Sinceramente non capisco...

25 giu 2007

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Sarò old style, ma sinceramente non capisco la politica web del Sole 24 Ore, che dopo aver lanciato i 100 blog ha rilevato (è notizia di oggi) il 30% di Blogosfere.

Un milione di utenti unici al mese non sono granchè, specie se distribuiti su più di 100 blog dai temi più disparati. Per fare un confronto con altre realtà europee, Blogo a ottobre 2006 (dopo l'acquisizione da parte di Dada hanno smesso di fornire i dati di traffico) faceva due milioni e mezzo di utenti unici su una ventina di blog, WeblogsSL in Spagna il mese scorso ne ha fatti quasi sei su meno di trenta blog. Blogosfere porta quindi a corredo pochi utenti, ma soprattutto una dispersione enorme di contenuti, e nessun primato su temi di massa (e quindi facilmente vendibili) come tecnologia, mobile, o web 2.0.

Può darsi che dietro alla strategia del Sole ci sia una pianificazione di lungo periodo, o sinergie immediate non facilmente visibili dall'esterno, ma sinceramente dal primo quotidiano economico e finanziario italiano mi aspetterei ben altro. Magari prendendo ad esempio (con le ovvie differenze di contenuti, target, e localizzazione) quanto fatto dal Lawrence Journal World, che negli ultimi anni ha fatto incetta di premi come migliore quotidiano online degli Stati Uniti, e ha segnato la strada su cui si sono avviati di recente colossi come il Washington Post e il New York Times. In poche parole, siti di altissima qualità, competenze interne e sviluppo rapidissimo, attenzione esasperata per il proprio pubblico, e una miriade di dati e notizie organizzate e facilmente consultabili per soddisfare gli interessi di nicchia e cogliere, collegare, e fidelizzare i propri lettori.

Tanto di cappello a Marco Montemagno, comunque, anche se non ho mai condiviso la sua visione del blogging e dei rapporti con i collaboratori.

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