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Ai robot piacciono le Vans

28 febbraio 2007

2 commenti

Sembra che il primo robot capace di camminare bilanciandosi dinamicamente preferisca le Vans alle Dr. Martens. Scherzi a parte, la prima camminata dinamica di una macchina risale a due settimane fa, e se le migliaia di film e romanzi di fantascienza prodotti negli ultimi decenni hanno ragione, siamo di fronte ad un evento epocale. Mentre aspettiamo (senza troppe ansie) la rivoluzione, godetevi la camminata di Dexter.

Chi arriverà per primo?

27 febbraio 2007

20 commenti

La credibilità di Movable Type come piattaforma, e TypePad come servizio di blogging, sta subendo colpi sempre più gravi: qualche giorno fa Suw Charman di Corante, stufa dei continui problemi di prestazioni di MT e della mancanza cronica di funzionalità indispensabili, si è scagliata in un’invettiva contro Six Apart che ha fatto il giro di parecchi blog; oggi è il turno dei blogger de La Stampa, che entrano in sciopero contro i disservizi di TyePad (grazie a Luca per la segnalazione).

Niente di nuovo sotto il sole, network di nanopublishing che macinano decine di milioni di pagine al mese come WeblogsSL hanno abbandonato MT da tempo, e credo che sempre più blogger seguiranno la loro strada. Quello che sorprende è che nessuna nuova piattaforma si stia facendo avanti per occupare il vuoto che si sta creando: WordPress, pur con tutte i suoi pregi, è una piattaforma carica di problemi, dalla pessima qualità del codice all’architettura alle scarse performance (che peggiorano nella versione multiutente), ma soprattutto non ha alle spalle una società capace di offrire supporto, e di assorbire gli eventuali problemi di implementazione in mabienti commerciali. Stiamo a vedere, il futuro si annuncia interessante.

Italia.it: il buco col baco intorno

26 febbraio 2007

7 commenti

Guest blogger Neko, aka Numero Zero.

Sarà il logo bananiero, sarà l’accessibilità da edificio sovietico anni ’60, sarà il presunto budget milionario, saranno i testi l33t ma non si riesce proprio a smettere di parlare di Italia.it, il portalone che dovrebbe promuovere l’immagine del nostro Paese all’estero, mentre invece riesce solo a promuovere le conigliette di Playboy. Non ci credi?

Guarda qua, allora: http://tinyurl.com/2gdhox

E che dire di questa interessante iniziativa di co-marketing con Google: http://tinyurl.com/ypsmyr

Spero almeno si facciano pagare due Euro per i click. E nel caso fosse gratis che importa, buco per buco almeno hanno avuto il buon gusto di scusarsi per i tanti soldi spesi a fronte di una realizzazione tecnica approssimativa: http://tinyurl.com/22cjfm

Che ci sia lo zampino di Silvio in tutto questo, sempre pronto ad approfittare di ogni passo falso della sinistra? Io dico di sì: http://tinyurl.com/27f3zr

Al di là del “giochino” innocente con URL e contenuti la cosa è piuttosto grave: trattasi di potenziale buco nella sicurezza tramite “JavaScript Injection” che, tra le altre cose, permette di modificare il contenuto di form e cookie. Visti i pezzi da novanta dietro a Italia.it (fra cui IBM, di cui ignoro il ruolo nel progetto ma che, ironia della sorte, proprio in questi giorni è in Tv con una serie di spot incentrati sulla sicurezza), l’augurio è quello di vedere questo e altri problemi sistemati una volta per tutte.

Per il momento invece non resta altro che offrire il nostro contributo partecipando al sondaggio apposito: http://snipurl.com/1bd25

Mo-nu-men-ta-li

24 febbraio 2007

7 commenti

Scozia - Italia

Un’Italia così, chi se la sognava? Capace di vincere 37-17 in Scozia, segnando quattro mete e lottando con il coltello tra i denti gli ultimi minuti, negando una meta d’orgoglio ai padroni di casa. Troncon per la seconda volta consecutiva miglior giocatore della partita.

Chissà se ha portato bene il post di Alberto di ieri, nel dubbio speriamo che replichi per le prossimi partite, e per quelle che verranno ai mondiali di settembre. Un grazie di cuore a La 7 che ormai da anni ci sta regalando emozioni incredibili con le partite della nazionale (un consiglio solo, quest’estate strappate il Tri Nations a Sky).

Chiudo questo post rugbystico con un’immagine da Irlanda – Inghilterra che si sta giocando mentre scrivo. Il rugby è anche questo, i giocatori che si commuovono all’inno nazionale. Cose impensabili nel pianeta calcio.

Irlanda - Inghilterra

Spigolature / 20

23 febbraio 2007

17 commenti

Non c’entro niente. Tanto per mettere le cose in chiaro dopo qualche teoria idiota azzardata che ho letto in giro: Blogo non c’entra niente con BlogBabel. Sono uscito da Blogo nel 2005 per contrasti piuttosto seri con alcuni dei soci (non è difficile immaginare quali), portandomi via solo il dominio di Qix, che era già mio per un terzo. Da allora non ho più avuto niente a che fare con loro, né loro l’hanno avuto con gli altri miei progetti. E il fatto che Blogo utilizzi Lightpress (che ho scritto) come piattaforma di pubblicazione non significa nulla: LP è Open Source e chiunque può utilizzarlo senza darmi una lira, dai quaranta e più milioni di pageview mensili di Blogo e WeblogsSL non mi viene in tasca nulla. Ok, ora datemi pure dello scemo. :)

Linux è bello, specie su un cellulare. Le prime foto del Neo 1973, il cellulare basato su Open Moko, sono sorprendenti. Non vedo l’ora di averne uno tra le mani, peccato solo che non abbia un processore abbastanza potente da poter sfruttare l’incredibile schermo VGA per i video. Segnalazione raccolta sul mitico Pollycoke.

Reale o virtuale? Un ragazzo indonesiano sfodera il modello 3D di un volto più verosimile che si sia mai visto. Sembra finto, cioè vero, cioè insomma andatelo a vedere che ne vale la pena. Via BdH.

L'Italportale

22 febbraio 2007

13 commenti

Mi accodo alle lamentazioni funebri di chi ha scritto dell’italportale prima di me, notando:

  • l’accoppiata flash/video senza testi intelligibili a corredo uccide qualsiasi speranza di un buon posizionamento sui motori di ricerca, rendendo praticamente nullo il valore del portale in termini di contatti (a meno che non siano già pronti un centinaio di milioni supplementari da investire in campagne pubblicitarie per promuoverlo su stampa e TV)
  • URL come questa diminuiscono ulteriormente, se possibile, le speranze di un buon posizionamento e non sono per niente user friendly (provate a copiarla e mandarla per email ad un amico)
  • osservando la tragica pagina citata poco fa da Mantellini, ci si rende conto che dei milioni di euro spesi per il portale, probabilmente meno di dieci (euro) sono stati destinati a QA e testing, e le competenze di chi ha sviluppato il tutto non arrivano ad una comprensione di massima del tema ultra-complesso delle codifiche dei caratteri

Tanti soldi buttati, un sito inutile, l’ennesima conferma del pressapochismo nazionale. E poi, siamo sicuri che nel 2007 non ci sia niente di meglio di un portale?

La scuola senza spada

9 febbraio 2007

4 commenti

Zigzagando per gli angoli bui della rete ogni tanto ci si imbatte in contenuti divertenti e poco comuni. Oggi cercavo qualche notizia sul kiyoga, un bastone retrattile a molla decisamente micidiale che fa una breve comparsa nel romanzo che sto leggendo in questi giorni, e sono capitato su questo thread di TalkBlade, un forum specializzato per gli amanti delle armi da taglio o a mano(!).

A un certo punto del thread sul kyioga, fa la sua comparsa un utente che sembra l’incarnazione perfetta dell’attivista di estrema destra anti-governativo ritratto in tanti film americani, e le spara davvero grosse. Al contrario di quello che ci si potrebbe aspettare in un forum di questo tipo, il personaggio in questione non solo viene bacchettato, ma ricondotto a miti consigli in maniera tanto soft e tollerante quanto efficace, producendo un “decalogo del guerriero” piuttosto condivisibile, e concludendo con una perla (soprattutto per l’attribuzione finale) che vi riporto qui sotto.

A noted Japanese swordsman was taking a short sea voyage.
On the boat, there were a number of noisy and uncouth ronin.
One said to him”What style of swordplay do you follow?”
The master said “I use the no sword school.”
The bully challenged him to a fight to see this new school, so they hopped into a skiff and rowed to an island nearby.
The hoodlum jumped off the boat, and drew his long sword.
The master pushed off the skiff, and rowed away, calling “This is the no sword style!”.

You always win the battle you avoid honorably.

The story is from “My Dick is Moby”by Spillaine Melville, Herman’s brother who became a PI in Boston.

Che cosa fa l'invidia...

7 febbraio 2007

15 commenti

“Provate a mandar loro una mail con scritto: “Ciao, ti scrivo perché seguo la classifica Blogbabel. Vorrei sapere perché alcuni blogger che fabbricano template, come Dandyna, hanno l’avvertenza che la loro posizione in classifica è viziata dai link di Technorati, e invece sw4n no.” Aggiungeteci i link a questo, quello e l’altro post e cliccate su invia. Questa [la mia email] è l’email.”

Carino, peccato che:

  • pubblicare la mia email sia una violazione alle leggi sulla privacy
  • il mail bombing sortisca effetti opposti a quelli desiderati (i.e. mi fa incazzare invece che riflettere)
  • le mail siano da considerare alla stregua di spam, e quindi illegali pure loro
  • il tizio non si è degnato di scrivermi in privato, o — meglio — postare sulla lista pubblica di discussione
  • i commenti sono riservati agli utenti di splinder, e quindi non mi è possibile replicare

Se dovessi rispondere con lo stesso tono (e mi prudono le mani per farlo), ci metterei dieci secondi e farei così:


mysql top100_it
delete from metrics_blog where url like 'http://%splinder.com/';
^D

Una soluzione più semplice c’è (sempre che gli editor siano d’accordo): cooptiamo Sw4n tra gli editor (tra l’altro ha un paio di ideuzze niente male) così decide da solo se mettersi il warning o no. Voi che fareste, oltre a scrivere al soggetto in questione e diffidarlo dal mantenere la mia email pubblicata sul post?