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Naviga italiano! O indiano?

14 marzo 2007

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Dai commenti al mio ultimo post sono emersi due fatti interessanti riguardo al nostro (autoproclamato) “profeta in patria”, che come ormai sapete tutti ha lanciato una campagna per la navigazione autarchica, fonte di supposti benefici per la povera economia nazionale che vedrebbe “più spazio per nuove imprese” e giovamenti per “tutti quelli che lavorano nel settore digitale” se utilizzassimo “un po’ di più i prodotti italiani online” (cit.).

Ma sono veramente tutti italiani questi famosi prodotti, e sarebbero italiani i travet del digitale che li animano? Sembra di no, almeno per quanto riguarda il prodotto digitale del nostro profeta:

  • l’idea originale è americana (YouTube)
  • il nome pure, italianizzato (You = Tuo, Tube = Video)
  • i server su cui gira sono erano negli USA, almeno stando a Roberto Dadda
  • i programmatori che hanno sviluppato il servizio sono indiani, secondo Swarzy confermato da Matteo/Totanus

Va bene fare marketing, ma qui si sono persi un po’ i limiti. Lascio a voi ulteriori commenti.

Aggiornamento. Come fa notare Neko nei commenti, i server sembrano essere in Italia. Un traceroute passa infatti per il Mix (“sito ottimizzato per Internet Explorer 5″, lol) e finisce sulla rete di Kpnqwest (ma non avevano fatto bancarotta?). Non si spiegano a questo punto le affermazioni del profeta sul supposto DoS di qualche tempo fa, riportate da Roberto Dadda nei commenti. Il mistero si infittisce…

20 commenti

  • Neko
    14 marzo 2007 #

    Dal whois sembra che i server siano forniti da Aruba che, voglio dire, è ancora peggio che averli in Amerrega. XD

  • Roberto Dadda
    14 marzo 2007 #

    In realtà è Camisani che lo ha affermato nel suo blog in occasione dell’attacco che ha subito.

    "Come anticipato nei commenti, da domenica mattina, il nostro hosting provider in USA ha subito un attacco DDoS sul server che ospitava TuoVideo.
    Loro sono 9 ore indietro rispetto all’Italia e durante la nostra domenica pomeriggio (la loro notte) hanno lavorato per cercare di fermare l’attacco.
    Erano in grande difficoltà e ricevevano tentativi da 12000 provenienze diverse. Hanno installato un altro firewall sulla macchina e tra un aggiustamento e lpaltro è passata tutta la domenica notte (nostra)."

    http://blog.camisani.com/2007/02/attacco-dos-a-tuovideo.html

    dadda

  • Roberto Dadda
    14 marzo 2007 #

    Dobbiamo credere dunque a quello che dice il profeta o ai traceroute?

    Io una idea in proposito me la sto facendo…

    dadda

  • ludo
    14 marzo 2007 #

    Beh i traceroute non mentono, ma un'ideuzza ce l'ho anch'io: che il DoS sia l'ennesima montatura pubblicitaria? In fin dei conti, a chi frega di impiegare risorse produttive per bombardare un clone di YouTube italiano appena nato?

  • ludo
    14 marzo 2007 #

    Dimenticavo, qual'è l'idea che ti stai facendo? Sono curioso… :)

  • Roberto Dadda
    14 marzo 2007 #

    Nel pensiero mi leggesti…

    Mettere in piedi in poche ore un attacco del genere per dare fastidio a un clone italiano di YouTube? Ma chi puo’ essere tanto idiota?

    dadda

  • ludo
    14 marzo 2007 #

    Ahhhh ecco, vedo che siamo sulla stessa lunghezza d'onda. :)

  • michele
    14 marzo 2007 #

    Devo mettermi a seguire di più il panorama italiano, ammetto che fino a "ieri" [1] non conoscevo questo fenomenale "profeta in patria" (che tra l’altro puo’ vantarsi di essere membro del Mensa [2]) ma grazie a dio non tutto è perso e la sua visione [3] del web mi ha aperto gli occhi [4]… riguardo ai suoi prodotti ovviamente. ;-)

    [1] http://blog.html.it/archivi/2007/03/09/soloit.php
    [2] http://www.camisani.com/ita/index.htm
    [3] http://blog.html.it/archivi/2007/03/09/soloit.php#c_15037
    [4] http://blog.html.it/archivi/2007/03/09/soloit.php#c_15046

  • carlo
    14 marzo 2007 #

    no, anche il "mensa [1]" e' troppo… ;) [1] http://www.mensa.it/

  • Matteo
    14 marzo 2007 #

    Per amor di verità io confermo unicamente che Marco abbia fatto un intervento al Barcamp di Torino riguardante l'affidabilità dei programmatori indiani. Non ho idea invece di quale progetto si trattasse.

  • swarzy
    14 marzo 2007 #

    Anche io ricordo che l’ intervento parlava genericamente di programmatori indiani coinvolti in progetti web 2.0:
    il progetto "tuovideo" non e’ mai stato nominato.

    Ma questo, per come la vedo io, non cambia la sostanza dei fatti.

  • Nicola Mattina
    14 marzo 2007 #

    A dire il vero la lista sul sito del Mensa cui lo stesso profeta rimanda non contiene il suo nome :-) Che lo abbiano radiato? Ai posteri l'ardua sentenza ;-)

  • Roberto Dadda
    14 marzo 2007 #

    Vorrei farvi notare una cosa: camisani alle domande "difficili" non risponde MAI, intorbida le acque, ma non si degna mai di dare una risposta sensata.
    Tra l’altro in un blog sul quale non mi permette di scrivere continua direttamente o indirettamente a tirare in ballo la mia persona: domanda "A qualcuno sembra un atteggiamento serio?".
    Certo da uno che crede nella censura ci si possono aspettare atteggiamenti anche peggiori, ma spero proprio che la pianti di fare il paladino dei cittadini digitali perchè pochi sono tanto lontani dalla rete!

    bob

  • Folletto Malefico
    15 marzo 2007 #

    Uhm io qualche commento da lui l’ho fatto, ne ho un paio in coda di moderazione che aspetto di vedere pubblicati appena me li sblocca. :)

    Per quanto però possa non essere d’accordo con le sue opinioni in questo specifico caso, mi chiedo perché dedicargli tutta questa ’controinformazione’.

    C’è qualcosa che non so? O è semplice gioco a "scova tutte le magagne"?

    Alla fine, io ho letto QUI cosa stava facendo e gli ho pure dato delle critiche costruttive sul suo blog (quelle son già fuori coda di moderazione)… insomma, per quanto negativa è merito di Ludo se ne sono venuto a conoscenza e se gli ho dato consigli. :P

    Cmq, tornando in argomento, qualcuno mi spiega che sta succedendo, più in generale? :)

  • Roberto Dadda
    15 marzo 2007 #

    Vedi quando ci si mette a fare i profeti la gente poi ti chiede quel minimo di coerenza che si trasforma in credibilità.
    Merco a osservazioni in materia si limita a non risponedere e se poi le domande si fanno troppo difficili adotta una tecnica che evidentemente apprezza: la censura.
    Se aggiungi a questo il fatto che il nostro giovane amico si atteggia a grande esperto e a paladino del concetto di cittadinanza digitale alla fine viene un po’ voglia di cercare le contraddizioni e segnalarle.
    Personalmente sono un poco infastidito perchè in più di trent’anni di rete è la prima volta che qualcuno mi censura.

    bob

  • Folletto Malefico
    15 marzo 2007 #

    Ok, motivazioni capite. :)

  • Marco Camisani Calzolari
    20 marzo 2007 #

    ho il dovere di rispondere a nome di TuoVideo: i server erano ospitati in USA e solo una settimana fa sono stati spostati in Italia presso KPN che evidentemente è up and running. Non ho invece parole per replicare alle offese personali gratuite.

  • ludo
    20 marzo 2007 #

    Per curiosità, quali sarebbero le "offese personali gratuite" e da parte di chi?

  • Maxime
    20 marzo 2007 #

    Non saranno offese personali, ma comunque l'attacco personale (ed immotivato) c'è e come. In ogni caso, senza schierarmi dall'una o dall'altra parte, vorrei capire le motivazioni per cui anziché ribattere in modo costruttivo ad un'opinione personale, si preferisce l'attacco distruttivo e si mostra all'esterno l'immagine di una blogosfera che è l'esatta fotografia (pessima) della politica italiana: divisa, rissosa, invidiosa, egoista, unita solo quando c'è da guadagnarci qualcosa. Chiedo scusa per essermi intromesso tra pareri così autorevoli e spero che le mie parole vengano considerate per quello che sono, cioè mie personalissime sensazioni. Sensazioni di schifo.

  • ludo
    20 marzo 2007 #

    Maxime, guarda che chi è scorretto non siamo noi, ma chi ammanta di etica (navighiamo italiano) l'interese personale, e si spaccia come profeta quando in realtà è solo un pessimo imitatore. Smascherare queste situazioni è un servizio pubblico. Poi sei libero di pensarla come credi.