Edelman e Technorati, la presentazione
Sono a “le Biciclette”, seduto di fianco ad Andrea Beggi e a un numero imprecisato di blogger, alla presentazione dello studio di Edelman e Technorati. Live-blogging, quindi se siete interessati aggiornate la pagina di frequente.
Dopo le introduzioni, sta parlando Peter Hirshberg chiariman di Technorati, sullo stato della blogosfera. I soliti numeri che conosciamo già. 1.2 milioni di post al giorno, le lingua più utilizzate inglese, giapponese e cinese. Oggi ci sono circa 50 milioni di blog, non tutti attivi (molto pochi secondo me). Qualli sono i fattori di crescita della blogosfera? Secono Hirshberg i grandi eventi, news events, come la guerra in Libano, l’uragano dello scorso anno a New Orleans, ecc. La blogosfera è diversa da paese a paese (in Giappone è orientata al mobile con post corti, negli USA una forte componente politica, ecc.).
La partnership con Edelman: “find your advocates and detractors, listen to their conversations actively, engage them in meaningful dialogue, empower”. Technorati sta per lanciare una versione multilingua, Edelman saranno i primi a poterla utilizzare. Per lanciare questo servizio, Technorati ha identificato i 100 blogger più influenti (la famosa classifica bacata di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi). I top 250 globali sono per la maggior parte americani, l’Italia è il paese a parte gli USA con un blog in posizione più alta. Analisi sommaria dei blog inglesi. La parola passa a un nuovo dipendente di Edelman, un blogger francese che è diventato responsabile della divisione blog di Edelman Europa. La parola torna a Hirshberg, i blogger tedeschi sono più geek di altri paesi, scrivono più di tecnologia e meno delle multinazionali. La situazione italiana, il blog di beppe Grillo. 43% diari personali, 27% politica, 11% tecnologia, ecc.
La blogosfera americana. I blog più influenti non sono personali, sono diventati marchi (Engadget, Boing Boing, Gizmodo). Sono altrettanto importanti del mainstream media per la tecnologia. Le agenzie di PR sanno che è importante chiamare i blogger per primi quando si lancia un prodotto, Hirschberg fa l’esempio della moda, per creare un effetto network. Non ci sono blog personali nei primi 100 blog, uno dei primi è Doc Searls ma non è nei primi 100.
Tra le conclusioni, una delle più importanti mi sembra il consiglio alle aziende di ascoltare i blogger, specie quellic he criticano un prodotto. Non è solo market research gratuita, ma la possibilità di trasformare una critica in un potenziale cliente fedele alla marca, entrando in conversazione e rispondendo alle crtiiche (l’approccio ususale, almeno in Italia, è minacciare azioni legali).
13 ottobre 2006 #
tutto qua? mi sa un po' di cagatella…
13 ottobre 2006 #
Eìio non sbagli. E meno male che non ho riportato l'intervento del droide di Ad Maiora… :)
13 ottobre 2006 #
Io dopo la domanda di Roberto me ne sono andato un po annoiato…poi non conoscevo nessuno e m'ero rotto le balle di stare in piedi :D
14 ottobre 2006 #
[...] Vi invito inoltre a leggere i post di Ludo, Andrea e Nicola che, nonostante non fosse presente, è riuscito a farsi un’idea chiara della situazione. Su Flickr potete vedere anche alcune foto. Come ho scritto all’inizio, la giornata fortunatamente non è stata monopolizzata dal soporifero evento ma è proseguita con un pranzo in compagnia di Massimo Moruzzi, Luca De Biase, Beppe Caravita, Paolo Valdemarin, Luca Conti, Luca Sofri, Massimo Mantellini e Stefano Vitta. In questo caso la copertura mediatica dell’evento è stata efficacemente curata (pure troppo ) da Lele Dainesi. [...]
31 ottobre 2006 #
[...] Edelman e Technorati, la presentazione (dal blog Qix.it) [...]