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Post cancellato

15 gennaio 2009

6 commenti

Mi fanno così schifo che non ho neanche voglia di commentare. Leggete l’articolo del Corriere e pensateci su da soli. Spero solo che li licenzino.

Vecchia e nuova Internet

10 gennaio 2009

7 commenti

Leggo il pezzo di Granieri sul futuro prossimo venturo di Internet (carino, anche se a me le teorizzazioni su reti e modelli lasciano sempre un po’ indifferente), leggo il pessimo e convoluto commento di Mantellini sul suo blog, e mi chiedo perchè i pensatori di casa nostra ogni tanto non escono a prendere una boccata d’aria.

C’è una rete là fuori che non è fatta da blog e reti sociali, non pensa ossessivamente ai modelli di business, e se ne infischia parecchio del futuro di giornalismo e carta stampata. Ma riesce a raccogliere persone in gruppi coesi, a creare know-how e contenuti, a generare discussioni. È l’“anima buona” della rete, quella che ha raccolto l’eredità di Usenet e delle reti di BBS, che mette in relazione chi nella vita ha un interesse, una passione, un po’ di curiosità e spesso tanta voglia di fare.

È qui che nasce la vera rivoluzione, non nella cacofonia stupida della blogosfera, negli uffici delle agenzie di PR e dei gruppi editoriali, o tra le relazioni-aperitivo dei social network. È qui che il futuro sta nascendo, grazie ad una combinazione unica nella storia dell’umanità: il sapere scientifico e tecnologico fruibile da chiunque a bassissimo costo; la possibilità di entrare in relazione e collaborare con chi ha interessi simili, su scala mondiale; strumenti, materiali e componenti sofisticati accessibili in maniera semplice ed economica. Il resto sono chiacchiere, business, pubblicità, non innovazione.

Questione di civiltà

7 gennaio 2009

6 commenti

Leggo post come questo, poi guardo fuori Milano sommersa di neve. E penso che non saremo mai come loro, che purtroppo il mito del furbo e del farsi sempre l’interesse proprio a scapito degli altri sono radicati nel cuore degli italiani.

Ci penso soprattutto quando passo davanti a una scuola, al comando di zona dei vigili, alla Facoltà di Scienze Politiche, e constato che anche quest’anno, anche con mezzo metro di neve, nessuno si è degnato di prendere in mano la pala e pulire il marciapiedi. Ci penso quando vedo l’ennesimo cretino che prende una curva sulla neve col freno a mano tirato e fa una via intera con la macchina che scoda, ignorando chi cerca di attraversare senza affondare fino al ginocchio. Ci penso quando sono fuori con i cani, sento un rumore dietro di me, e vedo una macchina che imbocca la via in contromano sbandando per non pagare l’Ecopass.

Andatevene tutti affanculo, spero solo che un giorno uno di voi abbia il coraggio di scendere da quella cazzo di macchina. E buon anno a tutti.