Stasera ascoltando il radiogiornale di Radio Popolare ho aguzzato le orecchie quando, a margine della notizia dell’acquisizione di Motorola da parte di Google, hanno fatto un paio di domande a Mantellini. Quale sia la logica per cui un blogger che non si è mai occupato di telefonia, se non tangenzialmente da quando Apple/iPhone/iPad vanno di moda, diventi un esperto in grado di dare un senso a un’operazione di questo tipo e specialmente nei pochi secondi concessi in un tg radio, mi sfugge.
Come credo possiate immaginare l’intervento è stato in perfetto tema ferragostano (nel senso dei servizi generici e superficiali che vanno di moda in TV quando il 90% delle redazioni sono in vacanza):
una possibile lettura può essere questa, cercare di avere un sistema dentro il quale sia la componentistica che il software siano all’interno di uno stesso soggetto [...] entrare in un mercato dove ci sono solo due o tre soggetti [...] Google si immagina come un soggetto a tutto tondo che fa hw e sw insieme, entra di diritto tra i grandi della telefonia mobile.
Tolto l’abuso del termine “soggetto” (non immaginatevi che nelle omissioni qui sopra ci fosse molto altro, ho trascritto dal tg in mp3 poco fa), tolto che i soggetti non sono due o tre ma un po’ di più, tanto è vero che Motorola vale 12.5 miliardi di dollari, credo che la notizia sia da inquadrare soprattutto in due contesti: l’evoluzione di Android, sistema operativo creato da Google, che ha risollevato le sorti di più di un produttore (vedi LG ad esempio), e che è oggetto di una causa con cifre da capogiro da parte di Oracle per lo sfruttamento intellettuale dei diritti di Java ereditati da Sun; e la recente tendenza di Google a entrare direttamente sul mercato dei device, come fatto recentemente con il Chromebook (progetto un po’ traballante imvho).
Bastava un accenno a questi due temi per dare un po’ di profondità alla notizia, facendo notare che Google *è già* un player importante nel mercato della telefonia. Ogni tanto si fa più bella figura a non presenziare…
Leggo il post con cui Marco celebra il compleanno di Blogo e l’acquisizione da parte di Populis, e dato che non ho mai parlato in pubblico del mio coinvolgimento in quell’iniziativa mi sembra venuto il momento di fare alcune precisazioni al riguardo.
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Gli ultimi giorni sono stati abbastanza faticosi, cosa che certo non aumenta il mio già scarso interesse per le polemiche intorno a BlogBabel. Credo ci sia però bisogno di qualche chiarimento, in particolare rispetto al post di Gianluca che propone una versione astiosa, grottesca, offensiva e con molte falsità di una trattativa svoltasi nei mesi scorsi.
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Sarà una coincidenza, ma negli ultimi giorni sto ricevendo una pioggia di richieste (anzi, minacce in forma pseudo-giuridica con tanto di ultimatum a tempo) di rimozione di contenuti da BlogBabel. Sarà un effetto anticipato della legge-bavaglio sulle intercettazioni? Spero di no, perchè se i prodromi sono questi, chissà che bordello succederà sulla povera e strapazzata rete italica quando entrerà in vigore.
Dato l’enorme interesse degli editori italiani, l’affetto dei blogger, l’alto tasso di remunerazione di Adsense, e ora la pioggia di minacce, ogni tanto mi chiedo che senso ha continuare…
Oggi sono andato in libreria, ci ho trovato un’edizione di “Topolino contro Gamba di legno” e me la sono portata a casa. A leggerla, sembra quasi la Divina Commedia. Quanti secoli di seghe mentali per niente… (parafrasando)
Dalla home di Geekissimo di oggi:
- “come guardare film porno (e non solo) a lavoro o a scuola senza farsi scoprire!”
- “L’Asus EEE è senza dubbio uno del laptot”
- “viene aggiornata meno spesso ed e meno ricca di features”
- “Quante volte durante la stesura di un documento vi è venuto qualsiasi dubbio su un affermazione?”
- “Personaliziamo un po le Proprieta”
- ecc. ecc.
Per non parlare della sintassi, che ci regala perle come questa: “Quando siete a lavoro sicuramente non potrete navigare sui vostri siti
preferiti, come Geekissimo, altrimenti se dovesse passare il vostro
capo probabilmente potrebbe sgridarvi di brutto, dato che non è proprio
un Geek come voi.”
Ora, capisco che per fare due lire con un blog di nanopublishing si sia costretti a sfornare post a getto continuo, ma a pubblicare cose del genere ci vuole veramente un bel coraggio. Almeno potrebbero utilizzare un correttore ortografico, e darsi la pena di rileggere quello che scrivono. Ho preso Geekissimo ad esempio perchè per la prima volta da secoli sono passato a dare un’occhiata, ma il discorso è valido per molti altri blog.
Dopo quasi quattro mesi, Blogbabel ha riaperto nel giorno del suo secondo compleanno. Casomai ve lo foste scordati, il gruppo attuale è composto da Enrica, Fabio, Jan e Stefano. Più una persona che non si considera parte del gruppo a tutti gli effetti ma sta facendo davvero parecchio dietro le quinte. E se vi piace la nuova sezione con i post più citati, dite grazie a Vittorio. Trovate i nomi di tutti (speriamo) quelli che hanno collaborato a BlogBabel in questi anni in una nuova pagina.