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Vita con il Droide / Xperia X8

11 settembre 2011

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Il mio Acer Liquid...

Quello che vedete qui sopra è lo schermo del mio Acer Liquid: qualche giorno fa l’ho tirato fuori dalla tasca, e mi si è presentato così. Lo schermo all’esterno è intatto, ma il display vero e proprio all’interno è andato. Sembra essere un problema comune dei Liquid, dovuto alla flessibilità della scocca e alla scarsa rigidità del vetro superiore, che non è un vetro in realtà ma plastica trasparente. Così alla prima sollecitazione un po’ fuori dalla norma, il Liquid si deforma e l’LCD interno va in pezzi.

Contattato il supporto Acer mi hanno chiesto di inviare delle foto (una quellla che vedete sopra), per poi rispondermi di mandare il telefono e che mi invieranno un preventivo (preventivo???) e che se la riparazione non dovesse essere in garanzia (maledetti…) mi toccherà pagare spedizione e spese di gestione preventivo. Per un totale sui 30€, quando uno schermo nuovo su ebay ne costa 15 da Hong Kong. Voi cosa avreste fatto? Ecco, appunto…

E dato che spendere tre-quattrocento euro per un cellulare (sempre ammesso di averli…) mi sembra una fesseria, mi trovo appiedato per un mesetto, il tempo che arrivi la spedizione da Hong Kong. Per fortuna avevo in giro un Xperia X8, il modello economico di Sony Ericsson più o meno equivalente all’iPhone 3G (schermo 320×480, GPS, ecc. ecc.), considerat0 da molti una specie di vecchia carretta, soprattutto per essere rimasto ufficialmente fermo ad Android 2.1, e per le personalizzazioni poco felici con cui esce dalla fabbrica.

E invece, pur non essendo sicuramente paragonabile a un cellulare Android moderno di fascia media o alta (soprattutto per gestione della luminosità, brillantezza e risoluzione dello schermo, qualità della fotocamera), l’X8 è assolutamente usabile e può diventare addirittura piacevole, a patto di fare qualche modifica alle applicazioni di default e un po’ di tuning. Nel seguito di questo post descrivo le modifiche che ho fatto al mio, e aggiungo qualche nota sulle applicazioni Android che preferisco. Ad uso e consumo magari di chi sta pensando di approfittare dell’offerta Tre per portarsi via un X8 con ricaricabile al prezzo ridicolo di 49€.

ROM standard o di terze parti?

La prima domanda che si fa uno smanettone quando ha in mano un telefono Android è: “che ROM ci metto?”. Domanda tanto più importante per un cellulare come l’X8 la cui ultima ROM ufficiale è ferma ad Android 2.1, oltretutto con applicazioni proprietarie inutili o poco funzionali.

La risposta scontata sarebbe quindi di montare una delle tante ROM preparate dai cookers che affollano xda-developers, che per l’X8 offrono una bella versione di Android 2.2 (Froyo) con il supporto completo dell’hardware, e qualche versione più o meno funzionale di Android 2.3 (Gingerbread). Peccato che l’X8 — sicuramente il mio, ma guardando i thread sui problemi di batteria credo quasi tutti — abbia un grosso problema con le ROM non ufficiali: qualsiasi Launcher (l’applicazione che gestisce il menu di avvio con le icone dei programmi) non ufficiale ha un comportamento anomalo, utilizzando la CPU in maniera pesante anche a cellulare inattivo. Basta aprire un qualsiasi process monitore osservare come android.process.acore abbia in questi casi due thread sempre attivi che consumano il 100% della CPU libera.

Un problema apparentemente senza soluzione, almeno per noi comuni mortali, che tra l’altro si presenta anche installando un Launcher di terze parti sulla ROM ufficiale Sony Ericsson e che compromette seriamente la funzionalità del cellulare: con la CPU sempre attiva la batteria si scalda parecchio (la mia non scendeva mai sotto i 40 gradi) e soprattutto dura poco, un giorno/un giorno e mezzo massimo con un uso normale.

L’unica alternativa sensata è quindi utilizzare l’ultima ROM rilasciata da Sony Ericsson, dato che il Launcher integrato non funziona sulle ROM di terze parti. Gli svantaggi derivanti dall’utilizzo della ROM ufficiale basata su Android 2.1 non sono poi molti, quello che a me personalmente manca un pochino è solo il tethering via USB o WiFi che è presente solo da Android 2.2 in poi e può comunque essere aggiunto in maniera pià o meno funzionale con uno dei tanti hack in circolazione. I vantaggi invece — tralasciando per il momento le applicazioni standard installate — sono molto più importanti, soprattutto la velocità di esecuzione e il consumo di batteria, che è ridotto drasticamente rispetto alle ROM di terze parti (il mio consuma dai 30% ai 40% in 24 ore di utilizzo normale).

Vediamo quindi come utilizzare al meglio l’X8 con la ROM ufficiale, quali applicazioni standard sostituire e con cosa, quali rimuovere per liberare spazio, e come ottimizzarlo per avere la maggior quantità possibile di RAM libera e una durata della batteria più lunga possibile.

Quale Launcher?

Launcher di default dell'X8Il primo programma da sostituire sull’X8 per renderlo un po’ più maneggevole è il Launcher, dato che quello originale derivato dall’X10 mini è piuttosto scarno: permette un solo widget al centro dello schermo, un numero ridotto di icone negli angoli, e lo scorrimento della lista dei programmi è piuttosto limitato. Lo vedete nell’immagine qui a fianco.

Ma dato che, come spiegato sopra, i Launcher di terze parti creano parecchi problemi e sono il motivo per cui restiamo sulla ROM ufficiale, l’unico che ho trovato che funziona egregiamente è — guarda caso — quello creato da Sony Ericsson per l’Xperia ARC, di cui è stato fatto un porting che gira benissimo sulla 2.1 dell’X8.

Xperia ARC Launcher su X8Lo trovate ovviamente su xda-developers in questo thread, io uso quello con risoluzione 320×480 e status bar visibile.

Potete vedere come si presenta nell’immagine qui a fianco: è molto simile alla maggior parte dei Launcher per Android, senza infamia e senza lode. Con il Launcher, un widget integrato molto utile che vedete in alto sullo screenshot, una comodissima barra con dei pulsanti per controllare con un tocco WiFi, Bluetooth, GPS, sincronia e luminostà dello schermo (su tre livelli).

Il Launcher ARC non è velocissimo al primo avvio, ma è decisamente rapido una volta in memoria e non spreca risorse. Io ho addirittura eliminato dalla ROM il Launcher dell’X8 e inserito questo.

Galleria

Sistemato il Launcher, occupiamoci dell’altro programma che sull’X8 è francamente orribile: la galleria di immagini. Questa volta usiamo un port della galleria di default di Android, che sull’X8 non è ovviamente un fulmine di guerra ma fa il suo dovere egregiamente, incluse le operazioni che è possibile compiere sulle immagini come crop, rotazione, ecc.

Contatti, Dialer

Altra decisione un po’ sciagurata di Sony Ericsson nell’X8, è quella di separare in due applicazioni distinte la gestione dei contatti e quella delle chiamate, che costringe a navigare sempre i contatti, o a saltare da un’applicazione all’altra se il numero che vogliamo non è nella lista delle ultime chiamate.

Oltretutto l’applicazione contatti è realizzata piuttosto male: la lista per nome non mostra la foto associata, la lista dei preferiti mostra solo la foto senza un nome (e se la foto non c’è viene usata quella di default, rendendo di fatto più contatti inutilizzabili dato che diventano identici), in generale insomma è un’applicazione davvero poco user friendly.

Per fortuna di applicazioni che gestiscono in maniera integrata sia i contatti che la lista chiamate ce ne sono parecchie, molte ben fatte e di queste alcune gratuite. In questo modo al prezzo di un po’ di RAM utilizzata per un’applicazione aggiuntiva, si può eliminare l’applicazione contatti originale. Resta comunque la dipendenza dall’applicazione di gestione chiamate, utilizzata durante la chiamata vera e propria. Il mio Dialer preferito è TouchPal Dialer, davvero lineare e ben fatto.

Gestione della memoria

Usando la ROM ufficiale con Android 2.1 l’X8 ha memoria a sufficienza per un utilizzo normale. Non guasta però essere un po’ conservativi, specie se si usano applicazioni come Facebook, Twitter, ecc. che tendono a restare sempre in memoria, dato che di RAM l’X8 non ne ha poi così tanta, e che un sistema un po’ scarico è di solito più reattivo.

Molti esperti di Android consigliano di non usare i task killer per liberare memoria, e hanno perfettamente ragione: ma non tanto perchè Android libera automaticamente memoria quando serve interrompendo i programmi non utilizzati, come tanti sostengono. Il vero problema dei task killer è che molti programmi reagiscono a determinati eventi, e spesso se vengono interrotti forzatamente ripartono comunque poco dopo per reagire ad un evento di sistema, con il risultato di far lavorare inutilmente CPU, consumare quindi batteria, e non avere comunque la memoria libera.

I task killer vanno quindi utilizzati solo dopo che abbiamo disattivato l’associazione tra alcuni programmi e certi eventi di sistema, in modo che se in un dato momento un programma non ci serve più (ad esempio il browser una volta staccata la connesione dati, o le mappe con GPS spento) possiamo disattivarlo stando sicuri che non ripartirà da solo, almeno per eventi che non ci interessano. Per fare questo dobbiamo avere accesso al celulare come root (facilissimo con l’X8 usando SuperOneClick), e acquistare dal Market Autostarts, un programma che ci permette appunto di disattivare l’associazione tra porgrammi ed eventi.

Io disattivo sempre alcune applicazioni come Maps (se mi serve accendo il GPS e la lancio a mano), Facebook (non mi interessano notifiche), Market (deve partire solo se lo lancio io) e un po’ di altre. E quando passo da uno stato “denso” di applicazioni (navigazione, connessione dati, ecc.) ad uno in cui so che il cellulare farà solo da cellulare per un po’, uso un task killer (Quick System Info) per segare tutto quello che non è marcato come ignored.

In questo modo, ho all’avvio più di 100Mb liberi, ne ho circa 40 mentre navigo e leggo posta, e circa 80 in standby.

Gestione dello spazio

Molte delle applicazioni installate sulla ROM ufficiale sono davvero poco interessanti, e conviene rimuoverle sostituendole con alcune nostre. Oltre a ripulire il menu delle applicazioni, avremo il vantaggio che resettando il telefono per passarlo a qualcun altro, ritroveremo tutto quello che ci serve (ma non i nostri dati personali ovviamente) già installato.

Ci sono parecchi thread su quali applicazioni possono essere rimosse senza danni, uno dei più completi è questo.

Backup

Per i backup, usate assolutamente xrecovery. E’ fantastico, semplice da usare, vi permette di passare da una ROM all’altra facendo un semplice restore, e le immagini di backup possono essere aperte con vari tool, su Linux ad esempio unyaffs. E’ anche un ottimo modo per recuperare un programma che avete rimosso e che invece era indispensabile, appunto esplodendo una delle immagini di cui è composto un backup, recuperando il pacchetto, e reinstallandolo.

Mi sono dilungato molto più di quanto pensavo, delle applicazioni Android che preferisco parlerò in un prossimo post.

Dimenticavo…

Dimenticavo la tastiera: dopo averne provate un’infinità, la tastiera standard dell’X8 è quella con cui faccio meno errori di digitazione e riesco a scrivere più velocemente. Non ha molte funzionalità oltre a quelle base (correzione ortografica, cambio della lingua in corsa) ed è un po’ bruttina, ma funziona benissimo. Se volete qualcosa di più sofisticato, meglio delle varie versioni di HTC IME che girano è secondo me MultiLing, un porting della tastiera di Android 2.3 disponibile gratuitamente dal Market, insieme ai plugin per le varie lingue (incluso l’italiano ovviamente).

1 commento

  • Alessio
    20 dicembre 2011 #

    Con l’X8 a me è capitato che una foto aveva estensione .kpg invece che .jpg

    Per sistemare è bastato rinominare ma non è normale.

    Qualche idea?