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Cosa c'entra Israele con PHP?

28 luglio 2006

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Le ripercussioni di quello che sta succedendo in Libano si sono fatte sentire anche nel bozzolo tradizionalmente poco sensibile agli avvenimenti politici degli sviluppatori Open Source: come riporta oggi Slashdot, uno dei core developer di PHP ha lasciato il progetto dopo sei lunghi anni di collaborazione. La mail di Jani Taskinen non fornisce spiegazioni, ma scorrendo l’archivio della lista php.internals non è difficile farsi un’idea di cosa sia successo. Questa la spiegazione di Andrei Zmievski:

He was ranting on IRC about Israel bombing a UN post in Lebanon. He used to do the same job for UN, by the way.

E questo il log della conversazione su irc:

Jul 27 17:16:21 _sniper_ I will also quit this project. As long as it’s backed by some Israel company, I don’t want to have anything to do with it.

La società israeliana in questione è Zend, costituita da Zeev Suraski e Andi Gutmans dopo la riscrittura completa del core di PHP per la versione 4.

Personalmente trovo ammirevole la coerenza di Jani, soprattutto dopo aver investito 6 anni di lavoro e passione, e trovo decisamente di cattivo gusto il commento di Andrei Zmievski riportato sopra, che immagino esprima la posizione dello “zoccolo duro” del team di PHP.

Le conseguenze gravi del conflitto aggressione non sono certamente queste, e lascio ad altri molto più attenti ed informati di me l’onere di raccontarvele e di riportarvene le testimonianze, io per parte mia ho trovato un ulteriore motivo per abbandonare PHP, anzi per boicottarlo.

4 commenti

  • Haramlik
    30 luglio 2006 #

    Se mi volessi cimentare nell'impresa di ripercorrere la storia di questo blog con l'accusa di antisemitismo, penso che ci passerei la nottata. Abbiamo avuto di tutto, qua: da una Deborah Fait regolarmente cestinata, nonostante i suoi strepiti, alle minacce…

  • Antonio
    30 luglio 2006 #

    Devo dire che per una questione di chiarezza mentale ho sempre tenuto separate le mie convinzioni più generali da quelle informatiche e in questo la filosofia del software libero è una buona palestra. Perciò mi sono accontentato di far ricadere sugli zendiani le mie antipatie per la direzione data allo sviluppo di PHP (e tifavo per un ritorno in sella di Lerdorf) :)

    Il problema in effetti si pone. Non ho ben capito la risposta Zmievski dove dice "He used to do the same job for UN, by the way." (ah leggo ora da Slashdot che ha servito anche lui come osservatore ONU in Libano). Ma comunque appunto, bisognerebbe chiedersi fino a che punto si può confinare il dissenso per il comportamento di Israele all’interno di una bolla astratta, che si esprime in una disapprovazione puramente verbale, e senza conseguenze pratiche per le nostre scelte.

    Da notare che il finlandese individua nella collaborazione con un’azienda (Zend), e non con le singole persone, l’aspetto problematico di una prosecuzione del suo lavoro (il che incidentalmente ci fa tornare anche alle obiezioni tecniche/softwaristiche).

  • fullo
    31 luglio 2006 #

    mmmh… posso comprendere l’essere contro israele.. ma contro ad un linguaggio di programmazione opensource e supportato da moltissimi sviluppatori (anche europei) mi pare esagerato.

    e cmq oltre a zend ci sono anche altre aziende (europee ed americane) che lavorano con il linguaggio.

  • Alberto Mucignat
    1 agosto 2006 #

    mi pare che stai un po' esagerando con la tua crociata ;-)