altre destinazioni

ultimi post

ultimi commenti

tag principali

categorie

archivi

powered by

  • WPFrontman + WP

friends

copyright

  • © 2004-2011
    Ludovico Magnocavallo
    tutti i diritti riservati

Bosch e il futuro dei media

27 gennaio 2005

3 commenti

categorie

statuette da BoschAi nostri lettori che non seguono regolarmente Boingboing sarà sfuggita questa magnifica serie di statuette tratte dai quadri di Bosch. Le ripropongo qui sperando che qualche affezionato lettore (o ascoltatore) lanci una colletta per regalarci una di queste magnifiche mascotte, in modo da averla sempre sott’occhio mentre scriviamo un articolo o registriamo un podcast.

Seguendo il link di Boingboing al sito che ha scovato le statuette mi sono imbattuto in questo inquietante documentario in flash sul futuro dei media, creato dal fantomatico Museum of Media History dietro cui si nascondono Robin Sloan and Matt Thompson. Se fosse sfuggito anche a voi, o se otto minuti vi sembrano troppi, vi riassumo la cronologia ed i punti salienti esposti nel documentario.

2005 Microsoft acquista Friendster

2006 Google lancia Google Grid, per “archiviare e condividere media di tutti i tipi”

2007 Microsoft lancia il servizio di news sociali Newsbotster; la carta elettronica prodotta da Sony diventa più economica della carta reale

2008 Google e Amazon si uniscono dando a luogo a Googlozon, che integra Google Grid con le “social recommendations” e la struttura commerciale di Amazon

2010 le “news wars” hanno inizio da quando Googlozon inizia a presentare le notizie tramite articoli creati da computer e personalizzati per ogni utente

2011 il New York Times fa causa a Googlozon per violazione del copyright e la perde

2014 Googlozon lancia Epic, un motore di generazione di informazioni e news personali in continua evoluzione, basato sulle scelte e le abitudini di ogni utente e alimentato da editor freelance pagati in base alla popolarità del loro materiale, e da tutti i contenuti disponibili sulle reti; i media tradizionali cessano di esistere e con loro le discussioni sulla democrazia dei media e sull’etica dei giornalisti; il New York Times chiude i propri servizi online e si riduce ad una newsletter a stampa per l’élite e gli anziani

3 commenti

  • wolverine
    30 gennaio 2005 #

    Un post eccezionale.

    Ti sto citando.

    Buona domenica. :)

  • Binario Loco
    30 gennaio 2005 #

    Roba dannatamente seria Chi di voi ha la banda larga...clicchi qui. Per gli altri...questo è un estratto. Affinchè il pensiero non giri su se stesso. Logout...

  • ludo
    31 gennaio 2005 #

    Grazie, anche a me è sembrato interessante. :)