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Piccoli chiarimenti

10 settembre 2009

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Gli ultimi giorni sono stati abbastanza faticosi, cosa che certo non aumenta il mio già scarso interesse per le polemiche intorno a BlogBabel. Credo ci sia però bisogno di qualche chiarimento, in particolare rispetto al post di Gianluca che propone una versione astiosa, grottesca, offensiva e con molte falsità di una trattativa svoltasi nei mesi scorsi.

Qualche mese fa avevo messo in giro la voce che avrei voluto vendere BlogBabel, e tra gli altri si era fatto avanti anche Gianluca facendosi tramite dell’interesse di due aziende. Fin da subito l’affare sembrava poco chiaro: delle due aziende potevo incontrarne solo una, ma sapevo già che non avrei dovuto accettare una loro offerta; la seconda non era interessata a vedermi, e avrebbe comprato a scatola chiusa. Non ho grandi esperienze di trattative commerciali, ma nei miei 15 anni di lavoro per grandi aziende, spesso su progetti da milioni di euro, una cosa così non l’avevo mai vista e mi era sembrata da subito poco seria. Decido comunque di proseguire, per vedere dove si sarebbe andato a parare.

In circa un mese e mezzo riesco ad incontrare una volta solo la prima azienda (quella la cui offerta, secondo Gianluca, avrei dovuto rifiutare), mentre per la seconda scrivo una paginetta generica su BlogBabel ma non si arriva poi a discutere di come è strutturato il servizio, come si può trasferire, cosa serve per farlo girare, e tantomeno cosa vorrebbe farne il possibile acquirente. Nel frattempo, ricevo ogni tanto le telefonate dell’“assistente” di Gianluca, che sostiene che la seconda offerta è sempre valida e si sta considerando come procedere, fino a quando mi viene chiesto un appuntamento per discuterne con Gianluca.

Decidiamo di prendere una pizza vicino a casa mia (se non altro per minimizzare lo sforzo dedicato a una trattativa che già mi sembrava doomed), e Gianluca mi presenta l’offerta: 60.000 euro (non 80 come hai scritto, Gianluca…), non trattabili, da accettare entro una manciata di ore pena il ritiro immediato, senza niente di scritto e nessun dettaglio su chi/cosa/come. Come ulteriore fattore di pressione nei miei confronti, mi viene detto che una società di consulenza è già pronta per sviluppare un servizio simile a BlogBabel, nel caso io non avessi voluto vendere o avessi fatto difficoltà. Peccato che io abbia una certa esperienza su grandi progetti IT in ambito Enterprise (caro Gianluca, non puoi pensare sempre di avere a che fare con dei fessi, sono 15 anni che faccio questo mestiere…), e so benissimo quanto tempo ci vuole, quanto costa, e quale di solito è il risultato di operazioni di questo tipo, e la pressione sia quindi in senso opposto (“volete il software? io ce l’ho pronto, me lo pagate il 40% in meno rispetto alla società e ve lo installo domani, con il resto pagate il supporto e la manutenzione da chi vi pare, ecc.”).

Dato che la serata non butta bene e l’offerta mi sembra molto poco seria, provo a far scoprire Gianluca per capire cosa veramente ci sia sotto, e inizio a tirare sul prezzo e a prospettare soluzioni diverse e più articolate. Di fronte, come prevedibile, mi trovo un muro e soprattutto con il passare dei minuti la maschera di affabilità di Gianluca e del suo “assistente” si fa sempre più tirata e alla fine scompare del tutto, quando diventa chiaro che non ho nessuna intenzione di proseguire a certe condizioni.

E qui finisce la storia, fino a quando Gianluca decide di dare sfogo al suo rodimento interiore con il post dell’altro ieri. Caro Gianluca, nonstante le tue indubbie capacità di comunicatore credo che questa volta tu abbia decisamente esagerato, andando contro i tuoi stessi interessi:

  • dare del pazzo incapace a chi da 15 anni lavora nell’IT ad alti livelli per aziende di grandi dimensioni, e sostenere di converso che l’unica speranza per un progetto è che venga preso da te e “rimesso in ordine” sta facendo sorridere parecchie persone di qua e di là dell’Atlantico
  • adottare un comportamento mafioso (“o fai come dico io o ti distruggo la reputazione”) credo darà da pensare ad alcune aziende che in passato hanno avuto rapporti con te
  • non so quanti dei tuoi clienti saranno contenti di sapere che pubblichi informazioni commerciali su una trattativa che dovrebbe essere riservata, oltretutto facendolo in modo grottesco e falsandone i dati; inoltre, mi chiedo con che coraggio ti affideranno in futuro un’altra trattativa da condurre per conto loro, visto come hai gestito questa
  • provare a ridicolizzarci pubblicamente con affermazioni false o distorte prima o poi ti si potrebbe ritorcere contro, il mondo del web italiano è piccolo e chissà che in futuro le nostre strade non si incrocino di nuovo

Da te ci aspettiamo delle scuse, che so già che non verranno mai. Credo di avere imparato un po’ a conoscerti in questi anni, e la correttezza o l’educazione non mi sembrano il tuo forte. Poco male, per fortuna ci muoviamo in ambienti differenti, e spero che anche se dovessi avere la sfortuna di incontrarci in futuro, avrai il buon senso di girare alla larga ed evitare di aggiungere altre falsità a quelle che hai già scritto.