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I tecnosauri

10 settembre 2010

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Interno di una sala conferenze. Trovate un posto libero, vi sedete, e mentre aspettate il prossimo speaker buttate l’occhio sullo schermo del vostro vicino. Ecco quello che vedete: l’ultimo modello di MacBook pro; l’ultimo modello di iPhone; applicazioni aperte su tutti i social network possibili; un vortice di dita impegnate a dialogare con l’etere.

Sarò uno snob, ma trovo la popolazione net-trendy davvero triste e scontata: tutta quella potenza, tranne che in poche eccezioni (manipolazione di immagini, suoni, video) non serve; il vortice di social network ha più o meno la stessa utilità delle chiacchiere durante l’aperitivo (anche su questo ci sarebbe da scrivere), e soprattutto mi chiedo come fanno a mantenere l’armamentario (e l’inevitabile abbigliamento Silicon Valley chic) aggiornato, dati gli stipendi medi italiani. Saltano i pasti? Vivono in un monolocale fuori mano? Si ammazzano di rate?

Ma la cosa più triste è che si perdono uno degli sfizi più a buon mercato del mondo moderno: rovistare tra le anticaglie tecnologiche alla ricerca di oggetti di qualità, economici e ancora perfettamente adeguati ad un uso amatoriale o semiprofessionale. Oltretutto, con la diffusione degli annunci locali e dei mercatini sui forum specializzati, è spesso possibile non solo fare ottimi affari, ma provare cosa si compra ed evitare spese e tempi di spedizione (a proposito, un grazie al governo per avere imposto l’iva del 20% sulle tariffe postali).

Un esempio? Poco prima dell’estate mi sono stufato di leggere ebook sullo schermo microscopico del Nokia E51 aziendale, ho dato una scorsa a ebay locale, e in un paio d’ore mi sono portato in ufficio un Ipod Touch 1G per 80 euro: non sarà l’ultimo modello con il display Retina, ma è ancora un lettore di ebook (e video player, ecc.) tascabile fantastico, e probabilmente la piattaforma Kindle più economica disponibile sul mercato.

Un altro esempio? Sono bloccato a casa da un mese e mezzo (ernia del disco, operazione, ecc.) e ho finalmente deciso di restituire il cellulare aziendale per poter chiamare liberamente e avere una connessione dati (che in ufficio disattivano): una scorsa al forum di telefonino.net, e in mezza giornata ho acquistato senza nemmeno uscire di casa un Sony Ericsson C901, sempre per 80 euro. Che ha di speciale? Che (insieme a un paio di modelli Nokia e al C905) è il cellulare con la migliore fotocamera mai prodotto, oltre ad essere piccolo, leggero, ergonomico, elegante e a supportare le connessioni HSDPA con tutto il solito armamentario di programmi per posta elettronica e web. E la batteria dura quasi quattro giorni…

Un altro esempio ancora? Il mio Thinkpad X60 (1.5kg, Dual Core, sistema antishock, scheda WAN integrata, ecc.) preso su ebay uk l’anno scorso per 300 euro ha iniziato ad avere problemi alla presa di alimentazione, difettuccio cronico dei T60/X60: dopo avere individuato il pezzo di ricambio giusto (a differenza di Apple, IBM/Lenovo pubblica i manuali di servizio dei suoi prodotti), aver verificato che basta un cacciavite a stella e sei viti per cambiarlo, e averlo ordinato dalla Cina (9 euro, spedizione gratutita), ho pensato che forse valeva la pena avere un muletto dato che per me è uno strumento di lavoro. Combinazione, il giorno dopo passa da me un tipo simpatico a comprare uno scanner che avevo messo in vendita su ebay annunci, e salta fuori che ha da vendere un Thinkpad X61 (Dual Core 2.3Ghz, 4Gb di RAM, ecc.). Il prezzo? 230 euro. Non è stato un baratto solo perchè mi ha portato il Thinkpad un paio di giorni dopo.

Se ancora tenete d’occhio ossessivamente le ultime notizie da Cupertino e credete che senza l’ultimo modello di aggeggio con la mela non potete dare libero sfogo alla vostra vena creativa, beh chiudete gli occhi, fate qualche respiro profondo, e andate a farvi un giro sugli annunci locali e su qualche forum. Il vostro conto in banca probabilmente vi ringrazierà, e quando venderete il vostro prossimo progetto vi godrete la soddisfazione di averlo realizzato a costo quasi zero. Benvenuti tra i tecnosauri (detti anche cheap bastards).

 

3 commenti

  • riffraff
    10 settembre 2010 #

    Io ho un macbook come unico computer (il mio primo portatile, e unico, autopremio per la laurea) del 2006, e nella vita ho comprato solo un pc fisso nel 2000 che ha retto finché non ho lasciato casa definitivamente 8 anni dopo.

    Ho un iPhone che mi han dato al lavoro ma l’unico telefono che ho comprato è stato un nokia gsm in bianco e nero di cui non so il modello per 30 euro 4 anni fa.

    Ergo, mi sento abbastanza cheap (manco mi ricordo quando ho comprato dei pantaloni), ma imVVho mancano un paio di fattori nell’analisi

    - vivere all’ultimo aggiornamento può essere relativamente economico: compri un kindle ora per 200$, lo rivendi tra sei mesi per 150 e compri un aggeggio nello stesso range di prezzo. La spesa effettiva è il delta tra vendita del vecchio e nuovo acquisto, ed è ammortizzabile abbastanza facilmente

    - la soddisfazione dell’acquisto ultimo modello è un valore di per se da raggiungere, quindi ottimizzare il rapporto cosa-può-fare/quanto-lo-pago non è necessariamente obiettivo condiviso

    Detto ciò, starcraft2 è un buon motivo per avere una macchina più potente ;)

  • Riccardo
    10 settembre 2010 #

    quotone su tutto l'articolo!

  • michele
    11 settembre 2010 #

    Uhm, sul portatile non ti do ragione. Ho tenuto per 7 lunghi anni un Pavillion comprato usato da un amico ad un prezzaccio ed sono sempre stato undo di quelli che "il macbookpro e' da fighetta". Bene, ho ceduto alla tentazione e l'anno scorso le mie braccine si sono allungate; morale della favola posso tranquillamente dire che e' l'hardware più figo che abbia mai avuto, la mia voglia di stare al pc a programmare si e' quintuplicata (E guarda che di devices vari ne ho piena la casa). Non tornerei più indietro! Il succo del discorso secondo me e' un po' questo: le cose bisogna provarle e valutarle e non dare per partito preso che se un oggetto ce l'hanno tutti ed e' costoso allora e' da evitare. Ogni tanto lo snobbismo da geek va messo in cantina e, ahime', bisogna mettere mano al portafoglio. My 0.02c .Mic.