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Assassinio o atto di guerra?

2 maggio 2011

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Stamattina aprendo (virtualmente) il giornale i due titoli più in evidenza erano “Ucciso Bin Laden” e “Ucciso il figlio di Gheddafi”. Il primo pensiero che ho avuto è stato sull’incredibile intensità che deve aver avuto l’azione militare condotta in Pakistan, di cui probabilmente non sapremo nulla per almeno una ventina d’anni, il secondo — più sensato — è stato molto simile a quello espresso qui pochi minuti fa.

Capisco l’entusiasmo, condivido il disprezzo per Bin Laden, quello che non mi va giù è che uno stato civile — e soprattutto uno in cui gran parte della popolazione non perde occasione per richiamarsi a valori cristiani su questioni anche meno rilevanti dal punto di vista etico e morale — possa icelebrare un assassinio istituzionalizzato. Specie se dovessero venire confermate le vittime civili conseguenti all’attacco di cui si parla su twitter.

Il rispetto per la vita umana, anche quella di un mostro, dovrebbe sempre venire prima di tutto. Specie quando un blitz come quello contro Osama non può essere considerato come atto militare da inquadrare all’interno di un conflitto tra due stati: chi decide chi sono “i nemici” in casi come questo? Quale è il confine che separa civili innocenti o comunque non coinvolti in maniera attiva, da combattenti assimilabili a forze militari di un esercito nemico? Lo spazio per atti arbitrari, una volta entrati nell’ordine di idee della “guerra totale”, è immenso.

5 commenti

  • sergio
    2 maggio 2011 #

    "Specie quando un blitz come quello contro Obama"

    Typo o lapsus?

  • Orientalia
    2 maggio 2011 #

    Il primo pezzo di filosofia che leggo su questo blog, o meglio di etica.

    Sottolineo però che la popolazione ijn USA non si rifà a valori cristiani ma etici o di generica "giustizia". Il cristianesimo non ammette la pena di morte, tantomeno la caccia seguita da morte (e forse tortura, visto il volto di Osama). Ma tu dovresti saperlo perché non credo abbia frequentato molti cristiani in USA, o sbaglio?

  • ludo
    2 maggio 2011 #

    Sergio, s/Obama/Osama/ hai ragione, un typo. Credo di non essere stato l’unico a cascarci. :)

    Enrica, volevo solo dire che la popolazione cristiana americana è molto attenta a temi come l’aborto, dovrebbe esserlo altrettanto in situazioni come questa.

  • Orientalia
    3 maggio 2011 #

    Sì è molto attenta ai temi etici: come ben sai questo atto è etico e per loro è equiparabile alla pena di morte (che la maggioranza degli americani accetta).

  • ludo
    21 giugno 2011 #

    prova prova prova