altre destinazioni

vedi anche

ultimi post

ultimi commenti

tag principali

categorie

archivi

powered by

  • WPFrontman + WP

friends

copyright

  • © 2004-2011
    Ludovico Magnocavallo
    tutti i diritti riservati

Spigolature / 22

1 aprile 2007

7 commenti

tag

categorie

La migliore sintesi di RItaliaCamp. Dopo le tante, troppe chiacchiere degli ultimi due giorni, questa frase di Chris DiBona è una ventata di aria fresca e riassume perfettamente la mia posizione: “Don’t Talk. Do. Don’t yammer. Launch. Release. Ship.” Sante parole, peccato che in Italia di solito si lavora esattamente nel modo opposto. Via JZ.

TheTyper. Ieri sera, chiacchierando in IM con Luca sul RItaliaCamp, stavamo dicendo più o meno le stesse cose che ha scritto DiBona ed è saltato fuori un link a TheTyper, un bel progetto (Rails) di Luca che non conoscevo. Luca è uno dei dei pochi in Italia a rendersi conto che ormai tecnologia e infrastrutture costano due lire e sono alla portata di tutti, e che la vera competitività sta nel produrre rapidamente qualcosa di innovativo e renderlo disponibile al pubblico. Se funziona si va avanti, altrimenti si fa tesoro dell’esperienza e si passa ad altro. Senza tante chiacchiere, teorizzazioni, riunioni e filosofismi. La veloce chiacchierata con Luca mi fa pensare che BlogBabel (con cui Luca, Alberto e Gabriele hanno da poco iniziato a collaborare) probabilmente non farà mai una lira, ma almeno avrà avuto il merito di aver fatto da aggregatore sociale per chi sta cercando di ridurre il gap tecnologico del nostro paese.

Imparare a giocare. Come si impara a giocare a calcio, a pallavolo, a basket, ma anche a scopone scientifico o a poker? Giocando, non certo (o sicuramente non solo) andando a scuola. Due bei post che provano a spiegare le differenze tra i vari modelli di sviluppo del software, e invitano i futuri sviluppatori a buttarsi nella mischia senza aspettare di mettersi sul mercato del lavoro.

L’Italia del rugby non è solo il 6 nazioni. Piccoli ma importanti segnali dal movimento rugbystico italiano: la selezione italiana Over 35 di rugby a 7 ha vinto la medaglia d’argento ai World Police And Fire Games 2007, dietro al New South Wales e davanti al Sudafrica. Qualche dettaglio in più sulla performance dei nostri su Rugby.it. E non è il solo segnale confortante per la crescita del rugby in Italia, ieri ad esempio Matteo mi diceva che da poco ad Alessandria Vercelli (scusa Matteo) c’è una squadra, con campo e allenamenti regolari.

7 commenti

  • riffraff
    1 aprile 2007 #

    potreststi rimanere felice scoprendo che nel mio paesello/cittadina, cerveteri, che ha una ventina di migliaia di abitanti stabili, abbiamo una squadra di mini rugby già da un paio d'anni. Come diceva il tipo in "danny the dog", prendili giovani e le potenzialità sono infinite :)

  • matteo
    1 aprile 2007 #

    Vercelli, a Vercelli. Solo grasse sconfitte per ora.

  • Alberto Mucignat
    1 aprile 2007 #

    noi che a rugby non s'è mai giocato, se non al pub ;-) però sappiamo fare gioco di squadra in tutti gli altri campi. il rugby ce l'hai dentro.

  • ludo
    1 aprile 2007 #

    Beh io a rugby ci ho giocato, nei ragazzini dell'ASR Milano. Più che altro perdevamo, ma rimpiango sempre di avere smesso. :)

  • Alberto Mucignat
    2 aprile 2007 #

    so ben che tu hai giocati, io parlavo per me usando il plurale maiestatis :-)

  • [...] The Typer è un progetto in Rails realizzato in Italia da LucaMearelli. Vi riporto il commento di Ludo su Qix a proposito: "ormai tecnologia e infrastrutture costano due lire e sono alla portata di tutti, e la vera competitività sta nel produrre rapidamente qualcosa di innovativo e renderlo disponibile al pubblico. Se funziona si va avanti, altrimenti si fa tesoro dell'esperienza e si passa ad altro." postato da Cristian il martedì 03 aprile 2007 in: [...]

  • [...] Quindi procedo con un riassunto degli accadimenti più o meno recenti in pieno stile Gabriele e Ludo. [...]