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Maratoneti

7 aprile 2013

4 commenti

Scena #1: Milano, domenica con il blocco del traffico, ore 16.30. Alla fermata di via Senato, la 94 è annunciata con più di 30 minuti di attesa. Un cartello appeso alla fermata annuncia che dalla mattina fino alle 15.30 una ventina di linee vanno a singhiozzo, non vanno, o utilizzano percorsi ridotti causa Maratona di Milano.

Scena #2: Milano, corso Venezia, cinque ore prima. Strada deserta, una pattuglia di vigili che blocca l’accesso dalle vie laterali, qualche jogger della domenica diretto ai Giardini Pubblici, un camion di una pasticceria industriale con palco e annessa bionda che balla e canta a volumi indecenti per i quattro-cinque passantiche osservano dall’altra parte della strada. Di pubblico o tifosi in attesa dei maratoneti nemmeno l’ombra…

Mi chiedo che senso ha, in una domenica in cui la circolazione dei veicoli è vietata, bloccare tantissime linee e causare ritardi assurdi fino al tardo pomeriggio, e soprattutto che senso ha farlo per una manifestazione con zero pubblico, e che immagino interessi allo 0.00001% dei milanesi. Capisco il Giro d’Italia, una corsa importante, con una tradizione storica e un seguito immenso, italiano e internazionale, ma la “Maratona di Milano”?

Non sarebbe ora di pensare alla città come luogo dove vivono, lavorano e devono spostarsi quotidianamente una milionata di residenti, invece che come teatro di eventi (che termine odioso) che servono solo a soddisfare qualche sponsor, e una ristrettissima minoranza di cittadini?