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Kindle, l'iPod dei libri

19 novembre 2007

23 commenti

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Oggi finalmente è stato lanciato il Kindle — il lettore di ebook di Amazon — che non è un semplice gadget basato su inchiosto elettronico come altri già sul mercato da tempo, ma fa parte di un progetto ben più ambizioso che per molti versi riguarda quello intrapreso da Apple con l’iPod qualche anno fa. Prima di vedere in cosa consiste l’offerta di Amazon, sgombriamo subito il campo dagli equivoci e tiriamo le orecchie a qualche blogger che lo critica senza aver prima fatto i compitini a casa: il Kindle non è un walled garden, o meglio lo è ma in maniera non dissimile dall’iPod che quegli stessi blogger hanno in tasca. Il lettore di Amazon è sì basato su un formato proprietario, e i libri acquistati online sono sì protetti da DRM, ma il formato è conosciuto, diffusissimo, e ci sono sia applicazioni gratuite per effettuare la conversione, che intere biblioteche di libri di pubblico dominio già convertiti. Il Kindle usa infatti Mobipocket, come era prevedibile dato che Amazon ha acquisito qualche tempo fa la società francese dallo stesso nome che l’ha sviluppato. Sgombrato quindi il campo dagli equivoci, vediamo cosa ha di diverso il Kindle dai lettori basati su inchiostro elettronico già in commercio.

La differenza che salta subito agli occhi è la presenza di una tastiera qwerty, che occupa non poco spazio ma è un pezzo fondamentale della strategia di Amazon: la tastiera serve infatti a navigare e ad effettuare ricerche nello store online dove acquistare i libri.
E la grande differenza del Kindle rispetto ai suoi predecessori sta tutta qui: l’enorme catalogo titoli (a oggi ne sono disponibili 80.000) e le caratteristiche hardware software dell’apparecchio, tutte pensate per facilitare l’acquisto e la copia dei libri sul dispositivo. Mentre infatti l’Iliad si affida a formati aperti (Mobipocket è stato aggiunto da poco e va installato a parte), e il lettore della Sony ha un negozio virtuale poco ergonomico dove gli acquisti devono essere effettuati da un pc Windows e poi scaricati sul lettore, il Kindle applica agli ebook la filosfia che ha fatto il successo di Amazon: l’utente è il re, e tutto quello che può essere sviluppato per facilitargli la vita e rendergli piacevole l’esperienza di acquisto si traduce in un guadagno a lungo termine. Non solo la tastiera quindi, ma anche una connessione EVDO senza canone compresa nel prezzo di acquisto dell’apparecchio, che permette di accedere al negozio virtuale senza preoccuparsi di impostazioni WiFi o punti di accesso, e ovviamente senza dover avere sottomano un pc con un determinato sistema operativo.

Un’idea azzardata (e difficile da realizzare in paesi come l’Italia), ma che probabilmente si rivelerà vincente: anche se il Kindle condivide con i suoi predecessori alcuni difetti tipici dei dispositivi ad inchiostro elettronico di prima generazione (lo scarso contrasto, la mancanza di illuminazione, ecc.), è il primo dispositivo a mettere una gran quantità di contenuti a prezzi accettabili alla portata di una persona qualunque, senza bisogno di competenze o dotazioni informatiche particolari. Non solo gli 80.000 titoli del catalogo a una decina di dollari l’uno, ma anche i principali quotidiani nazionali in abbonamento, una selezione di blog o siti di notizie, e addirittura i propri documenti inviati per posta elettronica. Sono abbastanza convinto che il Kindle sarà un’altra perla della collana di successi di Amazon, ma se anche non dovesse dare i risultati attesi sarà probabilmente il catalizzatore che fino ad ora era mancato per far decollare gli ebook, che Amazon saprà comunque sfruttare data la sua posizione dominante nel campo delle vendite online.

23 commenti

  • Sergio
    20 novembre 2007 #

    Come dispositivo è anche bello, e sinceramente penso che per lanciare (finalmente) i libri elettronici serva passare per un equivalante di iPod/iTunes letterario: e chi meglio di amazon? Però sinceramente costa ancora un pochino troppo e soprattutto i libri non sono esattamente economici. Ok risparmi il 60% rispetto all'edizione rilegata, ma alla fine si tratta sempre di un file... Peccato poi che come dici sarà difficile che il device funzioni al massimo delle sue potenzialità in paesi come l'Italia (l'idea di avere sempre wikipedia sotto mano è proprio carina). Poi c'è la questione formati: ok che non è proprio un walled garden, ma mi dovrei convertire o riscaricare tutta la libreria? Per dire, motivi di non praticità di questo genere sono quelli che mi hanno fatto abbandonare l'iPod.

  • ludo
    20 novembre 2007 #

    Sergio sì, in effetti costa davvero un po’ troppo. Credo però che se dovesse iniziare a diffondersi, il prezzo potrebbe scendere. Magari dopo le vendite di Natale.

    Il problema grosso per noi è che in Italia, a meno di accordi con un operatore, non funzionerà il collegamento di rete. E poi Amazon non ha nemmeno una versione italiana, figuriamoci i titoli.

    Sui formati, beh dipende da che libreria hai. Se sono testi aperti senza DRM potresti convertirli, altrimenti c’è poco da fare. A meno che tu non stia già usando Mobipocket senza DRM (io lo uso da un po’). Per curiosità, quanti libri in formato elettronico hai, e di che tipo?

  • Sergio
    20 novembre 2007 #

    La maggior parte della libreria è in .pdf, Ho anche qualcosa in .doc/.rtf o file di testo, qualche cosa in HTML e un po’ di manuali in WinHelp.

    Mi chiedevo: ho anche qualche pdf di fumetti, o di scansioni da libri (pesantissimi) per quelli c’è speranza in genere con i lettori di ebook?

    In ogni caso aspetto qualche mese: sembra ci sia un minimo di fermento tra Kindle, Cybook e altri device come il coreano Nuut che potrebbero definire il mercato.
    Stiamo a vedere chi vince.

  • Antonio Tombolini
    20 novembre 2007 #

    Ludo, giusto una piccola correzione: il lettore Mobipocket ora - sia su iLiad che su Cybook - viene rilasciato col firmware.

  • ludo
    20 novembre 2007 #

    Sergio: beh con i pdf non hai speranze, per il resto effettivamente servirebbe un po’ di lavoro. E poi, il Kindle in Italia sarebbe abbastanza inutile dato che la connessione EVDO non andrebbe, e libri in italiano non ce ne sono. Ti conviene un Iliad, o un Cybook. E se sei smanettone, l’Iliad usa Linux ed è una piattaforma veramente aperta. Ma questo è un altro capitolo…

    Antonio grazie, ero rimasto un po’ indietro. Qualche giorno e dovrei essere allineato. :)

  • Gaspar
    20 novembre 2007 #

    Ciao Ludo! Guarda che 1) i compitini (leggere le specifiche e i commenti in giro per la rete) io li ho fatti, e 2) non posseggo un ipod.

    D’altra parte tu stesso dici che Kindle è un sistema chiuso (d’accordo, non più chiuso di altri), che utilizza sistemi anticopia, che utilizza un formato proprietario, che la sua piattaforma non è aperta… dimmi allora, cos’altro gli manca per definirlo "walled garden"?

    Buona giornata.

  • Dario Salvelli
    20 novembre 2007 #

    Ehm,ecco,Gaspar ha detto un po quello che volevo dire io: dai,non poter leggere neanche i PDF e doverli far convertire mi sembra un esagerazione..

  • Nicola Larosa
    20 novembre 2007 #

    Vero, sia dispositivo che servizio sono pensati bene, ma nel complesso è decisamente un walled garden, anche se basato su un formato preesistente.

    C’è un passo molto "appropriato" nella recente intervista di Jeff Bezos per Newsweek, eccolo:

    "Books are all the dreams we would most like to have, and like dreams they have the power to change consciousness," wrote Victor Nell in a 1988 tome called "Lost in a Book." Nell coined a name for that trancelike state that heavy readers enter when consuming books for pleasure—"ludic reading" (from the Latin ludo, meaning "I play").

    ;-)

    The Future of Reading

    (ultimo paragrafo)

  • Nicola Larosa
    20 novembre 2007 #

    Uff, riprovo la URL:

    http://www.newsweek.com/id/70983/page/3

  • stark
    20 novembre 2007 #

    Non mi dilungo sulle possibilità e sui limiti dell’oggetto, che sono ancora poco chiari. Penso tuttavia che qualsiasi utility di conversione, per quanto gratuita e semplice, rallenti di uno step tutto l’ambaradan: perché non incorporarla nell’attrezzo, allora?

    Può darsi che la foto m’inganni, ma l’oggetto mi pare brutto ed esteticamente anacronistico. Non dico tastiera touchscreen, ma almeno a scomparsa, uno sforzo si poteva fare. A innovazioni tecniche dovrebbero sempre corrispondere innovazioni estetiche, o quantomeno qualcosa in linea coi tempi; oppure, se proprio si vuol fare qualcosa dal gusto retrò, che sia fatto di proposito.

    Penso che la gente badi anche a queste cose.

  • ludo
    20 novembre 2007 #

    Gaspar, a me non sembra un "walled garden", insomma non più di tanti altri per cui non si solleva l’indignazione dei blogger, e sicuramente meno dell’iPhone. E comunque, walled garden o no, potrebbe essere il catalizzatore che fa finalmente decollare gli ebook. Questo mi sembra il punto da cogliere, non il discorso sulle restrizioni vere o presunte, che comunque per essere abbandonate presuppongo anni di diffusione di massa come è stato per la musica.

    Dario, i PDF sono notoriamente il peggior formato con cui leggere ebook. E convertire un documento in formato Mobipocket è assolutamente elementare, molto più semplice che fare la stessa cosa in PDF, e non devi preoccuparti di cercare utility gratuite per farlo come con il formato di Adobe.

    Nik sì avevo letto quel passo, e concordo in pieno. Credo che Amazon stia facendo il possibile per far digerire gli ebook alle case editrici. Molto di più in questo momento non gli si può chiedere.

  • ludo
    20 novembre 2007 #

    "Questo mi sembra il punto da cogliere, non il discorso sulle restrizioni vere o presunte, che comunque per essere abbandonate presuppongo anni di diffusione di massa come è stato per la musica."

    Mi cito da solo, per aggiungere che è proprio Amazon ad lanciato in grande stile il download di brani musicali senza DRM poco tempo fa. Se non ha fatto lo stesso con i libri, è perchè il mercato (inteso come massa critica e soprattutto disponibilità delle case editrici) non è ancora pronto.

    Criticare il Kindle perchè è un walled garden mi sembra puerile. La classica operazione da blogger, appunto, che scambia la pagliuzza per la trave.

  • ludo
    20 novembre 2007 #

    Stark abbiamo commentato in contemporanea. :)

    Sì il Kindle è bruttino, ma guardando il video mi sembra abbastanza ergonomico. La conversione non è particolarmente problematica, e che io sappia non c’è nessun dispositivo che la faccia a bordo.

    Comunque a proposito di ergonomia io ancora aspetto un lettore basato su inchiostro elettronico grande la metà di quelli attuali, che possa stare abbastanza comodamente in tasca.

  • Neko
    20 novembre 2007 #

    Con l’iPod non c’entra niente, dai! :) L’iPod non ti lega a un solo fornitore, ci puoi caricare ogni sorta di file audio supportato (tranne WMA, OGG e qualche altro formato irrilevante), sgraffignandoli dal P2P o rippando i tuoi CD. O acquistando da iTunes Store. E anche i file protetti da DRM di iTunes, che cmq puoi ascoltare su 5 diversi dispositivi autorizzati, con un po’ di tempo e voglia li puoi benissimo bruciare creando un CD audio sprotetto.

    Kindle è esattamente una piattaforma chiusa perché paghi Amazon per e-book che che non puoi stampare, non puoi prestare, non puoi fare backup sul tuo computer e non puoi leggere su alcun altro dispositivo che non sia il Kindle. 400 dolla? Quanti libri puoi comprare con 400 dolla? :)

    Ah, e: http://diveintomark.org/archives/2007/11/19/the-future-of-reading

    Ciao,

    -N.

  • ludo
    20 novembre 2007 #

    Neko, anche con il Kindle puoi leggere qualsiasi libro sgraffignato. Che formati credi che usino i lettori "professionisti" di ebook per convertire i file scaricati in maniera ehm diciamo artigianale? Quasi tutti Mobipocket, che è appunto il formato che legge il Kindle.

    E Mark Pilgrim sta conducendo da tempo la sua campagna personale contro il DRM in maniera a volte decisamente obnoxious. E sta sbroccando un po’, evidentemente andare a lavorare per Google gli ha dato alla testa. Vedi commenti ai suoi ultimi post tipo questo:

    Mark, we love you and all, but you need to get a grip on the Asperger’s or something. Treating a comment made at one moment in time (which might not be rightthissecond) as an intentional deception is over the top.

  • Neko
    20 novembre 2007 #

    Sì sì, però, esempio, Apple ti lascia cmq una via d’uscita: bruci gli AAC protetti ed ecco un CD audio completamente sprotetto. Lo puoi fare direttamente da iTunes. E pure gli AAC protetti li puoi suonare, se ben ricordo (non c’ho voglia di cercare in giro, scusate se sparo cazzate) su 5 computer e un numero illimitato di iPod. Con Kindle l’unico modo di prestare il tuo e-book Amazon a un amico è prestargli il tuo Kindle. A me sembra terribilmente restrittivo.

    Che poi Kindle sia un’ottima iniziativa che, probabilmente, farà finalmente partire il mercato degli e-book posso essere d’accordo. Ma paragonarlo a iPod solo perché entrambi usano DRM con discorsi tipo "trave nell’occhio", IMO è sbagliato. Cioè, il punto di forza di Kindle è il catalogo e-book di Amazon che offre 80.000 libri di autori "mainstream" protetti da DRM. Il punto di forza di iPod è che suona file audio, non importa dove li hai presi.
    Quanto a Mark, non credo stia conducendo una battaglia contro i DRM in senso stretto, semmai contro i formati di file proprietari, che è poi il motivo per cui ha lasciato OS X per Linux. Può essere anche sbroccato ma il suo pezzo è lucido e divertente come al solito. Non c’è bisogno di conoscere vita morte e miracoli di un autore per essere d’accordo, o meno, con un’opinione. :)

  • ludo
    20 novembre 2007 #

    Neko come al solito la verità sta nel mezzo. :)

    E’ vero che l’iPod suona qualsiasi MP3, ma è anche vero che un formato per gli ebook aperto e universale (nel senso diffuso sia come supporto software che come utilizzo) non c’è e la cosa che più gli si avvicina è Mobipocket.

    E’ del resto vero, come dici, che non puoi prestare ad un amico un libro elettronico acquistato per il Kindle. Ma lo stesso vale per i file AAC acquistati su iTunes, salvo hack come quello che descrivi che credo emergeranno presto anche per il Kindle, se avrà un po’ di diffusione.

    Mark conduce la sua trata, ma non si rende conto che per far decollare un mercato ci vuole una massa critica di utenti capace di sovvertire la miopia di major discografiche o editori. Il Kindle è secondo me il primo passo in questa direzione. Tutto qui. Poi sono d’accordo anch’io che DRM sucks.

  • Federico Fasce
    20 novembre 2007 #

    Mah. E con gli RSS a pagamento e selezionati come la mettiamo? Non mi sembra sia esattamente lo stesso comportamento che ha l’accoppiata iPod/iTunes con i podcast, eh.

    In ogni caso, sia come sia il PDF per gli ebook (la mia tesi ad esempio in pdf su un iliad si vedeva benissimo, certo non sarà lo stesso per i libri scannerizzati, ma andiamo…) non sarà il formato migliore, ma di sicuro è il più comodo.

    E a sentir Boing Boing nemmeno tutti i Mobipocket vengono letti, eh.

    Io capisco che Kindle possa o meno piacere, che è un tentativo di sfondare in un mercato che di fatto ancora non esiste. Ma dire che quello di Amazon non è un walled garden, o paragonarlo a iPod, mi sembra francamente esagerato.

  • Federico Fasce
    20 novembre 2007 #

    Aggiungo due cose: Boing Boing mi dice che non si può convertire da pdf in mobipocket. Non so se sia vero, ma se lo fosse sarebbe un altro ostacolo.

    Peraltro PDF è uno standard affermato per i documenti in genere, il mancato supporto è secondo me una perdita di valore enorme.

    Tu dici che è complicato convertire in PDF, ma chi ha un mac sa che non è più difficile che avviare una stampa :)

  • ludo
    20 novembre 2007 #

    Kurai, il PDF va abbastanza (infatti va formattato per la risoluzione specifica del lettore) bene solo per i lettori basati su inchiostro elettronico, come ben sa chi legge ebook da tempo. Il suo problema più grosso è di essere un formato che riproduce fedelmente la stampa, quindi non fa il reflow del testo, quindi non va bene per schermi con risoluzioni piuttosto basse.

    Gli ebook in PDF sono più un’eccezione che la norma: se vai su fictionwise o altri distributori, vedrai che i formati più utilizzati sono quello di Microsoft Reader, e Mobipocket che va più o meno su qualsiasi cosa dai palmari ai desktop ai cellulari.

    Lo "use case" non è chi si fa la tesi in formato elettronico, ma chi acquista titoli commerciali per leggere. E comunque, ripeto, convertire in Mobipocket è facile su tutte le piattaforme, e anzi con il Kindle non ti serve: basta che ti spedisci il documento via mail.

    Che poi su OSX sia facile generare un pdf non ci piove, ma a quel punto è facile anche convertire in formati proprietari da Windows…

  • massimo moruzzi
    21 novembre 2007 #

    ma se lo compro, tutti i libri di carta che ho comprato da amazon me li lasciano vedere con sto affare? Forza Jeff, non dirmi che non ci hai pensato…

    (e la lista dei blog ’chiusa’, che meraviglia…)

  • Mr Oz
    23 novembre 2007 #

    "basta che ti spedisci il documento via mail" a pagamento, va ricordato.

    Concordo con Federico Fasce, la mancanza di compatibilità con PDF è un altro "cons" grosso come una casa.

    Io poi ci vedo un bel problema di net neutrality, sulla base di cosa Amazon stabilisce quali blog o quotidiani possiamo leggere?

    Per non parlare del design. Okkey, mica tutto deve essere disegnato da Jonathan Ive , ma un po’ di buon gusto…

  • Folletto Malefico
    26 novembre 2007 #

    Uhm non so dove iniziare, anche se la discussione è molto interessante. :P
    Magari ci sarebbe da parlarne live. :P

    1.
    Kindle è eccezionale perché con il peso di Amazon può portare gli ebook ovunque. Concordo. Il mio dubbio è che sia stato prematuro, anche se immagino che Amazon voglia essere la prima della fila e quindi "prima è meglio è".
    Però essere prematuri rischia di essere un problema, perché per molti versi come fai notare eInk è ancora da raffinarsi e se non fosse "abbastanza" darebbe un pessimo impatto che rimanderebbe ancora di qualche anno gli eBook.
    Io avrei preferito che Amazon avesse aspettato ancora un poco, ma d’altronde questa mossa potrebbe spingere eInk e quindi accelerare lo sviluppo. Ci sono tantissimi aspetti positivi, ma non riesco a togliermi dalla testa il pensiero che ci sia qualcosa che non va.

    2.
    "Walled Garden". E’ un dettaglio, ma è anche l’aspetto più problematico che nasce: ad un utente poco frega che sia innovativo, se non è efficace come un libro.
    La differenza però secondo me non sta tanto lì, ma nel fatto che per gli mp3 PRIMA si è diffuso il formato e POI iPod ha sfondato.
    Qui il formato è ancora dubbio… ed è questo secondo me che scatena i maggiori dubbi.
    Tra l’altro, se ci pensi il formato che di solito si pensa debba potersi usare è PDF…

    3.
    …PDF che supporta il reflow. :)
    http://www.adobe.com/uk/epaper/tips/acr5reflow/
    Se gli eBook non vengono fatti in PDF, NON è una mancanza del formato PDF che come vedi il reflow lo supporta da un bel po’ di tempo, ovvero da Adobe Acrobat 5.0. :)

    4.
    L’acquisto online è ECCEZIONALE. E la cosa più strabiliante di tutta l’offerta, senza niente da dire.
    Non mi son ancora informato, ma mi piacerebbe sapere se posso metterci i miei file senza pagare una mail a me stesso… :P

    5.
    Personalmente aspetterò. Non tanto per il walled garden, che sinceramente è aggirabile come fai giustamente notare.
    La feature di acquisto a distanza mi interessa sinceramente zero, per quanto la trovi eccezionale.
    Ma il miei "blocker" personali sono due:
    - voglio un A4
    - voglio lettura PDF 1:1
    Senza questi requisiti dubito acquisterei un prodotto simile "ad hoc". Se fosse una funzionalità in più ad un device che già acquisto ok, ma così non spenderei. I "vantaggi" del feeling del libro sono ancora troppi. :D