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Yahoo! compra Flickr

21 marzo 2005

1 commento

Ormai la notizia è su buona parte dei blog e degli aggregatori, ma vale la pena riportarla visto che è domenica e pure un po’ tardi, e quindi in Italia forse si sta smaltendo l’abbuffata dalla mamma o la partita della squadra del cuore: Flickr ha annunciato di essere stato acquistato da Yahoo!.

Era nell’aria da tempo, vale comunque la pena leggere il post su Flickr blog con cui l’operazione viene spiegata dai soci di Flickr/Ludicorp. In sintesi, Yahoo! Photos non ingloberà Flickr ma ne acquisirà qualche funzione, gli account di Yahoo! potranno essere utilizzati per autenticarsi su Flickr, e gli utenti gratuiti e a pagamento avranno più spazio di archiviazione e qualche beneficio aggiuntivo non ancora specificato. E ovviamente chi ha sudato per sviluppare questo bel servizio si mette in tasca una montagna di dollari. Complimenti!

Aggiornamento Secondo voci raccolte da John Battelle Yahoo! avrebbe pagato tra 15 e 17 milioni di dollari.

Google Code

18 marzo 2005

Google ha annunciato ieri il rilascio di alcune delle librerie e degli strumenti sviluppati per usi interni come progetti Open Source. La mossa fa sicuramente guadagnare popolarità al colosso americano, anche se credo sia dovuta più alle convinzioni di alcuni membri del team di sviluppo che a un calcolo di marketing.

Ieri sera ho dato velocemente un’occhiata a Goopy/Functional, l’unico progetto tra quelli rilasciati scritto in un linguaggio che conosco abbastanza bene, e non mi sembra proprio niente di speciale. Sicuramente più interessanti tool e librerie per lo sviluppo in C/C++.

[via Scobleizer]

I servizi Blackberry sugli Smartphone

16 marzo 2005

Chissà perchè i media italiani stanno parlando dell’accordo tra Research in Motion (RIM) e Yahoo! per i servizi del blackberry, e ignorano l’altro accordo importante annunciato un paio di giorni fa tra RIM e HTC (che produce tra gli altri i cellulari Qtek) che a me sembra altrettanto, o forse più, importante. Ne ho scritto poco fa su mobileblog lo riporto qui in un taglio diverso chiedendomi il perchè di certe scelte.

Capisco che il primo annuncio possa essere interessante per le aziende, che vedranno Yahoo! Messenger preinstallato sui Blackberry, ma quanti di questi apparecchi ci sono in giro in Italia, specie in realtà enterprise? Stando alla mia esperienza ci sono molti più cellulari normali (di solito Nokia) e ultimamente Smartphone Windows Mobile, per cui è sicuramente più interessante il secondo annuncio. Misteri dei media italiani.

Yahoo 360, microcontent a me!

16 marzo 2005

1 commento

Ieri mi ero segnato le speculazioni di Buzzhit sui nuovi servizi di Yahoo! e oggi arriva un comunicato stampa ufficiale a conferma. Yahoo 360, che sarà lanciato a fine mese, è il nuovo blogging con social networking, che fino ad oggi aveva il nome in codice Mingle. Il programma dovrebbe uscire progressivamente allo scoperto con il sistema ad inviti della GMail, non un paese per volta. La pagina ufficiale ha un form per entrare sulla lista del beta test.

La nuova offerta sarà lanciata prima dei text based ads, con cui Yahoo abbatterà la soglia minima del milione di pagine necessarie per entrare nel suo programma Overture. Se ne parla da due settimane, quando Waxy aveva fatto lo scoop di Yahoo Publisher Network, anche perchè in tanti aspettano di veder crollare il monopolio grigio di Google Adsense.

Con Mingle gli utenti Yahoo potranno attingere ai contenuti creati e gestiti sul portale, per bloggarli e condividerli (con tutti o solo con la propria rete di contatti). Buzzhit guarda all’ipotesi di integrazione con altri sistemi sociali, ad esempio via FOAF. Centrata la pubblicazione del sistema di pubblicazione, le altre speculazioni di ieri restano interessanti: ad per weblog personali, ad per feed, integrazione dei risultati a pagamento con le directory di feed e weblog.

Del.icio.us in video

15 marzo 2005

Jon Udell, che apprezzo fin dai tempi in cui Byte era ancora una rivista a stampa e lui si occupava di Internet e Groupware, ha pubblicato ieri un nuovo screencast che spiega del.icio.us. Se non sapete cos’è uno screencast è presto detto: un video di solito in Flash (in modo da poter essere visto dentro un browser web) in cui è stata registrata una sessione al computer, con l’audio del narratore che spiega ciò che viene visualizzato.

I primi screencast che mi ricordo sono quelli di Joel Spolsky (a proposito, se non avete mai letto le sue ruminazioni fatevi un giro sono anche in italiano), con cui illustrava i suoi prodotti per la creazione di siti web e il bug tracking. Da un po’ di tempo Udell, che nell’anima non è solo un geek ma anche un grande divulgatore, ha iniziato a produrre screencast con una certa costanza. Se non avete mai visto uno screencast o utilizzato del.icio.us spendete cinque minuti sullo screencast di ieri, ne vale la pena anche se non capite bene l’inglese.

Vi piace il soul?

15 marzo 2005

3 commenti

Esistesse solo la radio nostrana, quella che ci bombarda di musica commerciale notiziari fatti con lo stampino e emuli di Bruno Vespa (“buonasera dott. Forbice”), vivrei nel silenzio. Però dato che quando sono solo spesso lavoro e quando lavoro ho da sempre musica in sottofondo, spesso mi avventuro alla ricerca di qualche radio Internet piacevole che proponga due parole non banali o un po’ di musica come piace a me (e qui già so che il 90% dei lettori perde interesse a questo post): reggae, jazz poco esoterico, ska, soul, musica insomma con ritmo e spesso anche quel po’ di allegria che non fa mai male.

questo post continua, leggi il resto

Le origini non si scordano mai

14 marzo 2005

Ieri preso da raptus come al solito ho spazzato la partizione Linux del mio portatile con Warty e installato l’ultima preview release di Hoary. Finita l’installazione tutto sembra andare a meraviglia, più veloce di prima e con l’ultimo Gnome che è uno spettacolo.

Cambio le impostazioni dei font, copio i miei file essenziali dal backup, lancio Firefox ed iniziano i problemi. Le impostazioni dei DPI non si applicano a Firefox, che come risultato ha i font grandi una volta e mezza tutto il resto delle applicazioni. Traccheggio un po’ in rete e trovo un fix parziale con il file userChrome, che migliora un po’ la situazione. Installo Thunderbird, e al posto della risoluzione sbagliata del browser mi trovo tutti i font del programma con l’antialias, che ovviamente ho disabilitato.

Non perdendomi d’animo, metto da parte per un attimo il problema (non dopo avere notato che i link da altre applicazioni aprono una nuova finestra di Firefox invece che una tab come ho specificato, tra l’altro con i font di nuovo sballati), e mi dedico a installare il software essenziale per lavorare.

E qui un’altra bella scoperta: Hoary utilizza il signing GPG dei pacchetti, quindi per installare pacchetti da repository non ufficiali dovete trovare la chiave GPG giusta e sapere come agiungerla ad apt, ovviamente senza uno straccio di documentazione. Le origini Debian stanno purtroppo comparendo in Ubuntu, quella che era una distribuzione semplice ed efficiente sta diventando un pastrocchio complesso da gestire, che richiede di ricercare minuzie tecnologiche irrilevanti per il lavoro di tutti i giorni tipo apt-key e GPG.

Per il repository di blackdown ad esempio, bisogna essere fortunati con Google e trovare l’email utilizzata per registrare la chiave GPG con il keyring, poi:

gpg --keyserver wwwkeys.eu.pgp.net --search-key package@blackdown.org

trovato in questo modo l’ID della chiave, la si recupera

gpg --keyserver wwwkeys.eu.pgp.net --recv-keys 529B8BDA

e dopo averla modificata la si importa con apt-key

gpg --armor --export 529B8BDA | apt-key add -

Mezz’ora di lavoro per installare un pacchetto, senza nessuna speranza di ricordarsi i comandi se dovessero servire fra qualche settimana o mese. Speriamo siano incidenti di percorso che si risolveranno presto se no torno a Slackware e inizio ad usare Garnome, o riprovo FreeBSD che non uso da qualche anno.

E tre

14 marzo 2005

3 commenti

I lettori assidui se ne saranno accorti, agli altri lo annunciamo adesso: a un anno dalla nascita il layout di Qix è cambiato per la terza volta. Niente di drastico per carità, giusto qualche modifica di stile per rendere Qix più omogeneo agli altri nostri blog e qualche aggiornamento a ciò che sta dentro al cofano, che ci ha permesso di aggiungere le funzionalità di ricerca (i cui risultati sono anche monitorabili via RSS), uniformare i permalink alle convenzioni di Google News, ecc.

L’aggiornamento dovrebbe stimolarci a dedicare un po’ più tempo a Qix, anche se gli impegni (e per fortuna il traffico) su blogo continuano ad aumentare. Non sappiamo ancora se Qix entrerà mai ufficialmente nel network o se resterà il sito di news tecnologiche in modalità stealth, ma siamo abbastanza certi che contenuti e qualità non potranno che migliorare in tutti e due i casi. Grazie per averci seguito in questi nove mesi, e benvenuti ai nuovi lettori.