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Avvicinamento al mondiale / 1

30 agosto 2007

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A poco più di una settimana dall’inizio del mondiale inizio una serie di post dedicati al rugby, che possano servire a chi si avvicina per la prima volta a questo sport per godersi un po’ meglio le partite del prossimo mese e mezzo, e agli altri come punto di aggregazione per commenti e impressioni a caldo (occhio agli spoiler però, molti di noi vedranno le partite in differita).

Non sono certo un esperto, ho giocato a rugby solo un anno tra i ragazzi dell’ASR un sacco di tempo fa (come seconda linea, ruolo che sicuramente non avrei mantenuto dato che non supero l’1.90) e non ho l’esperienza di gioco di chi il campo l’ha visto per anni o decenni. Amo però il rugby da tanto tempo, e mi piacerebbe pensare di essere riuscito trasmettere parte del fascino che provo ad altre persone, pur con qualche errore e imprecisione. Se quindi dirò idiozie correggetemi, e se c’è qualche lettore esperto che vuole partecipare si faccia pure avanti. E soprattutto, se vi piacerebbe leggere di qualcosa di specifico (regole, ruoli in campo, squadre e giocatori) chiedete pure, cercherò di darmi da fare.

Questa serie di post verrà taggata con rwc2007, in modo da poter recuperare i post precedenti ma soprattutto avere (su Blogbabel) una visione integrata con gli altri blogger che seguiranno il mondiale. Matteo e Alberto dovrebbero esserci, se avete intenzione di scrivere anche voi basta usare la tag, e magari segnalarvi nei commenti a questo post.

Il post di oggi è solo una specie di introduzione alla serie, ma per non lasciarvi a bocca asciutta riporto qui sotto un bel video che dimostra uno dei placcaggi da non fare assolutamente, vietati dal regolamento proprio perchè pericolosi per l’incolumità fisica dei giocatori e quasi sempre puniti con un cartellino giallo (che nel rugby dà luogo ad un’espulsione temporanea di 10 minuti). Protagonisti del misfatto due giocatori sudafricani che vedremo sicuramente come protagonisti al mondiale: Brian Habana, la velocissima ala, e Percy Montgomery, l’estremo che detiene il record di punti nella sua nazionale e che sembra uscito da un film sui coloni inglesi dell’800.

La regola è semplice: un giocatore che sta saltando non può essere placcato mentre è in aria. Il video mostra molto bene anche un altro aspetto caratteristico del rugby: l’arbitro spiega sempre le sue decisioni, di solito ai capitani delle squadre. I giocatori non possono protestare (vengono puniti e arretrati di dieci metri se lo fanno), ma l’arbitro è in campo per far scorrere il gioco, non per fare il carabiniere: una delle cose più interessanti da seguire (e che purtroppo La7 maschera) è il commento continuo delle azioni di gara da parte dell’arbitro, che spessissimo indica ai giocatori potenziali situazioni fallose, e gli dà il tempo di reagire e aggiustare la propria posizione, o evitare comportamenti vietati dal regolamento.

La fonte del video è qui, la partita è la finale di Super14 (il campionato che mette a confronto le migliori squadre di Australia, Nuova Zelanda e Sud Africa) di quest’anno.

5 commenti

  • robie06
    30 agosto 2007 #

    Anche io sono un tifoso di Rugby, non proprio dell’ultima ora ma mi sono appassionato grazie a mio padre, che da ragazzo ha giocato qui a Roma.

    Non mi sento in grado di scrivere qualcosa di tecnico sul mio blog, quindi credo ti seguirò con molto interesse.

  • ludo
    30 agosto 2007 #

    Robie grazie. :)

    Comunque va bene tutto, credo si debba scrivere per passione, poi se si scrivono idiozie, beh la prossima volta si farà meglio. :)

  • Andrea+Martines
    30 agosto 2007 #

    Beh, però se evitiamo del tutto le idiozie io sono ridotto al silenzio! :-) Seguirò il mondiale da profano, e semmai scriverò qualche noticina a margine (tipo questa dal sei nazioni). Tra l'altro avevo il Mucignat davanti quando ho usato per la prima volta la metafora dell'up and under ;-)

  • ludo
    30 agosto 2007 #

    Ehi Andrea, non sapevo seguissi il rugby. :)

    Iniziamo a essere tantini, facciamo sentire durante questo mondiale, meglio 1000 idiozie che il nulla. E poi scusa, ma a me il tuo post sul 6 nazioni sembra invece arguto e spiritoso.

  • Beppe
    2 settembre 2007 #

    Ma la squadra favorita qual'è?