altre destinazioni

ultimi post

ultimi commenti

tag principali

archivi

powered by

  • WPFrontman + WP

friends

copyright

  • © 2004-2011
    Ludovico Magnocavallo
    tutti i diritti riservati

Di che parlo al BarCamp?

20 novembre 2006

6 commenti

Sono finalmente riuscito a dare un’occhiata alla pagina del BarCamp di Torino per confermare la mia presenza, e non ho resistito alla tentazione di aggiungere altri due argomenti su cui mi piacerebbe parlare. Quattro sessioni forse sono troppe, vediamo se con il vostro aiuto riesco a individuare quelle più interessanti. Ecco gli argomenti:

  • Installare Lightpress e sfruttarlo per ottimizzare il proprio blog. La presentazione che avrei dovuto fare a Milano. Lightpress funziona bene, regge siti che fanno milioni di pageview al mese, è super-customizzabile e soprattutto permette di creare nuovi temi senza toccare una riga di PHP. Credo che possa essere interessante per chi fino ad ora ha smanettato con WP per creare siti commerciali, e per chi vuole un layout diverso dai soliti e non ha la pazienza per tuffarsi nel codice intricato di WP. Mi piace pensare che una sessione di presentazione di Lightpress, con qualche esempio di plugin e modifica dei temi possa servire per farlo conoscere ed utilizzare, ma forse mi sbaglio.
  • Blog, layout, contenuti e contesti: cosa proporre al lettore, e quando. Qualche considerazione su un argomento che mi sta a cuore da un anno o due, e che ha modellato alcune delle funzionalità di Lightpress. Vorrei esaminare le modalità di posizionamento e scelta dei contenuti di alcuni blog, per stimolare una discussione sull’argomento.
  • Qualche dato (e qualche grafico) sulla blogosfera italiana dopo un mese e mezzo di crawling. Uno stato della blogosfera casereccio, utilizzando i dati su post e link che stiamo raccogliendo per la classifica. Dovrei prepararmi, lo faccio solo se c’è un numero sufficiente di persone interessate.
  • Appunti di computing asincrono distribuito in Python con libevent e spread. Una mini-sessione per pythonisti (presenti e futuri), in cui mi piacerebbe esplorare alcune delle tecnologie che sto utilizzando per la versione 1.0 del backend della classifica. Anche per questa sessione c’è bisogno di un po’ di preparazione, che eviterei volentieri se non ci sono abbastanza persone interessate.

Sempre in tema di BarCamp, sono indeciso se fare la levataccia (si fa per dire) e prendere il treno delle 07:43 da Milano, o andare a Torino la sera prima. Se qualcuno parte da Milano in treno sabato mattina si faccia sentire, che magari si viaggia insieme.

Nuovi server per le classifiche

12 novembre 2006

3 commenti

Installando i nuovi serverQuelli che vedete a fianco sono i nuovi server per le classifiche dei blog, offerti dalla Mondadori da un generoso sponsor (non so ancora se vogliono essere citati, quindi per ora niente nomi). Sostituiranno a breve il vecchio e stanco Celerone, e dovrebbero consentirci di implementare le funzionalità che abbiamo in mente ormai da un po’.

Stamattina dovrei finire l’installazione, che incredibilmente sembra andare via liscia (tralasciando il lettore di CD che non andava per cui ho tirato giù dal letto Daniel), in settimana dovrebbero essere montati nel rack e collegati alla rete, in modo che posso poi trasferire tutti i servizi dal vecchio server. Se vi state chiedendo dove sono, il datacenter è questo, la foto è di una saletta riunioni dove sto installando.

J2EE sucks balls (e libevent per Python)

8 novembre 2006

12 commenti

I am sick and fucking tired of the shit that continuously goes wrong with that monstrous piece of bloatware that takes a zillion fucking days to write “hello, world” in. [...] J2EE will never see the light of day here again. And if the next Java project is not a resounding success, I know some people that better master C awful damned fast. I don’t give a flying fuck if Java reduces my defect rate by 50%, if it increases my development time by a factor of six trillion, it’s fucking useless.

Eccezionale commento su Slashdot (thanks Ryan) che esprime esattamente tutto quello che penso di Java e J2EE dopo alcuni anni di lavoro in ambienti “Enterprise”. Giusto oggi sentivo parlare di crash incomprensibili della virtual machine sulle super-affidabili (secondo chi le vende) macchine virtuali zLinux che girano su processori dedicati su mainframe…

Passando ad argomenti più allegri, per rimediare allla fame di risorse della classifica dei blog (che comunque grazie uno sponsor generoso riceverà due bei server nuovi fra qualche giorno per sostituire il vecchio e stanco Celeron 900) sto riscrivendo l’architettura di backend. L’idea generale è quella di usare parallel per distribuire i task, specializzando i processi. Le interazioni con la rete (tutte GET e POST HTTP) saranno gestite da un singolo processo, che utilizza socket asincroni tramite libevent e pyevent.

Sto finendo la prima versione del client HTTP basato su libevent/pyevent, e sono assolutamente sbalordito dalle performance: su un portatile mediocre (credo non arrivi a 2Ghz) su cui girano sia il server che uso per i test (lighttpd) che il client che sto sviluppando, riesco a fare più 3000 GET al secondo della pagina di default di lighttpd. Dopo avere aggiunto il supporto ad alcune funzionalità indispensabili di HTTP/1.1 come il chunked transfer encoding e il parsing degli header, la cifra è scesa un po’ ma è sempre sulle 2000 richieste al secondo. Libevent è veramente incredibile, e facilissima da usare anche per chi è alle prime armi con il network programming.

Se vi interessa approfondire date un’occhiata ad apricot, un server HTTP supersemplice in Python che va come un missile, o questo altro server che ha performance simili. Avendo tempo sarebbe bello trasformarli in server stabili e con le funzionalità che servono per usarli in produzione.

Post scriptum per il duo di Treviglio, non ho dimenticato il sito, settimana prossima dovrei avere un prototipo usabile. Spero non sia troppo tardi. Ah, e spazio per ospitarlo se serve.

Alfa e beta testing

7 novembre 2006

1 commento

Particolare di una slideInteressante presentazione di Byrne Reese (Six Apart, majordojo) sul ciclo di sviluppo di un prodotto, largamente ispirata alle sue esperienze coem Product Manager di Vox, il servizio di blogging sociale di Six Apart.

Qui le slide della presentazione, qui il post introduttivo di Reese.

Come si dice blog in latino?

4 novembre 2006

4 commenti

Come si dice blog in latino? Stando alla traduzione di Meebo, il servizio web di instant messaging, se Cicerone avesse deciso di installare WordPress avrebbe usato il termine libellus (per poi schiantarci tutti con post chilometrici e una ferrea moderazione dei commenti). Piccole spigolature a margine del rilascio della nuova versione di Meebo, che contiene un sacco di nuove funzionalità. Se ancora non lo avete visto forse vale la pena provarlo.

Che aspetto ha la blogosfera / Blogo

3 novembre 2006

6 commenti

Dettaglio ridotto della mappa di relazioni del network di BlogoCome accennato settimana scorsa, ho iniziato a lavorare su alcune rappresentazioni grafiche della blogosfera, utilizzando i nuovi dati sui link della classifica dei blog. Oltre alle innegabili qualità estetiche, credo infatti che visualizzazioni come queste possano essere uno strumento utile per esplorare le relazioni tra blog, e magari capire qualcosa di più sulle loro dinamiche.

Questo post è quindi il primo di una serie in cui vi presenterò alcuni “scorci” della blogosfera italiana, iniziando dai network di nanopublishing che, dato il loro carattere omogeneo, ben si prestano a questo esperimento. Prima di cominciare una nota sui dati utilizzati: alla data di questo post, i dati sui link raccolti rappresentano un paio di settimane di post (qualcosa di più considerando i post scritti in precedenza e ancora disponibili sui feed). Le visualizzazioni che vedrete non sono quindi da considerare esaustive, anche se sono a mio parere una buona base di partenza per impostare il tema, e affinare tecniche e strumenti, aspettando che la base dati si consolidi nei prossimi mesi. Qui trovate la visualizzazione completa del network di Blogo, nel seguito del post alcune considerazioni.

questo post continua, leggi il resto

Google e Jotspot, disinformazione dal Corriere

1 novembre 2006

5 commenti

La bufala del Corriere su Google e JotSpot

Stamattina sulla home page del Corriere: Google compra il motore di Wikipedia. Come altre volte, sembra che i giornalisti delle testate nazionali non sappiano (o non vogliano) usare Internet per verificare, in due minuti, i fatti di cui stanno scrivendo. Non ci voleva molto per capire che JotSpot è un servizio, gratuito e a pagamento, per creare e gestire siti wiki-like che utilizza codice proprietario sviluppato in proprio, mentre il motore di Wikipedia è WikiMedia, un software rilasciato con licenza open source che non può essere “comprato” da nessuno.

L’errore marchiano falsa completamente la notizia, e pregiudica qualsiasi possibilità di analisi: Wikipedia non c’entra nulla con l’acquisizione di Google, che ha come probabili obiettivi l’ampliamento dell’offerta di applicazioni online e il loro “impacchettamento” su un Google Box offerto a clienti Enterprise, in concorrenza a Microsoft come ben spiega Niall Kennedy.