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Mentre il resto del mondo…

17 giugno 2009

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Mentre il resto del mondo segue con apprensione le vicende iraniane, i blogger nostrani mischiano rivoluzione via twitter e-commerce e distribuzione musicale nel solito pot-pourri generalista e superficiale, qui a Milano ci barcameniamo con il mezzo disastro dei trasporti pubblici, uno dei tanti picchi visibili (e purtroppo sperimentabili) di quell’iceberg sommerso fatto di incompetenza, trascuratezza e svalutazione del merito che sembra contraddistinguere l’Italia di questi anni.

Stamattina ho avuto la brillante idea di prendere il 14 per andare in ufficio: poca attesa alla fermata, poco traffico (ce n’è poco per i tram, di solito) insomma tutto procede liscio fino a piazza Caneva, dove la sosta si prolunga per qualche minuto, fino a quando l’autista si alza e con aria sconsolata proclama: “non c’è corrente” (aggiungendo poi un simpatico “si saranno dimenticati di pagare la bolletta”). Dai mugugni degli altri passeggeri mi è parso di capire che non fosse la prima volta questa settimana, così decido di non aspettare e farmi a piedi la fermata che manca fino a piazza Firenze, dove si presenta lo spettacolo che vedete nella foto: sei o sette tram fermi, e un operaio con saldatore in mano che armeggia sui binari.

Sembra strano che si debbano fermare decine di mezzi (in piazza Firenze convergono cinque o sei linee diverse) alle nove e mezza di mattina per una riparazione, quando le linee sono ferme per ore di notte. L’unica spiegazione che mi viene in mente, anche se contraddice quanto affermato da chi era con me sul 14, è che il guasto sia stato improvviso e tale da non poter essere previsto. Cosa che non farebbe comunque che confermare il pessimo stato in cui versa la manutenzione di mezzi e rotaie ATM di cui si parla sui quotidiani da mesi, e mettere in evidenza — casomai ce ne fosse bisogno — l’impreparazione assoluta e la poca cura dei passeggeri con cui in Italia si affrontano situazioni di questo tipo. Certo non è un treno fermo per ore sotto il sole rovente come è successo ieri vicino a Mantova, ma l’ecosistema è lo stesso.

12 commenti

  • .mau.
    17 giugno 2009 #

    Hanno ragione tutti. Lo scambio si sarà rotto all'improvviso, ma tutta la situazione degli scambi tranviari milanesi è al collasso da mo'. Pensa solo che hanno bloccato alcuni scambi di servizio, perché tendevano a scattare all'improvviso: adesso certi percorsi di riserva sono impossibili.

  • ludo
    17 giugno 2009 #

    Beh Mau, chi era con me sul tram diceva che anche i giorni scorsi mancava la corrente. Più guasti improvvisi sullo stesso scambio in giorni consecutivi mi sembra una coincidenza un po’ forte.

    Sul resto sono ovviamente d’accordo con te.

  • theo
    17 giugno 2009 #

    Il giorno che riesco a venire a pranzare con te, vengo a piedi :) A me mercoledì è capitato il nuovo modello di filobus con la 91 con l'appoggio del sedere nello snodo (poi metto una foto su flickr), tempo di arrivare in via Mac Mahon e non s'è più mossa :|

  • ludo
    17 giugno 2009 #

    Oi Teo, io non lavoro più qui, oggi c'ero per caso. Ci sono anche domani, se vuoi ci vediamo a pranzo. :)

  • theo
    17 giugno 2009 #

    Au :( Domani ho un impegno sigh Ma un giorno o l'altro ti becco ;)

  • Lawrence Oluyede
    17 giugno 2009 #

    A me è appena successo sul 9 :-( Appena prima della Bocconi.

  • marcob
    18 giugno 2009 #

    Alla fine, credo, tutto derivi dall'endemica mancanza di fondi. Quella si derivata dall'incompetenza dell'amministrazione pubblica italiana. Prova a immaginarti a fare il tuo lavoro oggi con un pc 8086, msdos 3.31, un hd da 10 mega e un floppy da 720kb. Non credo che riusciresti a metterci passione :)

  • ludo
    18 giugno 2009 #

    Marco, nel 2008 ATMha avuto 5.5 milioni di utile…

    I problemi sono più di uno. I due che vedo tutti i giorni anche in altri campi sono la mancanza assoluta di meritocrazia tipica delle aziende italiane, dove chi è bravo non fa carriera; e la cultura di management secondo cui i manager sono "esperti di management" appunto, non esperti nel core business delle aziende che gestiscono.

    Nel caso di ATM, credo che questi problemi (e altri sicuramente) si siano tradotti in pianificazioni, tagli, risparmi, e spostamenti di personale e risorse che hanno fortemente penalizzato la manutenzione.

    Le risorse, almeno a Milano, ci sono. Il problema è come vengono allocate e l’utilizzo che se ne fa.

  • marcob
    18 giugno 2009 #

    Beh, siamo d'accordo sull'origine del problema: incompetenza della P.A. (leggi: manager del management che maneggiano i soldi e basta). Non sono così convinto che 5.5 milioni di utili possano cambiare o migliorare la situazione, certo è che mi aspetterei una chiusura al massimo in pareggio che possa giustificare la situazione disastrosa: "non possiamo fare di meglio, o altrimenti andiamo sotto". Ma così suona certamente come una beffa.

  • ludo
    18 giugno 2009 #

    Esatto...

  • Anja Schuhe
    5 agosto 2009 #

    Capisco la vostra stanchezza e lamento. Ho vissuto in Italia un tempo anchio. Ma considerate che almeno il trasposto é relativamente economico. A Berlino una carta mensile costa piu di 70 euro.

  • mila
    15 agosto 2009 #