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L'ortografia è un'opinione

29 luglio 2008

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Dalla home di Geekissimo di oggi:

  • “come guardare film porno (e non solo) a lavoro o a scuola senza farsi scoprire!”
  • “L’Asus EEE è senza dubbio uno del laptot
  • “viene aggiornata meno spesso ed e meno ricca di features
  • “Quante volte durante la stesura di un documento vi è venuto qualsiasi dubbio su un affermazione?”
  • Personaliziamo un po le Proprieta
  • ecc. ecc.

Per non parlare della sintassi, che ci regala perle come questa: “Quando siete a lavoro sicuramente non potrete navigare sui vostri siti
preferiti, come Geekissimo, altrimenti se dovesse passare il vostro
capo probabilmente potrebbe sgridarvi di brutto, dato che non è proprio
un Geek come voi.”

Ora, capisco che per fare due lire con un blog di nanopublishing si sia costretti a sfornare post a getto continuo, ma a pubblicare cose del genere ci vuole veramente un bel coraggio. Almeno potrebbero utilizzare un correttore ortografico, e darsi la pena di rileggere quello che scrivono. Ho preso Geekissimo ad esempio perchè per la prima volta da secoli sono passato a dare un’occhiata, ma il discorso è valido per molti altri blog.

7 commenti

  • Rhadamanth
    29 luglio 2008 #

    Quando si ricopia velocemente qualche errore capita sempre. ;-)

  • massimo moruzzi
    29 luglio 2008 #

    sante parole

  • Rudy
    30 luglio 2008 #

    Ma in "a lavoro" cosa c’è di ortograficamente non corretto?

    Mi sa che qui hai toppato tu…

  • Rudy
    30 luglio 2008 #

    P.S.

    Cioè mi spiego: la preposizione artcolata "al" si dovrebbe usare per abbreviare la preposizione semplice "a" quando è seguita nella frase dall’articolo determinativo "il".

    Quindi se si fosse voluto dire "come vedere film porno a il lavoro o a scuola" allora si sarebbe potuto tranquillamente usare la preposizione articolata "al" ma in questo caso non credo proprio che si volesse usare l’articolo determinativo davanti al termine lavoro in quanto non si voleva parlare di un "determinato" lavoro ma del lavoro in generale.

    Quindi è corretto "a lavoro".

    Sono un fanatico della grammatica e condivido appieno le tue considerazioni: quando si fa a botte con l’italiano di farebbe meglio a scrivere di meno e a cercare di sbandierare il meno possibile la propria ignoranza.

    Certo che anche andare a fare il precisino e cadermi su una buccia di banana così… non è il massimo.

  • ludo
    30 luglio 2008 #

    Si Rudy hai ragione, l’autore di Geekissimo ha fatto i tuoi stessi ragionamenti. :)

    Scherzi a parte, ti sfido a trovare un romanzo un articolo di giornale in cui si scriva "a lavoro". Tanto più in blog che (orribiliità a parte), dovrebbe privilegiare la scrittura colloquiale.

  • morgenstern
    30 luglio 2008 #

    Eh hai ragione. Poi non è sempre e solo questione di puntigliosità, in molti casi senza accenti e apostrofi si fatica anche durante la lettura.

  • Beppe
    28 settembre 2008 #

    Consigli altamente morali...diciamo :)