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Lightpress, reboot

23 giugno 2011

4 commenti

Qualcuno degli ormai rari lettori di questo blog forse ricorderà Lightpress, il frontend per WordPress che avevo sviluppato in Blogo, e accasato in seguito da Textdrive che lo aveva adottato tra le applicazioni sponsorizzate. Dopo parecchio lavoro e un po’ di (virtuali) soddisfazioni, circa cinque anni fa aveo deciso di interromperne lo sviluppo: in parte perchè pur essendo un progetto interessante quasi solo per blog commerciali, la licenza GPL faceva sì che in pratica lavorassi come consulente non remunerato (i nanopublisher non sono famosi in genere per avere un senso di equità sociale particolarmente sviluppato); e in parte perchè i miei interessi si erano nel frattempo spostati verso altre direzioni, tra cui Blogbabel.

Nel retrocranio però l’esperienza di Lightpress ha continuato a fermentare, e ogni volta che pensavo a mettere su un blog o mettevo le mani su quello di qualche parente o amico, mi rendevo conto che l’esigenza di tanti anni fa esiste ancora: WordPress ha una architettura vecchia, che non era particolarmente brillante neppure alle origini ma con il tempo e le stratificazioni successive è diventata davvero pessima, generando un sistema ipercomplesso, pieno di ridondanza, in cui è complicato mettere le mani (mai provato a tracciare l’origine di un dato attraverso decine di funzioni e include?) e che non usa nessuna delle tecniche di sviluppo di applicazioni web che sono ormai di uso comune come un sistema di template, codice a oggetti o perlomeno la separazione tra dati e viste logiche, un ORM (non tiratemi fuori l’aborto che è wpdb, tra l’altro utilizzato solo per alcune cose), ecc. ecc.

Così qualche tempo fa fa ho iniziato un po’ per gioco a buttare giù un frontend per WordPress in Django, riprendendo alcune delle idee di Lightpress e aggiungendone molte altre, e soprattutto cercando il più possibile di seguire la filosofia di progettazione e sviluppo delle applicazioni Python e Django. Ci è voluto molto più di quanto pensassi, un po’ per gli inevitabili mismatch tra il disegno della base dati di WordPress multiblog (agghiacciante come quasi tutto il resto) e il layer ORM di Django, un po’ per la quantità di funzionalità di cui tenere conto (commenti threaded o meno, categorie e pagine mono o multilivello, interazione diversa con utenti WP o anonimi, ecc.), ma dopo quasi sei mesi il primo prototipo è pronto, e sta servendo i blog che sono sul mio server, tra cui questo che state leggendo.

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