altre destinazioni

ultimi post

ultimi commenti

tag principali

categorie

archivi

powered by

  • WPFrontman + WP

friends

copyright

  • © 2004-2011
    Ludovico Magnocavallo
    tutti i diritti riservati

Un anno di Open Source

8 gennaio 2005

micampe

0 commenti

categorie

Forse sono un po’ in ritardo sull’inizio dell’anno, ma trovo quest’articolo abbastanza interessante da meritare di essere riportato anche ora.

Ars Technica pubblica un articolo di fine anno in cui riassume brevemente gli eventi più importanti accaduti nel mondo del Software Libero e Open Source. La maggioranza delle notizie riportate evidenziano quello che è successo l’anno passato: la crescita delle soluzioni FLOSS nel campo workstation, con nuove distribuzioni dedicate a questo scopo (Sun JDS, Novell Linux Desktop e Ubuntu Linux su tutte), nuove versioni dei principali ambienti grafici Gnome e KDE e nel sitema grafico X Window con la nascita di X.org e il rilascio ufficiale del nuovo browser Mozilla Firefox.

L’articolo coglie anche l’occasione per riportare i risultati delle votazioni per gli award di fine anno: Ubuntu viene nominata più volte: come distribuzione dell’anno, come migliore communità e come migliore progetto emergente; altre nomine degne di nota sono quelle di Andrew Morton e Keith Packard, rispettivamente mantainer del kernel 2.6 e sviluppatore nei progetti X.org e freedesktop.org; Mono come applicazione di sviluppo e NVIDIA come produttore hardware dell’anno. Prevedibili i premi assegnati a Mozilla Firefox e WordPress nei loro rispettivi settori.

La parte che mi è piaciuta di più però è quella sui peggiori dell’anno: vince il primo premio ATI Technologies per tutti i problemi causati dai loro “driver” per Linux che quasi nessuno riesce a far funzionare, ma anche questa nomina non è stata una grossa sorpresa.

Il secondo posto è secondo me il più interessante perché è andato al canale #debian della rete IRC Freenode che — secodo i votanti — ha contribuito ad allontanare molte persone che volevano provare la distribuzione. Io penso che questo metta in evidenza i motivi che hanno portato alla nascita e al successo di Ubuntu: Debian (sia come distribuzione che come comunità) è rimasta troppo legata alla sua filosofia iniziale e vuole rimanere fedele a quello che Unix e Linux erano quando è nata, mentre il mondo intorno è cresciuto e cambiato radicalmente. Le discussioni che seguirono la nascita di Ubuntu non sono state sufficienti, spero che questa nuova piccola scintilla possa far prendere maggiore coscienza di quello di cui gli utenti hanno bisogno, così come è successo con i progetti XFree e X.org, Debian e Ubuntu potrebbero essere una nuova scossa per il software libero nel 2005.