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L'unboxing delle Alessandro Music Series One

27 febbraio 2008

13 commenti

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Cosa fa un geek blogger (anche se ultimamente un po’ in crisi di vocazione) quando tornando a casa trova ad aspettarlo l’oggetto del desiderio che aspettava da settimane? Fa finta di niente, sbriga le faccende indifferibili, e appena ha dieci minuti liberi si dedica al rito dell’unboxing. Esattamente quello che ho fatto ieri sera con le Alessandro Music Series One, che richiedono però una breve digressione per chi non ne avesse mai sentito parlare.

Le Alessandro sono uno dei tanti piccoli segreti di cui si viene a conoscenza solo frequentando i forum specializzati dove si radunano geek e appassionati, in questo caso head-fi una vera istituzione nel campo dell’audio portatile. Come ben sa chi ha frequentato head-fi anche solo occasionalmente, una delle “fisse” degli audiogeek che frequentano il forum sono le cuffie prodotte dai Grado Labs, una piccola casa americana fondata più di 50 anni fa a Brooklyn dall’italoamericano Joseph Grado (da molti ritenuto l’inventore delle stereo moving coil phono cartridge) e attualmente gestita dal nipote John, le cui testine per giradischi — tutte rigorosamente assemblate a mano — sono da sempre considerate tra le migliori al mondo, tanto da far entrare i Grado Labs nella Audio Hall of Fame nel 1982.

Le cuffie Grado perpetuano — almeno nei cuori e per le orecchie di una schiera di intenditori — il mito di qualità artigianale dei Grado Labs con un “marchio” sonoro inconfondibile, e — cosa forse più importante per gli audiogeek — sono incredibilmente personalizzabili grazie al loro design tradizionale ed alla semplicità con cui sono assemblate. Le personalizzazioni vanno dalle più semplici come la sostituzione o manipolazione delle spugne auricolari, a quelle più estreme come la sostituzione nei modelli più economici delle casse di risonanza in plastica con altre realizzate artigianalmente in legno o addirittura la modifica dei driver.

La gamma di modelli prodotti dai Grado Labs copre tutte le fasce di prezzo: dai 49 dollari delle iGrado (l’unico modello che si discosta dal tipico design tradizionale e spartano) o i 69 dollari delle eccezionali SR-60, ai quasi 1000 dollari delle GS1000 o alle cifre spesso astronomiche pagate per i modelli non più in produzione. Tutto questo però solo negli Stati Uniti, dato che Grado proibisce ai propri distributori la vendita all’estero e soprattutto dagli Stati Uniti all’Europa, dove i prezzi delle loro cuffie sono praticamente raddoppiati.

E qui entra in gioco un’altra piccola azienda con origini italo-americane, la Alessandro High-End Products, che da cinquant’anni produce componenti audio ed amplificatori per strumenti musicali artigianali. Un nome ben conosciuto dagli appassionati di audio portatile, dato che Alessandro ha da anni un accordo con i Grado Labs che producono per loro tre modelli speciali di cuffie, le Music Series. La particolarità delle cuffie prodotte per Alessandro, oltre ad una resa sonora più equilibrata e meno “estrema” dei modelli ufficiali Grado, è che non sono in commercio dai rivenditori ma possono solo essere ordinate direttamente, per telefono o tramite una applicazione web un po’ casereccia, e soprattutto che non hanno le limitazioni geografiche di vendita dei prodotti ufficiali Grado.

Le Alessandro Music Series possono quindi essere ordinate da qualsiasi paese del mondo, e anzi il prezzo di listino comprende già le spese di spedizione che sono identiche qualsiasi sia la destinazione, rendendole ancora più competitive per chi vive al di fuori degli Stati Uniti. E come ciliegina sulla torta il modello economico, le Music Series One che ho ricevuto ieri sera appunto, si collocano secondo il giudizio di molti a metà strada come qualità audio tra le Grado SR-80 (95 dollari in US esclusa spedizione) e le ben più care SR-125 (150 dollari), tanto da meritarsi parecchi thread sui forum specializzati, di cui uno di quasi 200 pagine (pagine, non post) su head-fi.

A questo punto direi che siete pronti per l’unboxing, ma prima di lasciarvi alle foto vi ricordo — casomai vi venisse voglia di acquistarne un paio — che come tutte le Grado le MS-1 sono cuffie aperte e non sono quindi adatte ad essere utilizzate in ambienti rumorosi, e che “perdendo” parecchio suono verso l’esterno non sono molto consigliabili in ambienti dove avete intorno altre persone, come biblioteche o uffici open space (come purtroppo quello dove lavoro io). Ecco le foto, notate sul bollettino di spedizione la firma di uno dei componenti della famiglia Alessandro, e il famoso “pizza box” utilizzato anche per i modelli ufficiali.

Il pacco.

Il bollettino di spedizione.

Il pizza box.

Il retro del pizza box.

L'interno del pizza box e le cuffie.

Particolare delle cuffie.

13 commenti

  • becks
    27 febbraio 2008 #

    che invidia ;) belle belle, hai consigli invece per ambienti rumorosi tipo metro/treno?

  • ludo
    27 febbraio 2008 #

    Beh, i consigli sono quelli che trovi sparsi su head-fi:

    * l’isolamento migliore lo danno le IEM (in-ear monitor), le migliori sono Etymotic, Jays, Super-fi, Shure >=310, Future Sonic, ecc.

    * ci sono anche cuffie chiuse che sono (almeno per alcuni, tra cui io) decisamente più comode, ma per avere qualità i prezzi salgono, ottime dicono le Sennheiser HD25-1 (il modello SP più economico ma con minore qualità) che hanno anche un ottimo isolamento, le Beyerdynamic DT770 che sono però dei bass monsters, le Audio Technica ATH-ES7 che isolano però un po’ meno, e su un livello decisamente inferiore le Sennheiser HD280

    Se ti dai una scorsa periodica a head-fi trovi sicuramente qualcosa che fa per te. :)

  • eio
    27 febbraio 2008 #

    sono fighe. la dogana ha mica fatto storie, no? perché col dollaro al livello che è, quasi quasi... ME WANTS

  • ludo
    27 febbraio 2008 #

    La dogana ha aggiunto 19 euro e rotti di tasse. Che tutto sommato ci possono stare, appunto con il livello cui è il dollaro adesso.

  • eio
    27 febbraio 2008 #

    ho letto in giro che queste cuffie qua, come le grado sr-80, vanno amplificate, altrimenti rendono solo il 60% circa. che ne dicono le tue fonti?

  • ludo
    27 febbraio 2008 #

    Che fino alle 225 le usi senza problemi senza amplificatore, specialmente le 60/80/ms1.

  • caino
    28 febbraio 2008 #

    il prezzo è notevolmente basso... avrei [visto il dollaro] virato sulle ms2... nel qual caso vadano amplificate mi piacerebbe provarle con un Trends TA-10.1 [facendo i collegamenti del caso E SE possibile usarlo con delle cuffie]. fammi sapere le tue impressioni, son curioso :-D

  • Mambo
    29 febbraio 2008 #

    Scusatemi il commento off-topic: la grafica del packaging è atroce.

  • edoardo
    29 febbraio 2008 #

    Cercavo proprio delle buone cuffie aperte, entro l’anno le comprerò, mi hai entusiasmato.

    In quanto a cuffie on the road (in-ear) io uso le Apple In-Ear e mi trovo abbastanza bene.

  • ludo
    29 febbraio 2008 #

    Caino, non conosco il Trends, non è che io sia un grande esperto, più che altro lurko su head-fi. :)

    Le cuffie comunque, tenendo conto che prendono il suono definitivo dopo un 100naio di ore, rispecchiano ampiamente i commenti di chi le ha e sono davvero dettagliate e piacevoli.

    Mambo, a me la grafica piace, retro e un po’ kitsch. Credo che sia la stessa da trenta o quarant’anni, ormai è un simbolo delle Grado, come il design delle cuffie.

    Edoardo, se le prendi facci poi sapere come ti trovi (ovviamente vale anche per gli altri). Le Apple in-ear non è che siano considerate granchè eh… Io comunque lein-ear non riesco più a tollerarle, mi infiammano i canali auricolari. Peccato perchè costano molto meno delle cuffie chiuse di qualità paragonabile.

  • enrica
    2 marzo 2008 #

    interessante l'indirizzo, così magari ci vengono a trovare...

  • My life's been basically dull these days. I haven't gotten much done these days. Today was a complete loss. fioricet http://fioricetbuyfior.blog.ijijiji.com

  • Mattia
    14 marzo 2008 #

    ed io che stavo quasi per buttarmi sulle grado 225… poi questo post mi sta facendo ripensare e magari visto qualche soldo da parte pensavo alle Alessandro MS2.

    le userei principalmente come cuffie per ipod /lettore cd portatile

    MA NON AVEVO CALCOLATO IL PROBLEMA DI DOVERLE COLLEGARE AD UN AMPLI..

    mi state dicendo che connettendo le MS2 ad un ipod corro il rischio di sentire ad un volume insufficente?

    grazie a tutti