altre destinazioni

ultimi post

ultimi commenti

tag principali

categorie

archivi

powered by

  • WPFrontman + WP

friends

copyright

  • © 2004-2011
    Ludovico Magnocavallo
    tutti i diritti riservati

Una distribuzione in eredità?

24 gennaio 2005

2 commenti

categorie

Slackware LinuxSperiamo che non succeda, ma leggere l’ultimo ChangeLog della Slackware in cui Pat aggiorna gli utenti sulle sue condizioni di salute mi ha suscitato un’eco strana, che ancora non so bene cogliere:

In caso di un’emergenza ho lasciato istruzioni a persone molto fidate, in modo che nessuno debba preoccuparsi che se mi dovesse succedere qualcosa il loro sistema Slackware resti orfano e non supportato [...] se dovessi dipartirmi senza preavviso le linee di base per una successione sono già state stabilite.

Per chi non avesse seguito le ultime vicende legate a Slackware (forse la più vecchia distribuzione Linux ancora esistente) e alla salute di Pat, che da sempre ne decide le linee guida e ne cura lo sviluppo, ricapitoliamole brevemente. Il 16 novembre del 2004 un articolo di Slashdot annunciava al mondo la misteriosa malattia che aveva colpito Pat, puntando al Changelog di Slackware trasformato per ragioni di assoluta in emergenza in blog estemporaneo. La malattia è rimasta sconosciuta per parecchie settimane, nonostante gli appelli di Pat e la sua autodiagnosi, rifiutata dai medici che l’avevano in cura e rivelatasi probabilmente corretta dopo l’ultima visita da un noto cardiochirurgo. Nonostante le cure mediche, e nonostante Pat abbia ripreso il lavoro dalla fine di dicembre, le sue condizioni restano ancora precarie.

Da qui la sua richiesta di supporto economico per far fronte alle spese mediche (tramite l’acquisto dei CD della nuova release o del materiale in vendita sullo Slackware Store) e la sua preoccupazione per il destino del suo progetto. Sentire parlare di una distribuzione Linux come di un patrimonio da passare in eredità mi ha fatto pensare, dopo tanto parlare di libertà dei contenuti e licenze e tutela dei diritti intellettuali. Alcuni progetti Open Source sono dei piccoli regni con un governo e dei sudditi, non solo Slackware ma anche Python, il cui ideatore si autodefinisce BDFL o “Benevolent Dictator For Life”. E come qualsiasi regno o impero della storia prima o poi, con il ritiro dalla vita pubblica o con la morte del loro tiranno (benevolo o meno), dovranno fare i conti con il problema della successione. Un’altra analogia che mi viene in mente (forse più calzante anche per il clima di rivoluzione culturale) è quella con le botteghe rinascimentali, dove alla morte del maestro si apriva la questione dell’eredità di tecniche contenuti e committenti. Un aspetto dello sviluppo Open Source che credo sia ancora poco studiato e poco manifesto ai più, data la relativa gioventù di questo movimento. Lascio ad altri più capaci di me il compito di trarne concetti e considerazioni più sensate e profonde di queste.

2 commenti

  • Chico was here...
    24 gennaio 2005 #

    Il software libero è fatto di persone... Ludo oggi prende spunto dal brutto periodo che Slackware sta attraversando a causa delle cattive condizioni di salute del suo coordinatore Patrick Volkerding; si sofferma in particolare sul fatto che Pat ha annunciato di aver lasciato istruzioni ...

  • Chico
    25 gennaio 2005 #

    Ciao, non riesco ad inviarti un trackback, percui rimedio a mano:
    http://chicow4u.altervista.org/pivot/entry.php?id=98