Dopo una pausa che si è protratta un po’ più del previsto, siamo riusciti a registrare un altro podcast. Questa volta non sono solo davanti ai microfoni, ma con Enrica che ci parla dell’India vissuta nelle sue esperienze di vita e studio (e che ci ha dato l’immagine a fianco). Come già nelle trasmissioni precedenti, anche in questo podcast vi proponiamo alcune risorse Internet dove trovare musica non a pagamento.
Come al solito, potete scaricare direttamente il file mp3 o sottoscrivere il feed RSS con le enclosure se usate iPodder o un programma simile.
Ecco i link ai principali temi trattati:
⇢ questo post continua, leggi il resto
Settimana prossima la televisione dovrebbe parlare di rpodcasting, nella trasmissione di Rai due Galatea (in onda giovedì alle 23.10).
In previsione dell’arrivo di persone interessate a leggere qualcosa, ecco un paio di link: l’articolo di metà dicembre uscito su Repubblica: Curry, l’ex disc jokey di Mtv sogna di rivoluzionare la radio e quello uscito settimana scorsa sull’Espresso: Qui parla Radio Web – Colloquio con Adam Curry.
Per la cronaca, Curry non è l’unico pioniere del podcasting ma probabilmente il piu’ facile da intervistare in quanto residente in Europa. Ipodder.org ha na storia della iPod Platform, questo invece diceva la RAI in dicembre: “Quando Searls cerco’ ‘podCasting’ su Google il 28 settembre, trovo’ 8 voci, alla fine di ottobre erano gia’ piu’ di 73mila.” Pew Internet riferisce ora che 6 milioni di persone hanno ascoltato podcast, a solo 6 mesi dalla nascita del termine.
Nei giorni scorsi Six Apart ha organizzato a Londra il seminario Blogs in Action: speaker e partecipanti, con relativi weblog, sono sulla pagina del wiki London EuropaBlog. La partecipazione di Nokia con Life Blog spiega l’attenzione dedicata al moblogging, argomento tutto sommato nuovo per una conferenza.
Suw Charman ha un lungo resoconto, Robert Andrews un altro. Molti altri weblogger hanno pubblicato le note dalle presentazioni, seguite i trackback da Corante se i primi due link non vi bastano.
Editors weblog riprende dal WSJ la questione degli aggregatori, di cui si parla da una settimana sia per la vendita di Topix.net sia per i problemi di Google News con AFP.
Speravo di fare un post semplice, ma la faccenda mi ha preso la mano quindi meglio lasciarla alla parte estesa del post.
⇢ questo post continua, leggi il resto
Da John Battelle apprendiamo che Google ha acquistato Urchin, il produttore dell’omonimo tool per la rilevazione e l’analisi delle statistiche. Voci raccolte da Battelle parlano di una cifra vicina ai 30 milioni di dollari.
Secondo l’annuncio ufficiale Google ha intenzione di offrire un proprio servizio di reporting, per permettere ai propri clienti di analizzare e migliorare la redditività dei propri siti. Non è difficile capire come una mossa di questo tipo si inquadri nella competizione con Yahoo!, che dovrebbe presto aprire al pubblico il proprio servizio di pubblicità contestuale Yahoo! Publisher Network in diretta competizione con Google Adsense.
Om Malik ha da poco pubblicato un interessante articolo che fa il punto sulla competizione tra Yahoo! e Google per il primato nell’Internet Business.
Secondo Om Yahoo!, oltre ad avere un business più solido di Google, sta recuperando terreno sul piano tecnologico (acquisti di Oddpost e Flickr, lancio di Yahoo! 360) e di immagine (grazie anche ai corporate blogger Jeremy Zawodny e Russell Beattie), mentre Google! sta iniziando a perdere colpi.
Le reazioni degli interessati stanno iniziando a comparire sui loro blog dopo il weekend pasquale. Vedremo come si svolgerà la competizione tra i due giganti nei prossimi mesi, e se prima o poi anche in Italia qualche azienda (soprattutto quelle ad alto tasso tecnologico come i gestori telefonici) si deciderà a sperimentare il corporate blogging.