Sempre più stupidi

22 set 2008

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E così le FS, anzi Trenitalia, hanno deciso che zecche e pulci sui treni sono dovute non a mezzi vecchi e mal puliti, ma alla presenza di cani a bordo. Come se ce ne fossero tanti, come se fosse facile portarli tra limiti (niente Eurostar, e ormai i treni a lunga percorrenza lo sono quasi tutti), imposizioni (museruola, pagamento del biglietto ma niente posto), sovraffollamento e generale poca tolleranza del pubblico viaggiante.

Il classico rimedio all'italiana: qualche bel titolone sul giornale, una soluzione apparentemente semplice ma in realtà pochissimo razionale, e un bel giro di vite ai già limitati diritti di una fascia di utenza poco protetta, i padroni dei cani non automuniti appunto. I quali a questo punto potrebbero aspettarsi anche altri soprusi: hai un cane a casa? rapa i figli a zero prima di mandarli a scuola; hai un cane a casa? disinfestazione obbligata ogni mese; eccetera. Per non parlare dei cani che verranno abbandonati prima di qualche partenza, in barba a leggi e sanzioni (penali) che ovviamente quasi mai vengono applicate.

Chi ci guadagna? Le FS che se la cavano con un bel comunicato stampa e una variante al regolamento, invece di spendere soldi per l'ammodernamento dei vagoni e il miglioramento dei servizi di manutenzione. E il carrozzone automobilistico, dato che per viaggiare con un cane sarà necessaria l'auto di proprietà. Ora manca solo che il divieto venga esteso ai mezzi pubblici ed ai taxi. Se state per innescare una polemica, andate prima a documentarvi su come sono trattati i cani nei paesi civili.

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