
Non è identica, ma la gatta che hanno abbandonato qualche giorno fa vicino al Castello ci assomiglia molto. E’ buona, sana e soffice, ma stressata e cerca disperatamente qualcuno che la ospiti. Stasera ha iniziato a seguirmi mentre andavo via in bicicletta, se continua così rischia grosso. Se avete spazio per una gatta un po’ sfortunata, fate un fischio. Ovviamente solo se siete in grado di tenerla bene, portandola dal veterinario se ha problemi (ora non ne ha ma i gatti vivono a lungo), dandole l’anti-filaria l’estate, e nutrendola con cibo decente e regolare.
Nota a futura memoria, per quando dovrò installarlo sui server (sempre che decidiamo di usare Solr):
apt-get install libssl-dev libapr1-devcd apache-tomcat-6.0.14/bintar zxvf tomcat-native.tar.gzcd tomcat-native-1.1.10-src/jni/native/JAVA_HOME=/usr/lib/j2sdk1.5-sun ./configure --with-apr=/usr/bin/apr-configmakemake installln -s /usr/local/apr/lib/libtcnative-1.so /usr/lib/j2sdk1.5-sun/jre/lib/i386/
Su Ubuntu Feisty, ma dovrebbe essere ok anche su altre versioni. Qualche dritta qui.
È da un po’ di tempo che ho in mente di scrivere un howto su come rendere piacevole l’utilizzo delle cuffie intra-auricolari, che ormai uso da parecchi mesi con grande soddisfazione. Lo spunto me l’ha dato finalmente un post di Giovy, che mi era sfuggito a suo tempo ma ho recuperato grazie a Lawrence, che ha comprato un paio di cuffie nuove seguendo i consigli di Giovy e ne è assolutamente soddisfatto.
Prima di passare all’howto vero e proprio, ricapitoliamo brevemente cosa sono le cuffie in-ear o intra-auricolari, e soprattutto perchè conviene usarle. A differenza delle cuffie normali, che si appoggiano o si incastrano all’esterno dell’orecchio, le cuffie in-ear hanno una protuberanza che entra dentro il canale auricolare, di fatto occupandolo e bloccando l’ingresso dei rumori esterni: lo stesso principio dei tappi per le orecchie. Questo tipo di cuffie era una volta limitato all’utilizzo professionale come monitor da concerto per musicisti, ma sono diventate recentemente un prodotto di massa grazie alla diffusione dei lettori MP3 portatili e al loro utilizzo in ogni tipo di ambiente e situazione.
Le cuffie intra-auricolari offrono di solito una resa audio più piena, e sono particolarmente efficaci in condizioni rumorose — metropolitana, treni, aerei, autobus o mentre fate le pulizie con l’aspirapolvere acceso — o quando il lettore MP3 non ha un volume sufficiente, come il mio Palm T3. I modelli disponibili sono molti, e vanno dalle costose Etymotic o Shure (derivate direttamente dalle versioni professionali) alle cuffie da poche decine di euro che ormai sono in catalogo di quasi tutti i produttori.
La differenza dei modelli economici rispetto a quelli di alta gamma non è solo nella resa audio e nella cura con cui sono costruiti, ma anche nella qualità del rivestimento, il “cappuccio” che viene a contatto con l’interno dell’orecchio. Le cuffie economiche infatti hanno di solito dei gommini che, per quanto morbidi, sono spesso scomodi e non aderiscono perfettamente al canale auditivo, lasciando degli spazi che diminuiscono notevolmente l’isolamento acustico e la resa musicale. Per fortuna, con qualche euro e un po’ di pazienza è possibile costruirsi da soli dei rivestimenti in spugna comodissimi, che non hanno nulla da invidiare a quelli utilizzati sui modelli da qualche centinaio di euro. Per sapere come, continuate a leggere qui sotto.
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…che mi sento così

Grazie Antonio per la foto decisamente espressiva…
“Ora, l’articolo è definibile solo con la parola pessimo. Dipinge una
realtà distorta, che (fortunatamente) non corrisponde alla realtà della
blogosfera. Sembra un articolo di anni fa, totalmente disinformato, che
prova a descrivere un mondo usando parametri (audience, autorevolezza,
denaro) che non servono a nulla nel mondo della rete.” — Kurai, Cadute di stile
A me corrisponde perfettamente, invece…
Cosa fate quando non riuscite a dormire? Io nell’ultima mezz’ora (sono le 03:28):
- ho deciso di usare Claws Mail invece di Thunderbird, credo per la decima volta
- l’ho lanciato e configurato
- sono andato a vedere se ci sono plugin, e ho scoperto che la versione di Ubuntu è vecchia
- ho aggiunto il repo di Claws a apt.sources (quello di feisty, gutsy ancora non ce l’hanno)
- ho installato la versione nuova, insieme a una dozzina di update probabilmente inutili di gutsy
- ho lanciato la versione appena installata, e ho scoperto che vuole scaricarsi i circa 20.000 messaggi che ho nella cartella dello spam
- l’ho chiusa, e ho riaperto Thunderbird
- ho controllato i log di Qix (appena aggiunti, ieri sera) e ho fatto una fix
Tutte cose utilissime e indispensabili, specie quando uno poi si addormenta in ufficio alle riunioni. Voi che fate? Sempre che vi capiti di restare svegli ogni tanto…
Piccole modifiche tra ieri e oggi:
- aggiunta una gestione del blogroll, abbastanza semplice dato che ha un solo livello per le categorie dei link ma comoda e veloce
- aggiunto un filtro che usa smartypants per convertire accenti e virgolette in automatico, che però non sto usando qui
- aggiunto il caching dei template tag, che dovrebbe già velocizzare abbastanza il rendering in attesa del caching completo
Alcune cose carine ci sono già, come il conteggio del numero di parole e paragrafi di ogni post aggiornato quando il post viene salvato, che mi serve per ridure il numero di informazioni del post quando questo è più corto di un certo limite. Il meccanismo che uso si basa su “azioni” (file in Python con una funzione di poche righe) che vengono associate ad eventi particolari, come ad esempio il salvataggio di un post, ed è abbastanza flessibile per potermi permettere di aggiungere in futuro altre funzionalità non indispensabili ma sicuramente comode per chi scrive ma anche per chi legge, come le serie di post. Stay tuned.