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Il nuovo Google Reader

29 settembre 2006

3 commenti

La nuova interfaccia di Google ReaderIncredibile il tempismo di Google: a poco più di una settimana di distanza dal disastro di Rojo lancia una nuova interfaccia per Reader — il suo aggregatore — meno esotica e sicuramente più appetibile per gli utenti “normali”. Il nuovo Reader aggiunge anche, finalmente, alcune funzionalità indispensabili: il numero di nuovi post e la possibilità di marcare come letti tutti i post di una tag e di un feed. Finalmente un aggregatore decente, speriamo solo che Google si decida ad abbreviare i tempi di aggiornamento dei feed, che non sono proprio spettacolari.

Internet Archive versione europea

28 settembre 2006

Leggo su Lunch over IP che Internet Archive — l’associazione non profit che archivia materiale (audio, video, testi) i cui diritti sono liberi o scaduti — ha lanciato da poco un archivio europeo. Come alcuni di voi sapranno, in Europea i diritti d’autore scadono molto prima che negli Stati Uniti (50 anni invece di 100, se ci sono avvocati in ascolto possono confermare o correggere), e quindi sullo European Archive si trova materiale non disponibile oltreoceano, e molto più recente.

I contenuti sono ancora pochi: qualche filmato d’epoca curioso, come ad esempio quello sulla costruzione dell’aeroporto di Heathrow, e qualche centianio di LP di musica classica. Credo che non ci vorrà molto per vedere un archivio più ricco, con contenuti utili e interessanti. Se avete in casa qualche vecchio LP datevi da fare.

Ahi ahi, Italia

27 settembre 2006

4 commenti

L’interessante Italian Economy Watch segnala oggi la pubblicazione del Global Competitiveness Report 2006-2007 del World Economic Forum, che vede l’Italia scivolare alla 42esima posizione nell’indice globale di competitività:

“L’elenco dei problemi è lungo. Il contesto macroeconomico italiano è mediocre e i conti pubblici sono in disavanzo da 20 anni. La situazione di bilancio si è gravemente deteriorata dal 2000 e il debito pubblico, ben al di sopra del 100% del PIL, è tra i più alti al mondo. La grave situazione in cui versano le finanze pubbliche italiane può a sua volta riflettere problemi istituzionali più profondi, evidenziati dai pessimi risultati di variabili quali l’efficienza della spesa pubblica, l’onere della regolamentazione, l’inefficienza dei mercati del lavoro e, più in generale, la qualità delle istituzioni del settore pubblico.”

Consiglio caldamente la lettura dell’articolo su Italian Economy Watch e del report del World Economic Forum, da cui è tratta la citazione precedente.

Esercizi mattutini dalla Cina / 2

20 settembre 2006

5 commenti

Su richiesta di Ludo, mi sono assunto l’incarico di completare al suo posto l’esposizione e la disamina degli esercizi tratti dal libro T’ai Chi Ch’uan: The 27 Forms di Marshall Ho’o.

Premetto che benché personalmente pratichi esercizi simili a questi ogni mattina da quasi venticinque anni, non mi considero un esperto. Per lungo tempo, la pratica quotidiana di questi esercizi è rimasta la mia unica forma di pratica e nonostante abbia cambiato negli anni parecchi stili (con intervalli anche di un lustro) sono rimasto fedele alla prima versione che ho appreso, quella caratteristica dello stile Shao Lin classico della Cina del Nord.

questo post continua, leggi il resto

Ma come, nessuno mi avvisa?

20 settembre 2006

6 commenti

Battlestar GalacticaSarà che con Rojo incasinato leggere i feed è diventato un problema, ma non mi sembra di avere visto nessuno parlare dei nuovi episodi di Battlestar Galactica, gratuiti e visibili solamente dal web. La notizia era passata un paio di settimane fa su Boing Boing, mi sa che dovrò tapparmi il naso e aggiungerlo di nuovo ai miei feed, cose così sono importanti. E il 6 ottobre comincia la terza serie…

BTW, gli esercizi cinesi non sono spariti, Gilgamesh — che ne capisce molto più di me — ha accettato di proseguire la serie di articoli come guest blogger, e si sta familiarizzando con il materiale e l’interfaccia di Qix. Stay tuned.

Come mandare a p***ane un servizio

18 settembre 2006

Alla fine si è scoperto che Rojo non è morto, ma in corso di aggiornamento ad una nuova versione. Bravi, complimenti! Due giorni di fermo, e quando si degnano di far ripartire il servizio si scopre che la nuova versione è molto meno usabile della precedente, e così piena di bachi da essere inutilizzabile. E come ciliegina sulla torta, quando per disperazione si decide di provare un altro aggregatore, si scopre che ci sono un sacco di feed che Rojo ignora silenziosamente, senza recuperarne gli articoli.

Evidentemente il team di Rojo (o quei furboni di Six Apart, chissà) sta sperimentando un nuovo approccio allo sviluppo software: niente metodologie agili che fanno troppo fighetto Web 2.0, e per carità change management e test di QA lasciamoli a chi è ancora impelagato nei processi Enterprise. Loro sono meglio: per cominciare non avvisano neanche gli utenti, tanto siamo dei luser, poi fermano tutto un paio di giorni per aggiornare con calma, e se il servizio quando torna su è inutilizzabile, beh correggeranno gli errori e ripeteranno una iterazione (non avvisare, fermare, scassare).

Credo che se RojoSix Apart continua così, di utenti ne resteranno ben pochi. Peccato, perchè Rojo è (era) l’aggregatore più usabile, nessun altro permette una lettura così comoda e veloce di centinaia di notizie.

Se avessi tempo...

17 settembre 2006

12 commenti

Se avessi tempo svilupperei un aggregatore web-based, to scratch an itch, che più che un prurito sta diventando un’infiammazione purulenta: Rojo è giù da ore, e non è la prima volta che succede. L’acquisto da parte di Six Apart non ha portato bene. Se avessi tempo userei le API di Google Reader e dojo, credo che verrebbe fuori qualcosa di carino. E no, Bloglines non mi piace per niente, e gli aggregatori desktop non si sincronizzano tra copie diverse.

Blog musicali / 6

15 settembre 2006

1 commento

Come nella puntata precedente di questa serie, anche in questo post parliamo di un blog musicale che offre in download album interi, ovviamente gratuiti, praticamente introvabili e salvati dal dimenticatoio grazie alla digitalizzazione. A differenza di altri blog, No Condition Is Permanent — il cui sottotitolo, other people’s vinyl dusted off for your pleasure, ne riassume perfettamente scopi e contenuti — non si limita a mettere a disposizione dei lettori gli album, ma li accompagna con testi dal tono personale, informativi e ben scritti.

Tra i molti post/download interessanti, ne segnalo uno in particolare su Kaivaska della zairese Orchestra Super Mazembe, dove è contenuta la migliore definizione del soukous — la vivace e vibrante rumba congolese esportata in africa e nei caraibi negli anni ’70 — che mi sia capitato di leggere: “salsa with the hysteria filtered out”. Godetevi questo album della “happiest band in the word” (e gli altri scaricabili da questo bellissimo blog), particolarmente in queste giornate piovose.