso di un minimo di senno debba pensare ad assumere, a fare affari, o ad avere una relazione con questa persona. Supponete che qualcun altro che condivide le mie opinioni trovi giusto segnalare l’attacco e magari aggiungerci un po’ del suo. Visto come lavorano i motori di ricerca, direi che un attacco di questo tipo sarebbe molto dannoso, e molto duro da superare.

Jeremy riporta pari pari l’intero post, commentando che a suo parere il tipo di attacco diretto di cui parla Tim è di solito riservato alle società più che a singoli individui:

Attacco società in parte perchè so come tendono a lavorare le grandi società — è di solito difficile che le critiche ricadano su una sola persona. Comunque, e questa è la parte strana, quando qualcuno attacca Yahoo! [per cui JZ lavora] sul suo blog me la prendo di solito in maniera più personale di quando mi attaccano personalmente.

Può darsi che lavorare per una società dinamica e interessante come Yahoo! (e magari venire ben pagati) porti a vivere in prima persona le critiche come succede a JZ, ma credo che il punto principale del post di Tim fosse un altro, il potere enorme dei blog. Potere di cui ancora non ci rendiamo conto appieno, e che utilizzato in maniera sconsiderata può facilmente rovinare vita e carriera. Soprattutto se l’attacco parte da un blog con una base lettori enorme come quello di Tim, e la persona che lo subisce lavora in un paese dove l’immagine online è importantissima e i favoritismi contano un po’ meno che da noi.

aggiornamento: Luca di Wikilab riprende la questione e come al solito la analizza in maniera molto lucida.

Blogfest 2004: le interviste ai blogger

8 novembre 2004

Blogfest 2004 C’è voluta buona parte della giornata ma ce l’abbiamo fatta: le interviste della Blogfest 2004 sono in linea. Naturalmente non ci sono tutti, alcuni non hanno voluto stare al gioco visto che le 6 domande marzulliane, obbligatorie e uguali per tutti, lasciavano troppo poco spazio ai pontificamenti o alle autogratificazioni. Altri non li conoscevamo o non hanno gravitato dalle nostre parti. Crediamo comunque che gli intervistati rappresentino un campione abbastanza significativo dei presenti alla festa.

Un ringraziamento agli ormai soliti partner di malefatte: Luca di Pandemia, Luca di Wikilab, Giorgio e Andrea di Caymag, con i quali ci scusiamo per aver segato per sbaglio la televendita delle loro magliette smanettando con la telecamera (potete sempre fare un salto su Caymag e comperarle da lì).

Non so se leggerete altro da parte nostra riguardo alla Blog Fest, ma seguendo i link ai blog degli intervistati trovate racconti e foto a sufficienza a farvi un’idea della serata. Per quanto mi riguarda, ho trovato la Blog Fest simpatica, anche se caotica e (come poteva essere altrimenti?) con i classici difetti di noi italiani: organizzazione scadente, dai badge in poi; pochissimo senso di community, capitando nel locale per caso nulla avrebbe fatto pensare ad un evento di blogger (non sarebbe stato meglio ad esempio organizzare iniziative come una presentazione dei blog, tipo 5 minuti a testa con il videoproiettore, invece che piazzare un pc con un documento OpenOffice pomposamente chiamato “blog dell’evento”?); i soliti favoritismi, con l’organizzatore che girava con mazzette di buoni-bevanda da distribuire agli amici (anche se devo dire che a noi, pur non conoscendoci, ne ha dati un bel pò) mentre ai partecipanti di buono ne era stato consegnato uno solo; eccetera eccetera. Comunque divertente, piacevole e sicuramente da ripetere (ahem chi mi invita l’anno prossimo?).