altre destinazioni

vedi anche

ultimi post

ultimi commenti

tag principali

categorie

archivi

powered by

  • WPFrontman + WP

friends

copyright

  • © 2004-2011
    Ludovico Magnocavallo
    tutti i diritti riservati

Luoghi comuni pericolosi

19 ottobre 2007

19 commenti

tag

categorie

Riprendo la querelle su Massimo al Web2Summit non perchè ce l’abbia con lui (anzi, recentemente mi ha messo in contatto con un potenziale sponsor per BlogBabel senza che io gli avessi chiesto nulla), ma perchè la questione — in particolare alcuni temi emersi nei commenti al mio post — mi sembra un chiaro esempio di un viziaccio tutto italiano da cui non siamo immuni neanche noi blogger.

Cose tecniche tanto tu ne leggi in inglese, no? Penso che Massimo sia
là per raccontare a un po’ di italiani che non sanno l’inglese e non
hanno idea di cosa sia sto web2.0 (qualunque cosa sia) cosa succede
oltreoceano dove Internet non è solo Jumpy o le suonerie, no?

La solita abitudine insomma a trattare lettori e pubblico come idioti incompetenti, a pensare che l’unica cosa che possono digerire siano pappine divulgative premasticate e piuttosto insapori, magari condite da qualche citazione dotta (meglio se si riferisce ad artisti ed opere esoterici o semi-sconosciuti) e dai nomi di qualche solito noto del circuito mediatico all’italiana.

Quello stesso atteggiamento che detta legge sui palinsesti radio e TV, per cui si cerca sempre il minimo comune denominatore del QI e dei riferimenti culturali dei potenziali spettatori, omogeneizzando temi e tempi in maniera ossessiva. Quello stesso atteggiamento che porta una persona intelligente e colta come Luca a sostenere che “Alle otto della sera” — uno dei pochi programmi intelligenti di Radio Due RAI — dovrebbe essere trasferito su Radio Tre, ghetto degli ascoltatori con ancora due neuroni funzionanti.

Tornando al Web2Summit, credo che i lettori del Sole e noi frequentatori abituali del Mante abbiamo perso un’occasione. Credo infatti (e cito a caso solo uno dei temi importanti emersi nella conferenza) che chi acquista un giornale finanziario possa essere più interessato ai processi che portano ad identificare l’innovazione e a definire le strategie di acquisizione di una multinazionale come HP, piuttosto che ad un pezzo sul migliorare il mondo “togliendo
cose” [...] i quadri di Rothko e la grande
complessita’ che sta dietro a molte delle cose piu’ semplici della
nostra vita”
. Magari un’intervista all’ex CEO di Tabblo e ora responsabile della R&D di HP per la stampa dal web, che provi a spiegare a imprenditori, investitori e persone interessate come si fa innovazione all’estero, che processi e ruoli aziendali influiscono sulle decisioni e superano l’inevitabile immobilismo di una struttura complessa e politica come una multinazionale, quali ritorni sono attesi da una strategia che punta sulla soddisfazione del cliente e l’identificazione di nuove esigenze piuttosto che limitarsi al miglioramento tecnologico delle linee di prodotti esistenti, e come queste sono influenzate dai nuovi servizi Web e dall’apertura di contenuti e reti sociali. Ma forse mi sbaglio io…

19 commenti

  • Dario Salvelli
    19 ottobre 2007 #

    Per Sofri: l’intervista che ti ha fatto ed il relativo pezzo su Nòva fanno ridere e sono una di quelle cose grottesche che andrebbero evitate. Ecco un pezzo del genere spero non lo faccia Mantellini: come ho già detto io attendo di vedere cosa ne scriverò per Il Sole 24 ore.
    Detto questo: il pubblico non è così idiota e non ha bisogno di un traduttore. Per quello basta un semplice interprete che non sappia nulla di Web 2.0 o webfuffa.

    Certo Mante può aver perso un ocassione nel non raccontare curiosità e spunti utili live sul suo blog e Tumblr.

  • Lukas
    21 ottobre 2007 #

    Tesi: del Web 2.0 Summit, in Italia non importa a nessuno: non importa alla blogosfera figuriamoci al di fuori della blogosfera. Dimostrazione dell'affermazione "non importa alla blogosfera": quanti blog italiani hanno parlato del Web 2.0 Summit? E per parlarne non è necessario esserci andati: non appena oltreoceno presentano qualcosa "della mela" la blogosfera italica viene indondata di post (imho tutti uguali e noiosi) anche se nessuno dei blogger era presente alla presentazione.

  • massimo moruzzi
    21 ottobre 2007 #

    Lukas, è difficile darti torto.

  • ludo
    21 ottobre 2007 #

    E ritorniamo al solotio punto: i blogger amano solo le cazzate, continuiamo a propinargli cazzate. Io penso invece che lo spazio per discorsi intelligenti ci sia, specie da parte di chi viene spesato da una testata giornalistica seria per partecipare a un congresso.

    Sei pagato per quello, sei lì, hai l’occasione di riportare notizie e opinioni di prima mano, per una volta. Non lo fai? Secondo me hai perso un’occasione.

    Sui post utti uguali e noiosi, sono perfettamente d’accordo con te. Ma, appunto, fino a che qualcuno (soprattutto se è un blogger già noto) non prova a invertire la tendenza, non cambierà mai nulla.

  • Lukas
    21 ottobre 2007 #

    Certamente: lode a chi cerca di invertire la tendenza

  • massimo moruzzi
    21 ottobre 2007 #

    Ludo, però…

    perchè non hai parlato del web2.0 summit ? da mIlano, facnedo meglio di chi era là? :)

  • ludo
    21 ottobre 2007 #

    Massimo, perchè è più sfizioso parlare di Mante che non parla del W2Summit... E poi scusa, non ne parla chi è pagato per farsi una settimana in California, dovrei parlarne io?

  • mr oz
    22 ottobre 2007 #

    Un altro viziaccio tutto italiano, da cui non siamo immuni neanche noi blogger, è quello del giudizio prematuro.

    Penso sia dovuto a un mix di ansia da prestazione e invidia del post; il tutto condito da una buona dose di italianissimo "se fossi io l’allenatore".

    Troppo spesso si anticipano i tempi con giudizi (e a volte condanne) su fatti, cose e persone che non sì è in grado di giudicare.

    Chissà con che animo sta finendo il suo pezzo per Nova l’imputato.

    Solo quando sarà pubblicata, potremo criticare la sua radiografia del Web 2.0 Summit.

    A proposito, non so se i blogger italiani siano davvero disinteressati a cosa è successo al Web 2.0 Summit; ma se così fosse una spiegazione potrebbe essere che i blogger italiani sono molto "develop" e poco "business"; e il Summit invece è diventato (opinione di chi c’era) un appuntamento per aziende che vogliono spremere la tecnologia, non alimentarla.

    Una cosa più da Rupert Murdoch insomma, e poco da Jason Fried.

  • ludo
    22 ottobre 2007 #

    Caro Mr. Oz, non c’è niente di prematuro: il Mante non ha fatto un post decente dalla conferenza, e ha già dichiarato pubblicamente quale sarà il suo articolo per Nòva.

    "Chissà con che animo sta finendo il suo pezzo per Nova l’imputato."

    O poverino, non sai quanto mi dispiace. Dopo una settimana stressante in California, pure le critiche di un blogger… Ecco, continuiamo a ragionare così, che tanto la qualità in Italia abbonda e le critiche costruttive sono inutili…

    I blogger italiani sono "develop"? Davvero? E dove stanno che non li vedo in giro?

  • mr oz
    22 ottobre 2007 #

    Tu dici che l’articolo su Nòva avrà come tema la sua frase "a quando la reunion degli Spandau Ballett"?

    Secondo me da Mantellini ci possiamo tranquillamente aspettare di più.

    Non vorrei creare troppa attesa, ma se il suo articolo parlerà del Web 2.0 Summit in chiave "less is more", io non vedo l’ora di leggerlo. Sono da anni dell’idea che "togliere" sia la filosofia da seguire in qualsiasi campo.

    Non vedi blogger develop in giro? Guardati allo specchio, cominciare da sè stessi è la cosa migliore. E non temere, non sei solo.

  • massimo moruzzi
    22 ottobre 2007 #

    >Tu dici che l’articolo su Nòva avrà come tema la sua frase "a quando la reunion degli Spandau Ballett"?

    ROTFL :)))

    sui blogger italiani, imho non sono (siamo), in media, nè business, nè developer, ma piuttosto del tipo chiacchieroni italiani tipici e tipi da "se fossi io l’allenatore".

    Ma anche questi tuoi due post, Ludo, lo sono. Che sarà anche più divertente prendersela col Mantellini, ma serebbe stato più costruttivo scrivere tu del summit…

  • ludo
    22 ottobre 2007 #

    Massimo, finiscila di fare il troll. :)

    I miei due post hanno commenti costruttivi, sollevano questioni e non si limitano a dire "che cazzone il Mante" (anzi, non lo dicono proprio, il succo è che è stata persa una occasione).

    E come ho detto sopra, perchè dovrei scrivere io del W2S che non ci sono stato? Che dovrei fare, riprendere i post di Radar? C’è qualcuno che è stato spesato (e pagato, immagino) per andare lì e non si è degnato di scrivere due righe ragionate su quello che ha visto e le persone che ha incontrato.

  • mr oz
    22 ottobre 2007 #

    Eddai, anche un blogger ha diritto di bloggare quando e su cosa gli pare. Il bog è un piacere, se non è buono… che piacere è?

    Mantellini è andato là per Nòva, ed è su Nòva che dovrà render conto e fare rapporto (se proprio la vogliamo metter giù in stile militaresco), tutto il resto è grasso che cola.

    Anche i "commenti costruttivi" sono suscettibili del giudizio soggettivo del popolo. Non a tutti forse i tuoi commenti sono apparsi costruttivi. Dipende dai punti di vista…

  • ludo
    22 ottobre 2007 #

    Vabbè voi pensatela come vi pare, io continuo ad essere convinto che sia una occasione sprecata. In fin dei conti, Mante il tempo per scrivere dell’iPhone in Francia e altre cagate l’ha avuto…

    Poi nn venitemi a dire che i blogger più conosciuti in Italia scrivono cose interessanti: ieri sera volevo cronometrare dopo quanto tempo dal post di Gaspar Mante avrebbe fatto l’eco…

  • mr oz
    22 ottobre 2007 #

    Propongo un compromesso: i blogger più conosciuti in Italia scrivono a volte cose interessanti e a volte cose futili e/o poco interessanti.

    Più o meno come tutti i blog della blogosfera che gira che gira e che mai si fermerà…

    PS: L’iPhone è un oggetto del quale non si può fare a meno di scrivere. Una mela al giorno…

  • massimo moruzzi
    22 ottobre 2007 #

    Ludo, ma ti sei risposto da solo, anzi, l’hai scritto senza neppure che nessuno te lo domandasse…
    >Massimo, perchè è più sfizioso parlare di Mante che non parla del W2Summit…

    dai, com’è che era, chi è senza peccato…

  • ludo
    22 ottobre 2007 #

    Oz, il problema non è scrivere cazzate: è essere inviati a una conferenza importante e parlare di quanto sono grandi i panini americani…

    Massimo, stavo scherzando, rileggiti quello che ho scritto che è il vero punto della questione.

  • massimo moruzzi
    22 ottobre 2007 #

    ehi, ma hai idea di quanto sono grandi i panini americani ? ;-)

    per tagliare la testa al toro: quando esce l’articolo sugli spandau ballet?

  • Mr Oz
    29 ottobre 2007 #

    Proprio come temevo, nessuna notizia degli Spandau Ballet: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia%20e%20Business/2007/10/reti-sociali-sconosciuti.shtml