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Una tranquilla domenica di sconforto

6 luglio 2008

13 commenti

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Qualche settimana fa, complici un po’ di coincidenze e alcuni dei progetti open source sviluppati in passato, ho ricevuto una proposta per lavorare full time in una delle startup americane più visibili di questo periodo. Per intenderci, una i cui prodotti o servizi sono utilizzati dalla stragrande maggioranaza dei blogger, italiani e non. Una proposta affascinante, non solo per il tipo di lavoro o il compenso, ma anche per le modalità che ricordano unpo’ quelle dei bei tempi di TextDrive: un gruppo disperso, che si tiene in contatto con IM email e VOIP, e si incontra periodicamente in occasioni che sembrano più gite fuori porta che riunioni di lavoro.

Una proposta che probabilmente rifiuterò: non solo perchè ormai sono un po’ cresciutello per rischiare (sappiamo tutti che negli Stati Uniti non ci sono tanti paracaduti se il rapporto di lavoro si dovesse incrinare per qualsiasi motivo) specie data la mobilità del mercato del lavoro italiano, ma soprattutto perchè la situazione economica è grigia e di questi tempi credo che convenga tenersi stretti un lavoro magari noioso, ma solido ben remunerato e tutto sommato anche comodo.

Neanche a farlo apposta, poco fa mi sono cascati gli occhi sulla pagina delle discussioni del sito di sviluppo di BB, che sembrano prospettare un futuro prossimo ancora più nero di quello che immaginavo. Meno male che noi blogger abbiamo un modo per salvarci dall’ansia (anche se non per riempire il portafoglio, almeno per la maggior parte di noi). Ecco un frammento delle discussioni di oggi.

Discussioni di oggi

13 commenti

  • .mau.
    6 luglio 2008 #

    Dal tuo screenshot vedo che su sei "memi" (il perché delle virgolette te lo spiego dopo) quattro sono da Blog di Beppe Grillo / Pensierarte / Freedom - libertà di parola / Ioballodasola8 Sempre solo quei quattro blog, sempre e solo in quell'ordine. O c'è un baco nell'algoritmo :-) oppure mi sa come che i tre blog che non sono beppegrillo™ sfruttano semplicemente i post del primo, prendendo il link. Dal mio punto di vista, più che meme, questa è cassa di risonanza, visto che la quantità di informazione aggiunta nella classifica è nulla.

  • ludo
    6 luglio 2008 #

    Mau un bug non c'è, non questo almeno. Vedrò di escludere i blog che riprendono Grillo. Il significato del post però era un altro...

  • .mau.
    6 luglio 2008 #

    il significato del post l'avevo capito :-) ma io tendo a controllare i particolari inutili. Più che escludere i blog che riprendono sistematicamente Grillo, darei loro peso zero nei memi: se un post è preso anche da altri, non sarebbe giusto non dire che ci sono anche loro.

  • ludo
    6 luglio 2008 #

    E come fai a dire "questo blog va bene, ma se riprende grillo no"? Nel senso, tutto si può fare, ma lastricare il codice di eccezioni ad hoc non mi sembra troppo sensato...

  • .mau.
    7 luglio 2008 #

    Statisticamente, mi pare ovvio. Se il 100% dei post di un blog A è citato da un blog B, a questo punto è chiaro che B è un "blog parassita" (anche in senso buono: pensa a commentstein) Per trovare le coppie A-B per cui valga la pena fare il confronto, basta vedere i memi :-)

  • ludo
    7 luglio 2008 #

    Mau è la stessa cosa che ho detto sopra in maniera più sintetica. :)

  • Dario Salvelli
    7 luglio 2008 #

    Ma questa startup inizia per W? Ok, me lo dici in privato. :-)

  • pluto
    7 luglio 2008 #

    beh complimenti, immagino quanti altri italiani farebbero carte false per aver la tua opportunita in una start up americana

  • Boh/Orientalia4All
    7 luglio 2008 #

    beh a te il rischio, anche se minimo (se non dovesse andarti bene aver lavorato in questa startup ti aprirebbe 1000 strade) non ti è mai piaciuto, quindi fai benissimo! meglio stare in banca, sognare a occhi aperti dietro uno schermo di computer e lamentarsi tutto il tempo.

  • cristian
    8 luglio 2008 #

    Non si può prescindere dal sentire personale nel giudicare queste scelte. Se uno non se la sente fa bene a non accettare altrimenti lo stato d'animo in cui si troverebbe a lavorare sarebbe deleterio. Basta non avere rimpianti. Io ho fatto il consulente fulltime per varie startups dal 99 e lo faccio ancora. Con l'unica (californiana, per la cronaca) che dopo alcuni mesi mi ha offerto l'assunzione a tempo indeterminato è stato un disastro, con retribuzioni che arrivavano fino a sette mesi in ritardo e dopo un anno e mezzo mi sono licenziato. Eppure nonostante abbia una famiglia tradizionale a carico (come dire che guadagno solo io), continuo a lavorare con le startups, senza che il fatto di avere un orizzonte temporale lavorativo sicuro di uno/due mesi mi preoccupi più di tanto. Io sono convinto che la vera sicurezza nel mio lavoro dipenda dalla mia professionalità e non dal datore di lavoro. Però non mi sentirei mai di consigliare la stessa strada a chi non ci si butta d'istinto da solo, anzi tenderei a sconsigliarla: nei vari progetti che ho seguito ho visto persone rimpiangere il precedente posto di lavoro, entrare in crisi e finire sull'orlo dell'esaurimento nervoso per poi tornare indietro mendicando una riassunzione perché non reggevano lo stress di lavorare quindici ore al giorno senza sapere se la paga di mesi prima sarebbe arrivata o no. Non fa per tutti, se uno non è convinto per conto suo fa bene a tenersi il posto sicuro e a dedicare il suo tempo libero a progetti open source. Anche se poi, per riconoscenza, gli tirano le pietre.

  • riffraff
    8 luglio 2008 #

    tsk tsk, ammettilo che l'hai accettato e lo fai nei ritagli di tempo da quello reale ma senza dirlo a nessuno ;)

  • Boh/Orientalia4All
    9 luglio 2008 #

    cristian, quanto giusto quello che dici!

    se uno fosse contento però…….

  • Cristian Conti
    6 agosto 2008 #

    Giusto per specificare che quel commento precedente con user "cristian" non sono io :)

    Sinceramente non mi pare che tiri una gran aria a livello lavorativo, un po’ dappertutto.
    Poi alla fine uno deve vedere quanto conta il lavoro che fa o che vorrebbe fare: ti realizza, nel senso che riempie un vuoto, oppure ti lascia tempo per fare altro e stare con altre persone che non siano i tuoi colleghi di lavoro, oppure altro, ognuno trova il suo motivo per rimanere o cambiare lavoro.
    Insomma queste righe che ho scritto sono inutili come una chiacchiera da bar :)