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Podcast: parliamo un pò di India

31 marzo 2005

17 commenti

Dopo una pausa che si è protratta un po’ più del previsto, siamo riusciti a registrare un altro podcast. Questa volta non sono solo davanti ai microfoni, ma con Enrica che ci parla dell’India vissuta nelle sue esperienze di vita e studio (e che ci ha dato l’immagine a fianco). Come già nelle trasmissioni precedenti, anche in questo podcast vi proponiamo alcune risorse Internet dove trovare musica non a pagamento.
Come al solito, potete scaricare direttamente il file mp3 o sottoscrivere il feed RSS con le enclosure se usate iPodder o un programma simile.
Ecco i link ai principali temi trattati:

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Python never had a chance against PHP?

30 marzo 2005

As much as I usually like John Lim’s excellent PHP Everywhere, I don’t particularly agree with his comments on Ian Bicking’s Why Web Programming Matters Most. Being a longtime PHP programmer (since when it was called PHP/FI) and PEAR contributor, and having heavily used (and loved) Python for all my projects in the past couple of years, both Ian’s

resolving Python’s problems with web programming is the most important thing we can do to market Python

and John’s

what made PHP successful is not what PHP is lacking but the features that PHP has that are superior to Python

ring true to my experience.

What I don’t particularly agree with is John’s list of things PHP “does better” than Python:

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L'iPAQ è passato a miglior vita

29 marzo 2005

È da qualche giorno che volevo scrivere, magari un paio di recensioni dei libri che sto leggendo, ma tra il weekend pasquale passato in città in stato di coma profondo e gli impegni su blogo e mobileblog non ho mai trovato il tempo o l’energia di farlo. Ieri poi mi è morto definitivamente, alla venerabile età di tre anni, l’IPAQ e l’urgenza di scrivere si è fatta più intensa. Ho rimandato ancora un po’, imbarcandomi nel lifting del mio blog inglese, poi poco fa non ho retto e invece di infilarmi a letto come sarebbe giusto, mi sono messo qui a scrivere.

La morte dell’iPAQ è una tragedia annunciata, da quando un paio di mesi fa l’ennesima caduta aveva lasciato lo schermo a mezzo servizio. Il colpo di grazia ieri sera, quando l’ho acchiappato al volo mentre scivolava dal bordo del tavolo della cucina, purtroppo sullo schermo. Chi mi conosce bene sa che ho delle pinze al posto delle dita, così la presa ferrea che sembrava aver salvato l’aggeggio ne ha in realtà disintegrato lo schermo, che funziona ma non risponde più al tatto rendendo impossibile il controllo delle applicazioni. Un bel disastro, visto che il palmare è era il mio principale strumento di lettura, e che dato lo stato perennemente critico del mio conto in banca non è il caso di prenderne un altro. Speriamo solo che arrivi qualche Smartphone da provare per mobileblog, invece dello scrausissimo Nokia che ci hanno mandato. :)

Ah, sto pensando di cambiare nome a questo blog, quello attuale è un po’ troppo pomposo….se avete qualche suggerimento fatevi sentire.

My blog's new clothes

29 marzo 2005

4 commenti

As you may have noticed, I have moved this blog to a “proper” blog engine (BTW I apologize if my new feeds have screwed up your aggregator) instead of the mess of Python scripts I used before to generate static pages. I am still convinced that generating everything dynamically is overkill, but since I have been working with WordPress on our commercial blogs for the past few months, I have come to appreciate the enormous gain in flexibility versus my previous approach.

I did not use a stock WP though: given my usual inclination towards dismantling (often) and reassembling (rarely) everything to try to “make it right”, I have spent a good part of those past few months rewriting a new frontend for WP from scratch. It’s working wonderfully on our commercial blogs, handling a decent traffic on a very old machine, and more importantly it’s cleaner and faster than WP, uses less queries, and it’s much more flexible. Now that it’s somewhat stabilized I am going to rewrite the backend too, so as to be able to remove all WP code and use a single installation (and user/post base) for all our blogs.

I hope this faceblog-lifting will make me write a bit more, even though this is fast becoming the busiest time of my life. If you will be in Paris for Le Blogs on the 24th-25th of April drop me a note, I will be there since I’m supposed to take part to the Nanopublishing panel. Oh, and please help me find a better name for my blog…

Blogs In Action

29 marzo 2005

2 commenti

Nei giorni scorsi Six Apart ha organizzato a Londra il seminario Blogs in Action: speaker e partecipanti, con relativi weblog, sono sulla pagina del wiki London EuropaBlog. La partecipazione di Nokia con Life Blog spiega l’attenzione dedicata al moblogging, argomento tutto sommato nuovo per una conferenza.

Suw Charman ha un lungo resoconto, Robert Andrews un altro. Molti altri weblogger hanno pubblicato le note dalle presentazioni, seguite i trackback da Corante se i primi due link non vi bastano.

Google acquista Urchin

29 marzo 2005

1 commento

Da John Battelle apprendiamo che Google ha acquistato Urchin, il produttore dell’omonimo tool per la rilevazione e l’analisi delle statistiche. Voci raccolte da Battelle parlano di una cifra vicina ai 30 milioni di dollari.

Secondo l’annuncio ufficiale Google ha intenzione di offrire un proprio servizio di reporting, per permettere ai propri clienti di analizzare e migliorare la redditività dei propri siti. Non è difficile capire come una mossa di questo tipo si inquadri nella competizione con Yahoo!, che dovrebbe presto aprire al pubblico il proprio servizio di pubblicità contestuale Yahoo! Publisher Network in diretta competizione con Google Adsense.

Lo stato della competizione tra Yahoo! e Google

28 marzo 2005

2 commenti

Om Malik ha da poco pubblicato un interessante articolo che fa il punto sulla competizione tra Yahoo! e Google per il primato nell’Internet Business.

Secondo Om Yahoo!, oltre ad avere un business più solido di Google, sta recuperando terreno sul piano tecnologico (acquisti di Oddpost e Flickr, lancio di Yahoo! 360) e di immagine (grazie anche ai corporate blogger Jeremy Zawodny e Russell Beattie), mentre Google! sta iniziando a perdere colpi.

Le reazioni degli interessati stanno iniziando a comparire sui loro blog dopo il weekend pasquale. Vedremo come si svolgerà la competizione tra i due giganti nei prossimi mesi, e se prima o poi anche in Italia qualche azienda (soprattutto quelle ad alto tasso tecnologico come i gestori telefonici) si deciderà a sperimentare il corporate blogging.

Ma come si fa...

21 marzo 2005

2 commenti

Ma come si fa a scrivere una cosa così:

Joi Ito [...] è stato fra i primi a investire nei blog creando Six Apart, un blog dedicato alla business community.

Non è un blogger qualsiasi a scrivere una castroneria di questo tipo ma un giornalista di Repubblica sull’inserto Affari e Finanza di oggi, che dedica ampio spazio a Joi Ito colto durante la sua visita in Italia di settimana scorsa.

Non male anche alla pagina seguente di Affari e Finanza la foto del vecchissimo (e orribile) Nokia 7650 in testa all’articolo che parla del matrimonio in fieri tra TV e telefonini. Con tutto il materiale in arrivo dal CeBit sembra proprio una povera scelta, non sarebbe stato meglio ad esempio mettere una foto del Samsung DVB-H?

Vi avevo già segnalato in passato un’altra topica simile di un giornalista del quotidiano romano, non sarebbe ora di far scrivere o almeno rivedere gli articoli tecnologici a chi di queste cose si occupa per professione e ne scrive quotidianamente? Ma già, tanto il pubblico delle fiction e dei varietà non se ne accorge…..

Aggiornamento. Niall Kennedy ha appena aggiornato la pagina Wikipedia su Movable Type, ovviamente ce n’è una anche per Six Apart, se proprio non si vuole fare lo sforzo di leggere la company page non ci vuole molto per avere informazioni più precise.