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    Ludovico Magnocavallo
    tutti i diritti riservati

Non pendolare in ostaggio

30 gennaio 2008

3 commenti

Mi associo alla protesta di Contromano: anche se in generale i mezzi pubblici a Milano sono abbastanza efficienti ci sono aberrazioni difficili da mandare giù, che non invogliano certo all’utilizzo del mezzo pubblico. Eccone alcune sperimentate personalmente, tutte nei giorni feriali e tutte in orari non esattamente di punta ma nemmeno notturni (dalle 19:00 alle 20:00, dalle 09:00 alle 09:30, ecc.):

  • attese superiori ai 10 minuti (una volta ne ho visti 14 sul pannello luminoso) alla fermata del metrò di Lotto in direzione centro
  • attese di una ventina di minuti abbondanti (capitava anche di aspettare mezz’ora quando lavoravo in Lorenteggio) per la 78, in entrambe le direzioni
  • idem per il tram 1 verso il centro in corso Sempione, spesso passano sei o sette degli altri numeri alla stessa fermata senza che si veda un 1
  • filobus della 90/91 così pieno che non si riesce nemmeno a salire

Spesso penso che dovremmo mettere su un sito apposta, dove segnalare i disservizi e pubblicare le foto fatte con il cellulare dei pannelli luminosi, indicando la linea, l’ora e la fermata.

Quando un blog fa informazione

28 gennaio 2008

2 commenti

Enrica parlava giorni fa dei blog come fonte di informazione e ausilio per il processo democratico nei paesi in via di sviluppo, o dove sono al governo regimi autoritari, facendo l’esempio del Nepal. Ci ripensavo tra ieri e oggi leggendo Voodoo Funk, un blog di un DJ americano che vive a Conakry in Guinea, da dove parte a caccia di dischi rari e sconosciuti. I resoconti dei suoi viaggi incrociano frammenti unici della storia musicale dell’Africa occidentale negli ultimi quarant’anni, con testimonianze su persone, luoghi, e situazioni politiche e sociali. Leggete ad esempio il resoconto della rivolta dell’anno scorso, in gran parte ignorata dai media occidentali, che inizia da questo post e culmina con la fuga da Conakry verso Freetown di notte, in macchina, travestito da improbabile capo della sicurezza dell’ambasciata tedesca. Poi tornate (torniamo) a parlare di MacBook Air, alberelli e classifiche.

The americans have started evacuating last week. the French have a ship
with 10 helicopters on hold and we got ordered to fly out of the
country by the German embassy on Saturday. There are still flights by
Air France but the waiting list is long, the only other European
Airline to fly out of Guinea, SN have suspended all flights. We would
not have been able to take the dogs along because they would need a
proof of vaccination and an implanted chip to enter Europe.

We decided to not leave them behind and packed the car.

I’m typing this from an internet cafe in Freetown.
We
made it from Conakry over the border yesterday and it was probably the
most adventurous day in my life. Scary, surreal and for sure something
I don’t want to experience ever again. Lots of military road blocks, all in all 10 of them, or more, very much possible I forgot one or two.

We
had drugged our dogs with sleeping pills and valium so they kept quiet
and didn’t puke all over the car when driving down bumpy dirt roads at
high speed. I wore a fake uniform with a clipped on photoshopped
fantasy “head of security at German embassy”-ID. Inbetween seats was a
stack with give-away T-shirts and bundles of prestacked cash for bribes
were deposited in the ashtray. My wife was white as a wall for the
entire trip.

They seem to have let a whole otherbreed of soldiers out of the caves,
scary motherfuckers with gold teeth, mirrored sunglasses, huge fucking
guns,- forget about the usual AK47s or chinese burpguns, these were
big, heavy MGs, the kind that come with tripods attached to the barrel. [...]

Aaaaagggghhhhhh

23 gennaio 2008

7 commenti

Automattic is now positioned to execute on our vision of a better web
not just in blogging, but expanding our investment in anti-spam,
identity, wikis, forums, and more.

No, per favore no, di programmi scritti in maniera indecente e usati da milioni di persone ne avete già uno, non infliggeteci altre oscenità… Scherzi a parte, WordPress è veramente il peggior guazzabuglio di codice che abbia mai visto (almeno al di fuori del mio lavoro “vero”), ma è un ottimo esempio di come e quando sviluppare un prodotto che risponde alle reali esigenze del pubblico, come raccogliergli intorno una comunità, e come creare dal nulla una società sana e con servizi innovativi e di successo. Su questo, Matt può dare lezioni praticamente a chiunque. Tanto di cappello.

Messaggio di servizio

22 gennaio 2008

15 commenti

Se mi avete scritto una email di recente e state aspettando una risposta, abbiate pazienza e non offendetevi. Sono un po’ più incasinato del solito, e la Inbox sta diventando una giungla. Se potete, scrivetemi di nuovo o cercatemi via IM, ludo_at_qix_dot_it.