altre destinazioni

vedi anche

ultimi post

ultimi commenti

tag principali

categorie

archivi

powered by

  • WPFrontman + WP

friends

copyright

  • © 2004-2011
    Ludovico Magnocavallo
    tutti i diritti riservati

Creatori e muratori

6 dicembre 2006

29 commenti

tag

categorie

Tra i tanti post sul Barcamp, quello di Diego è forse il più caustico e, nonostante i soliti buoni propositi di ignorare i troll e dedicare il tempo a qualcosa di più interessante, merita almeno due righe di risposta.

Ho trovato infatti insopportabile il suo distinguo tra “quelli che fanno tecnologia (alleati con i tanti che ne parlano)” e “[quelli] che la tecnologia la usano e la animano cercando di darle un perché”, un concentrato di snobismo e cattive idee (e forse intenzioni) espresso in maniera sottile e perversa. “Nostalgici del contenuto” contro “innovatori della forma”, “umanisti” contro “tecnici”, che si traduce immediatamente nella testa di chi legge in “intellettuali contro manovali”, “artisti contro artigiani” (ma che potrebbe anche essere tradotto da chi non condivide lo snobismo tipicamente italiano verso il “saper fare” in “chi si fa le seghe mentali contro chi crea e realizza”).

Premesso che gli umanisti, quelli veri vissuti qualche centinaio di anni fa, erano anche e soprattutto “tecnici” e “innovatori della forma” (Diego, visto che stai a Roma fatti un giro in Santa Maria della Pace e dai un’occhiata al chiostro, o entra in una qualsiasi delle chiese del Borromini, o osserva “da umanista” i dettagli di uno dei tanti monumenti che ti circondano, poi se ancora hai qualche dubbio ne riparliamo), siamo proprio sicuri che i “tecnici” non generino mai “contenuti”, e che i “contenuti” siano più importanti dei “servizi”? Che chi sa fare sia assimilabile a qualche pessimo ritratto di tecno-burocrate sovietico da film degli anni ’60? O che la concezione di tecnica debba essere quella del razionalismo o del brutalismo, tanto per fare qualche analogia con la storia dell’architettura? Ancora a ragionare con questi schemi, che erano già vecchi quando ero all’università? Mah…

Niente male anche il tentativo di liquidare lavoro e ragionamenti sull’influenza dei blog con un “escludi Grillo/includi Grillo”… Ultimo appunto, ché poi torno a fare il manovale, Diego se non ti commentano è probabilmente perchè non ti leggono, e se non ti leggono è probabilmente perchè il tuo feed non dice mai niente di interessante, dato che non riporta il contenuto degli articoli. Ma tanto ti interessa di più “seleziona[re] straordinariamente il lettorato” che dialogare, no? Osservazione da “tecnico”, lo so, e quindi poco rilevante…

29 commenti

  • Massimo Moruzzi
    6 dicembre 2006 #

    siamo acidini, eh? (anche lui, in effetti) Su Grillo, per me ha ragione Diego, e anche io ho storto il naso quando l’ho visto al 4° posto…

    Per il resto, c’è solo la tecnica. Quelli che parlano di contenuti–per la ueb-tivi, il prossimo giro–si riempiono solo la bocca di non si sa bene cosa, e si dimenticano di che fine hanno fatto i portali, o che google, yahoo, amazon, ebay, del.icio.us, flickr, digg (devo continuare?) sono tutte nate da persone con grandi capacità tecniche o almeno visioni di ciò che la tecnica può fare, come nel caso di Bezos per amazon.com

  • Diego
    6 dicembre 2006 #

    No Ludo, scusami ma troll lo dici a qualcun altro. Nel distinguo che tanto ti ha scosso non c'è un meglio o un peggio, almeno non è nelle mie intenzioni. Ho solo detto che nel nostro ambiente ci sono attitudini e competenze che rischiano di non parlarsi, andando ognuna per conto proprio, niente di più, niente di meno. Quando mi metto tra gli umanisti non ne faccio un vanto, piuttosto evidenzio le mie lacune relativamente alle occasioni in cui, senza aspettarmelo, non ho elementi per capire di cosa si stia parlando. Non è snobismo il mio, è ignoranza manifesta, tanto che anche di brutalismo non so niente, pensa tu. Di più cosa vuoi che ti dica? Letto il tuo post, se proprio dovessi continuare a rimarcare la distinzione umanisti/tecnologici, dovrei generalizzare dicendo che ai tecnologici manca un po' di elasticità, ma so che non è così, non per tutti almeno, e mi guardo bene dal farlo. Del vostro lavoro (vostro di Qix) io non ho affatto parlato male, anzi, lo trovo uno dei più utili e interessanti in circolazione, uno dei pochi con una qualche visione a lungo raggio, ma ammetterai tu per primo, proprio perché ci hai lavorato tanto, che dover parlare anche a Torino per tutto quel tempo del "problema Grillo" è stato avvilente. Quello che ho scritto io sull'escludi/includi Grillo avresti dovuto scriverlo tu il giorno dopo, qualcosa del tipo "ecchecchazzo, io mi faccio tutto sto culo e voi qui a parlare di Grillo?". Il giudizio sul valore di ciò che ti rimanda il mio feed è tuo, lo incarto e lo porto a casa come tanti altri, ma in merito ai miei commenti fondamentalmente cazzeggiavo su quanto opportunamente dettomi da Sofi circa la natura dei miei commentatori. La "straordinaria selezione del lettorato", infine, era una battuta fatta a tavola sulle tante accuse al mio layout, layout del quale non ho tempo/voglia di occuparmi, almeno per ora. Ma veramente mi devo giustificare pe ste cazzatelle? Veramente non hai colto neanche un grammo di ironia? Perdo colpi, è evidente, ma pure tu non sei partito con la migliore disponibilità d'animo, mi pare altrettanto evidente. Comunque, sappi che era tanto tempo che non mi capitava uno così incazzato a vuoto, dai tempi in cui un blogger mi diede del fascista, razzista, omofobo e non mi ricordo più cos'altro perché non capì una battuta. In rete sono cose che succedono, lo so e mi dispiace, anche perché, lo ribadisco, la vostra presentazione è stata una di quelle che più mi è piaciuta di tutto il Barcamp. Del resto l'hai detto pure tu che avresti dovuto smaltire la stanchezza del Barcamp prima di metter mano alla tastiera. Ecco, mi sembri ancora un po' stanco.

  • ludo
    6 dicembre 2006 #

    Diego grazie del lunghissimo commento. Premettendo che si, sono ancora un po’ stanco, e nervosetto per altri motivi, e comunque in generale di carattere piuttosto incazzoso, mi ero chiesto se e quanta ironia ci fosse nel tuo post.

    Quello che mi ha fatto saltare un po’ la mosca al naso è stata la dicotomia tra intellettuali e tecnici, che mi suona tanto come certi discorsi che sento fare da anni nelle varie aziende dove ho avuto la (s)fortuna di lavorare, o da tanti (presunti) manager che mi è toccato sopportare. La dicotomia non c’è, o almeno non come l’hai presentata nel tuo post, da cui la mia risposta sui tecnici che hanno un’anima, gli umanisti che devono essere all’avanguardia su forme e strumenti, e tutte queste belle cose.

    Il discorso dei feed è lo stesso che faccio a Simone/Sasaki da tempo, dev’essere un vizio di voi letterati e artisti (questa volta detto senza ironia ma con apprezzamento, specie delle tue qualità cinematografiche e di montaggio), stessa cosa per Mauro Biani.

    Comunque il mio post ha sortito l’effetto voluto, quello di generare un po’ di discussione su alcuni temi che avevi lanciato, e farti uscire allo scoperto con qualche dichiarazione "comprensibile alle masse". Grazie di essere stato al gioco, scusami se ti ho fatto rodere un po’ il fegato (ma anche tu, insomma, non hai proprio solo scherzato). :)

  • [...] Era un po’ che non passavo dalle parti di una blogrissa, ed

  • fmf
    6 dicembre 2006 #

    @MM: mmm, a me pare che non sia corretto: del resto l'infrastuttura *tecnica* di digg non si usa per evidenziare *contenuti* interessanti? E il plus di flick e' il modo *tecnicamente* favoloso di condividere facilmente i propri *contenuti* o sbaglio?

  • Massimo Moruzzi
    6 dicembre 2006 #

    sì, ma i contenuti su digg e su flickr li fanno gli utenti, non gli umanisti. gli umanisti, quelli fanno customer care da amazon. è triste, ma è così. (e io sono laureato in scienze politiche, mica sono un programmatore)

  • Massimo Moruzzi
    6 dicembre 2006 #

    o a dublino a fare il customer care per google o gli ottimizzatori di adwords, se vuoi rimanere in europa…

  • Folletto Malefico
    6 dicembre 2006 #

    Ups. Come ho appena commentato di là, a parte un po’ il fastidio che provo a leggere descrizioni eccessivamente "tutto bianco o tutto nero", trovo il post piuttosto interessante, idem il proseguo della discussione.

    Cmq no, anche io ho colto davvero poca ironia in entrambi i post ^^’

  • fmf
    6 dicembre 2006 #

    MM, io non ho appositamente fatto cenno alla contrapposizione umanisti/tecnici. Perche' non credo esista. Ho parlato di tecnica e contenuto. E resto convinto che uno possa fare entrambi, ma che da un punto di vista concettuale vadano tenuti separati. (e io sono laureato in ingegneria elettronica, mica sono uno scrittore)

  • Massimo Moruzzi
    6 dicembre 2006 #

    ciao,

    non so se ti seguo. Ma per esplicitare la mia posizione : chi fa contenuti lo fa–e lo faccia–per passione. Che tanto soldi non ce ne sono. O, se ce ne sono, poi finiscono. Perchè NON è un business produrre contenuti per Internet. Nè giornali (ilNuovo, Sportal, Puntocom, Miaeconomia etc, tutti finiti bene) nè ora contenuti per la ueb-tivi, perchè tanto poi la gggente vuole leggere i diari del vicino di banco o i blog del professionista e vedere i video più cazzoni. A nessuno interessa il contenuto "serio" (= noioso). Gli unici contenuti che hanno successo sono le suonerie per i cellulari e il porno. Mi spaice, ma è così.

  • Massimo Moruzzi
    6 dicembre 2006 #

    a meno che tu sia il financial times, the economist, le monde o la bbc.

  • Tambu
    7 dicembre 2006 #

    non sono d’accordo, Massimo.
    produrre contenuti (BUONI contenuti, OTTIMI contenuti) se non è un business adesso lo sarà tra breve. Appena i tenici faranno questo web ancora più semantico, appena i tecnici renderanno Google (ad esempio) in grado di capire il CONTESTO (e ti garantisco che non ci sono molto lontani). Appena i tecnici avranno finito di fare questo, ci sarà bisogno di umanisti con le palle, perché ora "CONTENT IS KING" come senti dire a molti SEO, ma domani "CONTENT RULEZ" e basta :)

    I tecnici che fine faranno? beh, loro si butteranno sul next step. :)

  • Massimo Moruzzi
    7 dicembre 2006 #

    Lo spero. So scrivere. Ma non penso che ne ricaverò mai un euro. Sigh.

  • livefast
    7 dicembre 2006 #

    wow. ma quindi alla fine tutti amici? vabbé dai, dico la banalissima mia: ai creatori di contenuti conviene capire assai bene i tecnici, ai tecnici conviene capire ancor meglio i creatori di contenuti. in taluni individui le due qualifiche possono coesistere ed allora essi devono capirsi bene con se stessi, che dovrebbe essere marginalmente più facile. io, per esempio, cerco di avere più amici che posso tra i tecnici.

  • boh
    7 dicembre 2006 #

    sai scrivere tu? :)

  • fmf
    7 dicembre 2006 #

    MM, io invece non so scrivere. E tecnicamente riguardo il web x.qualchecosa ne so ancora meno. Se il discorso e' tirarci fuori i soldi, boh, forse sono d'accordo con te anche se roba tipo l'Amanda Congdon di Rocketboom mi fa pensare che forse, se i contenuti sono *davvero* buoni allora forse non e' cosi' vero.

  • Massimo Moruzzi
    7 dicembre 2006 #

    first mover, Amanda (no, io non la seguo, sorry). E un'Amanda italiana, cmq, non è in nessun modo ipotizzabile. Neanche se sapesse scrivere meglio di me ;-)

  • sasaki
    7 dicembre 2006 #

    tutto sommato condividio la dicotomia intellettuale / tecnico. c'è da dire che sei una mosca bianca tu, ludo. il che non mi fa ricredere sulla categoria per come ho avuto anche io la sfortuna di avere in esperienza, ma di certo fa considerare te quale illuminato e per questo tutto quello che sappiamo.

  • Roberto Dadda
    8 dicembre 2006 #

    La distinzione tra umanisti e tecnici è semplicemente estremamente stupida: le categorie non esistono, esistono le persone ed ogni persona ha atteggiamenti e capacità sue in un mix unico. Nella mia vita professionale di tecnico che si affaccia a mondi non tecnici e cerca di dare un contributo a entrambi quando ho trovato qualche stordito convinto che ci fosse tra le due attività un muro invalicabile ho sempre detto di leggersi la vita di Aldo Manuzio grande umanista e rivoluzionatore delle tecnologie tipografiche.

  • livefast
    9 dicembre 2006 #

    boh: in effetti se ne può discutere *ma* per quanto poco la commissione incaricata possa concludere ch'io sappia scrivere, essa concluderà senza dubbio che la mia conoscenza delle cose tecniche è ad essa inferiore.

  • rocker
    10 dicembre 2006 #

    Ludo, l'unica volta che ho avuto direttamente a che fare con te, mi sono trovaot di fronte una persona indubbiamente preparata, ma anche il frutto della più raffinata e snervante spacconaggine e boriosità che abbia visto in vita mia. Ergo, nno mi stupisco che tu ce l'abbia amorte con Diego (che personalmente non conoscevo) e soprattutto anche io ho avuto l'impressione che quel quarto posto di Grillo fosse un tantino pilotato, forse dalla necessità di dire "ecco, siamo così onnipotenti che riusciamo a sbattere giù dal podio pure Grillo". In effetti, psicologicamente parlando, un "quarto" posto ha un valore ben preciso: non entra nemmeno in zona-premi… Io faccio i complimenti a Diego per la sua analisi epersonalmente da oggi mi avrà come assiduo lettore, perchè forse ha compreso che la blogosfera italiana è un po' più sfigata di quanto si creda.

  • ludo
    10 dicembre 2006 #

    Rocker solo una precisazione: non ce l'ho "a morte con Diego", non esagerare. E oltre al mio commento sopra che evidentemente non hai letto, dai un'occhiata anche a quello di Roberto Dadda. Poi se hai voglia ne riparliamo.

  • antoniocontent
    11 dicembre 2006 #

    Sono appena reduce da piùblog (www.piublog.it), che si è svolto a Roma durante il weekend dell’immacolata, e viene facile il paragone con i vari barcamp su cui ludo ed altri ci relazionano. Piublog mi sembra un evento più "facile" e più immune da questo genere di critica "a prescindere". Ma forse mi sbaglio. Io, in ogni caso, ho assistito ad alcuni incontri nell’ambito della manifestazione romana: quello su "Blog e Politica", dove Adinolfi è stato l’immancabile e indiscusso protagonista, e (qui anche come relatore) "Blog, comunicazione e Media". I podcast di tutti gli incontri di piu-blog (strutturati come dei veri e propri talk-show) si possono scaricare qui:

    http://www.radioalzozero.net/content/blogcategory/103/174/

    Non sono riuscito ad elaborare ancora un punto di vista "razionale" su questa 4-giorni romana, ma l’effetto community (è sempre bello scambiare idee con i blogger di persona) mi ha portato a riaprire almeno la parte "blog" di Pendodeliri (pendodeliri.splinder.com).

    Se magari riuscite ad ascoltare qualcuno di questi podcast, mi fate sapere cosa ne pensate, in attesa che qualcuno si decida ad organizzare un barcamp vero e proprio anche a Roma.

    :-)

    a

  • boh
    11 dicembre 2006 #

    livefast: non dubitavo di te che sapessi scrivere ma di Massimo Moruzzi. Che ha affermato di sapere scrivere un commento prima di te!

    (Con — quasi — affetto, Massimo!:))

    Io a te non ti conosco ma ora ti leggo va’… così vedo come sai scrivere e mi metto in cattedra e do i voti: contento?:)

  • Umanisti vS. TecniciIl convegno di Pi

  • Gian Marco Tedaldi
    12 dicembre 2006 #

    Mi fa piacere che mi censuri, ma dovresti aprirti al confronto. Specialmente quando le spari grosse sugli altri e specialemnte sul lavoro che fanno gli altri: diverso, minore, insulso rispetto al tuo comunque lo fanno. Ribadisco a tutti che, come già successo, la discussione continuerà fino a che Ludo non deciderà di chiuderla ritenendola, lui, finita. Hai deliri di onnipotenza?

  • ludo
    12 dicembre 2006 #

    GianMarco, dove ti avrei censurato, scusa? E dove le ho "sparate grosse", e su che lavoro? A me sembra sia stato Zoro a spararle grosse, rivendicando una sorta di superiorita' di chi "crea" rispetto a chi "fa", e come me altri sembrano pensarla allo stesso modo. Hai una punta di invidia? Altrimenti non si capisce l'astio che sprizza dal tuo commento, oltretutto su una questione che non ti chiama in causa direttamente.

  • Gian Marco Tedaldi
    12 dicembre 2006 #

    Mi censuri tutt'ora in classifica e senza motivo, mi censuri i commenti quando parli direttamente di me, del mio sito, ed ora quando commento (un messaggio simile a quest'ultimo l'ho lasciato 2 giorni fa, postato e poi scomparso). Comunque l'impressione che mi hai dato vedo che è condivisa da molti: ti credi chissà chi, prendine atto. Tempo fa non ti importava se altri la pensavano come me, ora ti sei convertito visto che hai pareri dalla tua parte? Io non ho invidia nei tuoi confronti (se lo pensi confermi che vorresti che tutti l'avessero), mi infastidisce come attacchi le persone, con un modo rozzo ed ignorante, per di più con autocompiacimento.

  • ludo
    12 dicembre 2006 #

    Ahhhhhh Gian Marco, solo ora ho ricostruito quale sarebbe la censura. Il tuo "blog" non è in classifica perchè più che un blog è un aggregatore di contenuti, e come tale non lo possiamo accettare. Capisco anche l’acredine e la violenza delle tue affermazioni, dato che dopo il mio post in cui raccontavo delle stranezze del tuo "blog sulla val di Taro", so che alcuni degli autori dei contenuti che riciclavi se la sono presa un po’ male. So per certo di Blogo, forse ce ne sono anche altri.

    Grazie comunque per le tue osservazioni sul mio carattere, personalità e lavoro. I complimenti (o gli insulti di chi per qualche motivo ce l’ha con te), fanno sempre capire di essere sull abuona strada. Alla prossima, chiudo i commenti a questo post, che oltre a essere fuori tema si stanno trasformando in un flame fest. Se hai altro da dire puoi farlo (come in passato) sul tuo blog.