Ieri ho visto il nuovo linklog di Sestaluna, curato da gente famosa e pieno di belle geekerie. Mi ha colpito molto la Barbie USB, piu’ che altro perchè mi ha ricordato una scena da Bella di Giorno, quando Moana ha il cliente S/M tutto in pelle che, davanti allo specchio, sbrana una Barbie con gran rivoli di sangue finto.
Mi sento quindi di sottoscrivere il sentimento di Luigi da Milano, che a Moana scriveva: “Sei bella come un chiaro di luna, la tua fierezza affascina sconvolgendo l’anima, i tuoi gesti entrano dentro il cuore in maniera violenta. Bella Moana sei solo un sogno ma ti ringrazio perché mi aiuti a vivere.”
Prendete il feed del linklog di Sestaluna, è gratis e decora bene l’aggregatore. Emotivamente è una scelta corretta, ve lo assicuro.

Allora: su Gamesblog, oggi parte il torneo Flash4Games, al vincitore un buono sconto da 100 Euro spendibile su Bitpower.it.
Le regole? Semplici, inserisci nei commenti del post sul concorso il tuo nickname preceduto da f4g_ poi massacrati di partite al gioco che verrà annunciato oggi e invia una mail con lo screenshot del tuo record. Ci sono solo due settimane di tempo.
Per chi come me da piccolo impazziva con il Lego è tornato il momento di cimentarsi con i fantastici cubetti colorati.
Su Lego.com è stato aperto un concorso per la migliore costruzione fatta con i pezzi colorati, questa volta non si tratta di andare a recuperare in soffitta i cubi impolverati ma di scaricare gratis un programma che permette di disegnare le costruzioni sul proprio PC.
Sul sito si trovano tutorial e modelli a cui ispirarsi.
Forse non ve ne siete accorti, e se fosse così vorrebbe dire che tutto è andato per il meglio, ma abbiamo appena migrato Qix al motore che gestisce i nostri blog commerciali. Meditavamo da un po’ questo passo e ci stavamo preparando, poi ieri ci è arrivata la comunicazione da Google che siamo stati accettati tra le fonti di Google News Italia nella categoria Scienze, e abbiamo deciso di accelerare i tempi. Cosa cambia con la nuova piattaforma? Per noi la facilità di inserire post, per gli utenti la possibilità di lasciarci commenti, per altri blogger l’occasione di collaborare a Qix da un loro account su questo server.
Compiuto questo passo, cosa abbiamo in pentola nei prossimi giorni? Soprattutto podcast, il primo che registreremo martedì sera intervistando Darkripper, che ci parlerà di sé e del nuovo sito dedicato ai games che verrà lanciato settimana prossima. Poi un podcast sul tema dell’emigrazione colta, con ospiti in studio e al telefono dall’estero. E poi una intervista a Tecla Dozio, la decana del giallo italiano. Se avete domande o curiosità su questi temi, inviatecele.
Con tutti i lettori che utilizzano i nostri feed ci scusiamo degli inevitabili disagi legati al cambio di piattaforma. Non abbiamo ancora riattivato i feed per categoria, se li utilizzate abbiate un po’ di pazienza.
Se come me siete fissati con gli ebook, vi sarete chiesti più volte perchè non viene prodotto un palmare semplicissimo commercializzato ad un prezzo simile a quello del Game Boy e comunque inferiore ai 100 euro, che permetta di leggere libri elettronici ed ascoltare mp3. Non dovrebbe fare nulla di sofisticato né avere componenti moderni, basterebbero uno schermo mezza VGA (240×320, il doppio di quello del GameBoy) anche in bianco e nero, un collegamento USB 1.0, uno slot Compact Flash o MMC e l’alimentazione a pile (con una mini batteria tampone). Credo che sarebbe un successo fenomenale, specie se usato nelle scuole come sostituto dei libri di testo.
Mi sono posto per l’ennesima volta questa domanda poco fa, quando curiosando sul sito del progetto Gutenberg mi sono imbattuto in due lettori di ebook per GameBoy. Se avete uno di questi aggeggi, potete scrivere le cartucce flash del Game Boy e tollerate lo schermo microscopico, date un’occhiata al Game Boy Book Reader o all’E-Book Advance, quest’ultimo disponibile sia in formato verticale che in formato orizzontale (che vedete nell’immagine).
Due giochini in flash per allietare i vostri animi: Shooting Starz, un tiro al piattello stellare e Roflocopter, rotflissimo.
Un simpatico giochino da Flash Gamez: Nuclear Chain Reaction, con spiegazione in ideogrammi. I commenti sul ost danno punteggi tra 116 e 140. Si tratta di innescare una bomba, cliccando una zona invisibile, per distruggere con l’esplosione il numero più alto possibile di palline blu. Più semplice giocarci che spiegarlo.
Un articolo del NY Times di ieri indaga sull’espansione del mercato dei videogiochi per bambini. Secondo uno studio citato, metà dei bambini americani tra 4 e 6 anni usa già videogame di qualche genere. Due giorni fa lo stesso argomento era sulle pagine di BBC e poi del Corriere: uno studio inglese rivela che saper giocare è un requisito sociale che potrebbe entrare nei programmi di educazione scolastica (in Canada è partita una sperimentazione). Un articolo precedente di BBC sosteneva le stesse idee, sulla base di uno studio fatto nelle strade di Buenos Aires. La Harvard Business Review invece ha recensito con un’intervista il libro "Got Game: How the Gamer Generation is Reshaping Business Forever", dove si tessono le lodi dei gamer sul posto di lavoro: un’idea su cui si erano fermati la settimana scorsa TechDirt e ancora una volta la BBC con un pezzo abbastanza particolare. Insomma, tutti dietro ai videogiochi.