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FairPlay corretto

12 gennaio 2005

micampe

5 commenti

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Tutto il web oggi parla del MacWorld 2005 e delle novità annunciate da Apple e Qix non poteva essere da meno, ma siccome non vogliamo ripetere notizie e considerazione che avete già letto ovunque, parleremo di quello che Apple non ha annunciato: la possibilità per aziende terze di ottenere in licenza FairPlay, il sistema DRM utilizzato da iTunes Music Store.

Sembra che Apple sia intenzionata a ripetere l’errore che ha già fatto negli anni 80 con i Mac, dimostrando di non aver del tutto imparato che anche con un prodotto migliore il successo non è garantito. Qualcuno ha già provato ad aggirare questo limite, suscitando le ire di Apple e non c’è dubbio che i venditori di musica online vorrebbero poter vendere anche ai possessori del player più diffuso.

WMA è ormai disponibile su tutti i player (tranne l’iPod) e tutti i negozi online dove si può acquistare musica forniscono i brani in questo formato (tranne iTMS). Davvero Apple crede che nessuno se ne accorgerà e continuerà per sempre ad avere la fetta più grossa del mercato?

5 commenti

  • mattia
    12 gennaio 2005 #

    www.bleep.com

    il negozio online di mp3 della warp, etichetta inglese. partito con solo i loro artisti, ora si sono leggermente ingranditi. hanno anche i dischi di bjork tanto per citare un nome noto un po’ a tutti.

    dov’è il bello? vendono mp3 creati con lame. niente DRM. più freedom of choice di così non si può.
    cmq non è male l’iniziativa di real, serve però real player. gratis o no sei legato a quel programma.

  • Michele
    12 gennaio 2005 #

    Molto interessante, ma cosa dicono le case discografiche e gli artisti?

    Non ho visto nulla in proposito nel sito.

  • mattia
    12 gennaio 2005 #

    se ti riferisci a bleep, è un negozio legale. tutto viene venduto in accordo con le case discografiche e gli artisti in catalogo. la warp stessa (creatrice di bleep) è un'etichetta discografica. credo che gli artisti (almeno quelli warp) prendano il 50% di ogni canzone venduta. le FAQ dovrebbero rispondere quasi a tutto.

  • Antonio
    14 gennaio 2005 #

    Michele hai letto questo post di Beppe Caravita?
    http://blogs.it/0100206/2005/01/12.html#a3867

    ciao

  • Michele
    14 gennaio 2005 #

    L’ha messa giù un po’ dura ma chiaramente non posso dargli torto, ma ci sarebbero altri fattori da considerare (ad esempio la storia dell’Open Source, che magari non ha portato una community molto forte, ma ha sicuramente dato una forte spinta all’interoperabilità). La discussione sarebbe piuttosto lunga e infatti va avanti più o meno dal 1984.

    Io comunque sono utente Apple (non esclusivo) solo dal 2002 e non mi sento tanto parte della categoria "utenti Macintosh", nonostante abbia comprato Macintosh la nuda verità ;) Ammetto di essere sedotto anche dall’estetica e dal marketing, ma non solo quello, quasi tutti i prodotti Apple mostrano di essere studiati prima di essere venduti (l’ultimo esempio è l’iPod Shuffle. Se l’avesse fatto chiunque altro sarebbe stato ridicolizzato davanti al mondo).