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Spigolature / 16

16 dicembre 2006

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Post-mortem di una conferenza. Dal suo osservatorio parigino, Simone sforna un bel post sui postumi di Le Web 3, con link perlopiù francofoni che meritano di essere seguiti.

Prototipi di carta per applicazioni web. Interessante presentazione su come creare prototipi e quale flusso di lavoro adottare. Blog scovato su Perception of speed, a sua volta scovato sul venerabile Daily Python URL, appena rifatto in Django.

Pizzata domenicale. Fullo domani sera è a Milano e si va a mangiare una pizza. Se qualcuno vuole aggregarsi si faccia vivo.

4 commenti

  • Alberto Mucignat
    17 dicembre 2006 #

    grazie del link alla presentazione sulla prototipazione, molto interessante ;-)

  • alberto
    17 dicembre 2006 #

    se vi interessa io sarò a questa festa per i fiamma fumana http://www.noreply.it/noreplynoparty/index.html

  • mugnolo
    17 dicembre 2006 #

    E' la prima volta che passo di qui. Ciao! :-)

  • Isadora
    17 dicembre 2006 #

    .mhm. Il paper prototyping è sicuramente un buon metodo per rendere "tangibili" concetti che spesso per il cliente sono troppo astratti. Una navigazione, il posizionamento di un link o di un titolo, un formulario. Con alcuni clienti serve anche a togliere la "paura" del mezzo tecnico: con carta e penna nessuno ha paura di fare la figura dell’inesperto ed è un buon metodo per evitare malintesi in fase di analisi ed una base accettabile per la successiva formulazione di use cases. In soldoni, è lo stesso principio che usavano gli arredatori nell’era pre-informatica per far vedere al cliente come disporre i mobili negli ambienti da arredare. Niente di trascendentale, insomma.

    Personalmente preferisco fare prototipi cliccabili con power-point, magari presentando più alternative. Ha il vantaggio di simulare l’interazione (quindi il flusso), con poco sforzo si può ottenere un effetto visivo molto vicino al prodotto finale, in modo da poter valutare insieme al cliente anche l’effetto ottico del layout e il prototipo funge in seguito da documentazione e può addirittura sostituire i use cases tradizionali o, in ogni caso, integrarli.
    Altro vantaggio è che una simulazione più vicina possibile alla realtà lascia meno spazio all’immaginazione minimizzando la possibilità di fraintendimenti che, inevitabilmente, sfociano in iterazioni superflue in fase di sviluppo.

    In ogni caso, in ogni progetto, il chiarimento dell’incarico da svolgere è la fase più importante e, purtroppo, più trascurata e spesso è proprio la mancanza di attenzione alle richieste del cliente la causa per cui moltissimi progetti sforano il time, il budget o anche tutt’e due. Meglio quindi il paper prototyping di niente…