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Qualche dato sui feed italiani

16 gennaio 2007

17 commenti

Ho iniziato a tempo perso a scrivere la nuove versione del crawler, il processo che recupera i post di tutti i blog presenti in Blogbabel. La prima operazione che ho fatto è stato salvare tutti i tremila e rotti feed e analizzarli per capire i formati utilizzati, e i possibili punti critici da affrontare nel parsing. Nel seguito del post qualche dato statistico ricavato dall’analisi, dopo aver eliminato i circa ducento feed — quasi tutti di Splinder — manifestamente invalidi (HTML invece di XML, XML con schifezze tipo iframe prima della dichiarazione XML, ecc.).

questo post continua, leggi il resto

Cosa comprerà Luca?

12 gennaio 2007

9 commenti

Per i noti problemi nei commenti di BlogNation, posto qui sotto il commento che non riesco a pubblicare su Pandemia, in risposta alla domanda di Luca se sia meglio il Nokia E61 o l’Internet Tablet.

La scelta è presto fatta: vuoi un cellulare o un palmare (oversized)? La differenza tra i due device che citi è più o meno quella. L’E61 ha una tastiera, comodissima per email e SMS, dimensioni ridotte (ci sta in tasca) e connettività universale (via GPRS/UMTS). L’Internet Tablet (ma quello nuovo) pesa di più e non sta in tasca, ma ha uno schermo grande con una migliore risoluzione (e una webcam).

Il WiFi è un po’ sopravvalutato (tanto non è che ci siano tutte ‘ste reti aperte in giro, e a casa e in ufficio hai sempre un PC), quindi potresti anche prendere un Treo, che per me è ancora il miglior device multifunzione in circolazione. Provane uno prima però, non a tutti piace.

Non male anche il consiglio di prendere un Palm T|X: WiFi, schermo 480×320, audio e video di ottima qualità e miliardi di applicazioni disponibili. Manca una tastiera, come sull’Internet Tablet, però sta comodamente nella tasca posteriore dei pantaloni o in quella interna della giacca.

TIM, di nuovo

10 gennaio 2007

10 commenti

Sembra una farsa kafkiana. Come potete leggere da Boh, ieri è arrivato un sollecito di pagamento per l’importo di quasi 1.000 euro che TIM aveva prima addebitato e poi stornato dalla mia carta di credito, ormai tre mesi fa. Secondo loro l’importo è da pagare, e nonostante abbiano continuato ad addebitare regolarmente il canone mensile, il servizio è bloccato da circa un mese. E ovviamente il modulo di reclamo inviato per raccomandata non è (da loro) mai stato ricevuto…

La farsa però continua: ieri dopo 10 chiamate al 119 sono finalmente riuscito a parlare con l’ufficio abbonamenti, dove il gentile Andrea (matricola 41234) ha promesso di richiamarmi oggi con una soluzione. Ovviamente Andrea non ha richiamato, quindi armato di pazienza ho riprovato il 119. Questo è uno step-by-step dei miei progressi:

  • prima chiamata, quando arrivo all’operatore dopo infiniti menu, lo sento parlare con qualcun altro e poi mette giù
  • seconda chiamata, dopo aver spiegato la situazione mi trasferiscono, e dopo un’attesa di 5 minuti cade la linea
  • terza, quarta, e quinta chiamata, idem
  • alla sesta chiamata trovo una persona comprensiva che mi da un numvero verde, spiegandomi che oggi il call center di Cosenza è isolato e la linea cade sempre, e che loro non hanno/non possono dare numeri diretti degli uffici
  • chiamo il numero verde, è il call center clienti business, dove una signorina gentile si fa impietosire e prova a trasferirmi al mitico Andrea, che però risulta essere assente, mi invita a richiamare
  • richiamo il 119, dopo tutta la trafila (“inserisci il numero del cellulare”, “scegli l’opzione n di 10″, ecc.) Cosenza ancora non va, l’operatrice mi invita a richiamare a mitraglia il 119 (con i soliti preliminari ogni volta) e chiedere subito se sono il call center di Cosenza, fino a che non capito su un call center diverso
  • chiamo il 119 dal cellulare aziendale, che è business e dovrebbe finire fuori Cosenza, e la scortesissima signorina mi dice che se ho bisogno di assistenza per un contratto privato devo chiamare il 119. “Ho chiamato il 119″, dico io. “Ah si, ma non dal cellulare, deve trovare un telefono fisso o un cellulare di altro operatore e richiamare il 119″. Non c’è stato verso, non ha voluto passarmi nessun numero né provare ad ascoltarmi, e si è pure innervosita parecchio quando le ho chiesto se, per chiamare il 119 ed avere assistenza su un contratto privato, dovevo dare disdetta al contratto business del cellulare e passare ad altro operatore.

Povera Italia, e poveri noi…

Tornato alla base

6 gennaio 2007

12 commenti

Qualche impressione di ritorno da due giorni e mezzo di puro stress psicofisico a Londra:

  • l’aria è pulita, tiepida (per essere a gennaio) e profuma vagamente di mare, appena atterrati a Malpensa invece si viene assaliti dalla puzza di gomma bruciata
  • la gente è cortese, si scusa se viene urtata per strada e si china a raccogliere quello che ti è cascato per terra, proprio come a Milano dove bisogna sempre girare con l’Uzi sotto la giacca…
  • cibo e vestiti costano meno e sono in genere di qualità migliore

Esemplare il rito italico dell’assalto al pullman per Centrale fuori dal vecchio terminal di Malpensa: invece di una coda ordinata la ressa, con la solita sciùra milanese che si fa largo a spintoni; il pullman ha un terzo della capacità necessaria, chi è più furbo sale gli altri restano a terra; il conducente approfitta del casino per vendere i biglietti a chi è rimasto fuori, assicurando che il prossimo autobus arriverà in dieci-quindici minuti, l’autobus arriva e si scopre che è di una società diversa, con biglietti diversi. Eccetera…

PS – Grazie a Bru per la compagnia giovedì sera.