Thought Signals segnala due articoli in tema di thin media, il cosidetto nanopublishing. Il primo racconta di Preshrunk, blog di Tshirt simile al francese La Fraise (intervistato settimana scorsa in francese). Il secondo è, finalmente, un articolo su Weblogs Inc senza toni sensazionali ad opera di Technology Review.
Rebecca Blood ha pubblicato nel week end la seconda parte della prima intervista nel ciclo Bloggers on Blogging. Matt Haughey, pioniere del weblog, racconta tra le altre cose della nascita dei primi weblog a fine anni ’90 e condivide la sua ricetta per guadagnare in proprio col nanobubblishing. L’intervista è stata linkata poco, ma da gente interessante: ho scoperto ad esempio Saudi Jeans a Riyadh (inglese) e комуникации in Macedonia (cirillico) e Interactivity in India.
Ha aperto ufficialmente Blottered, crimeblog di un giovane manhattanita evaso dalle galere di Gawker Media. Investimento iniziale: le monetine guadagnate col lancio di Gridskipper.
Purtroppo sono molto usacentrici, comunque mi sono piaciuti i biglietti da visita dell’epoca disco-dance su Chicago Hoodz.
L’olandese Institute of Network Cultures sta bloggando la conferenza Incommunicado: information technology for everybody else, in corso fino a domani ad Amsterdam. Su Debalie.nl c’è uno stream live e altre risorse. Come spiega Geert Loovink, supercritico dei new media e organizzatore, il convegno intende mappare lo stato dell’informatica per lo sviluppo, il cosidetto ICT4D (ICT for development).
A fianco delle teorie piu’ avanzate, molti relatori da tutto il mondo: tra i tanti, ad esempio, Bernardo Sajs da Rio con una presentazione su Internet nelle favela. Proprio ieri leggevo su Onthecommons delle mosse di Microsoft, atterrita dalla progressiva adozione dell’open source in Brasile: il presidente Lula per fortuna li ha snobbati alla grande e Gates ci ha rimediato solo una bella figura.
Ho ricevuto la mail con i risultati del “Freeedom blog awards” di Reporters without borders, che mi ero dimenticato completamente.
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