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Blogs In Action

29 marzo 2005

2 commenti

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Nei giorni scorsi Six Apart ha organizzato a Londra il seminario Blogs in Action: speaker e partecipanti, con relativi weblog, sono sulla pagina del wiki London EuropaBlog. La partecipazione di Nokia con Life Blog spiega l’attenzione dedicata al moblogging, argomento tutto sommato nuovo per una conferenza.

Suw Charman ha un lungo resoconto, Robert Andrews un altro. Molti altri weblogger hanno pubblicato le note dalle presentazioni, seguite i trackback da Corante se i primi due link non vi bastano.

2 commenti

  • Marco
    21 giugno 2005 #

    Mi chiamo Marco ho trovato questo bellissimo
    frammento di un testo ‘Cosmo de La Fuente’, è
    veramente bello . Vorrei riproporlo perché mi è
    piaciuto molto e mi ha fatto riflettere. Ha un modo
    di descrivere le cose molto particolare, ti immedesimi
    nelle sue parole e riesci benissimo a capire che cosa
    intende. Leggendo questo trafiletto mi è sembrato che
    descrivesse il mio stato d’animo in alcuni momenti.

    Eccone un piccolo trafiletto.

    Ancora una volta ho perso il treno
    (Cosmo de La Fuente)

    Mi capita spesso di sentire vicino a me la ‘signora’
    fortuna , è talmente vicina da poterla afferrare con
    una mano,ne sento anche il profumo inebriante ma
    puntualmente perdo il treno in cui lei sta viaggiando
    in cerca di qualcuno giusto a cui darsi.
    La fortuna, il successo e la realizzazione di tutti
    desideri viaggiano su un treno che regolarmente io
    perdo pur vedendolo, arrivo in ritardo ,sbaglio il
    binario o in quel preciso momento non m’importa
    niente.
    Inizialmente me ne dispiaccio, avevo sentito il rumore
    sulle rotaie, l’odore di ferraglia e l’allegro fragore
    fischiettante, lo spostamento d’aria mi aveva
    soffiato sul viso con arroganza, ma l’ho perso di
    nuovo.
    Non credo nella mala sorte e poi chi l’ha detto che
    non sia meglio così? Tranquillo nella mia anonima
    esistenza posso passeggiare e fermarmi a osservare
    una piazzetta di paese, sedermi ai bordi di un
    marciapiedi e guardare la gente che passa, pensare al
    mio paese tropicale e sperare di tornarci per perdermi
    in un posto isolato e tranquillo a contatto con la
    selvaggia natura.
    Cammino con le mani in tasca e rifletto in solitudine,
    uno sguardo disattento alle vetrine della città e il
    ricordo di un’infanzia molto particolare nel calore di
    un paesaggio esotico, ripenso ai miei viaggi continui
    perché appartenente ad una famiglia che aveva lo
    spostamento e l’emigrazione nel DNA.
    Le mie varie scuole, le persone che ho incontrato e
    che non ho mai più rivisto, occhi vaganti per il mondo
    che non vedo più ma che sento ancora vicini.
    Dove sarà adesso Estrella la bambina di colore mia
    compagna di classe in prima elementare?
    Sogni e speranze di un ragazzo allegro e timido allo
    stesso tempo, desideri inespressi e repressi nel più
    profondo della mia anima, come succede a chissà quante
    altre persone.
    Aspetterò ancora un paio di treni credo e se nemmeno
    su questi riuscirò a salire, c’è ancora qualcosa che
    posso fare per realizzare il mio ultimo desiderio.
    Vorrei ritornare in quel posto, lontano..lontano, non
    per stare nella solita città ma per lasciarmi vivere
    nella zona più libera e selvaggia.
    Canaima, Los Roques, Los Llanos..ovunque..purchè sia
    pace e meditazione. Mi tornano in mente momenti
    esotici e poi altri momenti vissuti in Italia…Tutto
    miscelato in turbinio di emozioni e di ricordi.
    So di aver perso i treni della fortuna ma sono sereno,
    riesco ancora a sentire i vantaggi dell’essere una
    grande papilla gustativa, una porta attraverso la
    quale passano e lasciano il segno alcuni elementi
    naturali. Il profumo della natura con i suoi fiori, il
    mare e le passeggiate nei paeselli di terre antiche,
    il calore del sole e lo sventolare delle foglie degli
    alberi, gli occhi languidi dei cani e il sorriso dei
    bambini, il pentimento dei peccatori e degli assassini
    che vogliono cambiare…e che probabilmente ci
    riusciranno, io invece non riesco a pentirmi.
    Ho perso il treno e se ci fossi salito può darsi che
    non avrei più gustato completamente la vita che mi è
    stata offerta, chissà se ne sarebbe valsa la pena.
    Ho voglia di bere un sorso di sereno e adesso non
    m’importa se quel treno è passato …io partirò con una
    destinazione a mia scelta, primo o poi..ma cosa
    succede? intorno vedo moltissime persone che hanno
    perso il treno come me, sono agitate e
    discutono…parlano…si lamentano, sento una voce che
    dice: “accidenti ho perso il treno e questa volta a
    bordo c’era..

  • concy bertino
    27 giugno 2005 #

    Bellissimo il racconto di Cosmo, quando sarà pubblicato il libro? Ho saputo anche che nel cast del film ‘7 km da Gerusalemme’ ci sarà anche COsmo.