altre destinazioni

ultimi post

ultimi commenti

tag principali

categorie

powered by

  • WPFrontman + WP

friends

copyright

  • © 2004-2011
    Ludovico Magnocavallo
    tutti i diritti riservati

Tomcat Native Library su Ubuntu

15 ottobre 2007

1 commento

Nota a futura memoria, per quando dovrò installarlo sui server (sempre che decidiamo di usare Solr):

apt-get install libssl-dev libapr1-dev
cd apache-tomcat-6.0.14/bin
tar zxvf tomcat-native.tar.gz
cd tomcat-native-1.1.10-src/jni/native/
JAVA_HOME=/usr/lib/j2sdk1.5-sun ./configure
--with-apr=/usr/bin/apr-config
make
make install
ln -s /usr/local/apr/lib/libtcnative-1.so
/usr/lib/j2sdk1.5-sun/jre/lib/i386/

Su Ubuntu Feisty, ma dovrebbe essere ok anche su altre versioni. Qualche dritta qui.

Less is more

14 marzo 2006

3 commenti

il mio desktop xfce4Gnome è stupendo, ha un sacco di funzionalità comode come l’automount dei drive USB e programmi che hanno sempre meno da invidiare alle loro controparti Windows, ma consuma un sacco di RAM. Così da qualche giorno sono passato a xfce, e devo dire che mi trovo veramente bene: è più veloce, esteticamente piacevole, e l’aspetto minimalista mi ricorda (con un po’ di nostalgia) quando smanettavo con fvwm una dozzina di anni fa.

Quello che mi manca di più è un file manager (non è un’eresia: per salvare e manipolare immagini, video e oggetti non testuali la shell non il massimo), e appunto l’automount dei drive USB. Sono troppo pigro per compilare Thunar a mano (e temo l’incasinamento quando sarà il momento di aggiornare), per fortuna che la prossima release di Ubuntu non è lontana.

Remaindered links: Xubuntu, Guida di installazione di Ubuntu in italiano.

Convert a bunch of tables to InnoDB

27 aprile 2005

3 commenti

A friend just asked me how to convert a bunch of MySQL tables from InnoDB to InnoDB, and since it seems that Google yields no practical answers to this question, I am posting the following few lines as a reference for other people. Nothing new, but useful if you are not familiar with either MySQL or bash.

questo post continua, leggi il resto

Time to upgrade to Hoary?

10 aprile 2005

1 commento

I’m not really sure I want to try the upgrade to Hoary, the latest Ubuntu release which includes Gnome 2.10 and xorg, as the last time I tried it I had a few problems with fonts, and the new GPG authentication system for APT. As my desktops and laptop are running fine with Warty, I fear the hours spent on customizing/troubleshooting a new install. In case I decide to upgrade here are a few resources that will come handy, I will add new ones as I find them.

GPG authentication for APT. The AptAuthenticationInstructionsForHoary Wiki page details the steps needed to add Christian Marillat’s gpg key. The other key you will probably need is for the Blackdown Project’s repository, to install Java on your system:

gpg --keyserver wwwkeys.eu.pgp.net --search-key package@blackdown.org
gpg --keyserver wwwkeys.eu.pgp.net --recv-keys 529B8BDA
gpg --armor --export 529B8BDA | apt-key add -

Le origini non si scordano mai

14 marzo 2005

Ieri preso da raptus come al solito ho spazzato la partizione Linux del mio portatile con Warty e installato l’ultima preview release di Hoary. Finita l’installazione tutto sembra andare a meraviglia, più veloce di prima e con l’ultimo Gnome che è uno spettacolo.

Cambio le impostazioni dei font, copio i miei file essenziali dal backup, lancio Firefox ed iniziano i problemi. Le impostazioni dei DPI non si applicano a Firefox, che come risultato ha i font grandi una volta e mezza tutto il resto delle applicazioni. Traccheggio un po’ in rete e trovo un fix parziale con il file userChrome, che migliora un po’ la situazione. Installo Thunderbird, e al posto della risoluzione sbagliata del browser mi trovo tutti i font del programma con l’antialias, che ovviamente ho disabilitato.

Non perdendomi d’animo, metto da parte per un attimo il problema (non dopo avere notato che i link da altre applicazioni aprono una nuova finestra di Firefox invece che una tab come ho specificato, tra l’altro con i font di nuovo sballati), e mi dedico a installare il software essenziale per lavorare.

E qui un’altra bella scoperta: Hoary utilizza il signing GPG dei pacchetti, quindi per installare pacchetti da repository non ufficiali dovete trovare la chiave GPG giusta e sapere come agiungerla ad apt, ovviamente senza uno straccio di documentazione. Le origini Debian stanno purtroppo comparendo in Ubuntu, quella che era una distribuzione semplice ed efficiente sta diventando un pastrocchio complesso da gestire, che richiede di ricercare minuzie tecnologiche irrilevanti per il lavoro di tutti i giorni tipo apt-key e GPG.

Per il repository di blackdown ad esempio, bisogna essere fortunati con Google e trovare l’email utilizzata per registrare la chiave GPG con il keyring, poi:

gpg --keyserver wwwkeys.eu.pgp.net --search-key package@blackdown.org

trovato in questo modo l’ID della chiave, la si recupera

gpg --keyserver wwwkeys.eu.pgp.net --recv-keys 529B8BDA

e dopo averla modificata la si importa con apt-key

gpg --armor --export 529B8BDA | apt-key add -

Mezz’ora di lavoro per installare un pacchetto, senza nessuna speranza di ricordarsi i comandi se dovessero servire fra qualche settimana o mese. Speriamo siano incidenti di percorso che si risolveranno presto se no torno a Slackware e inizio ad usare Garnome, o riprovo FreeBSD che non uso da qualche anno.

Un anno di Open Source

8 gennaio 2005

Forse sono un po’ in ritardo sull’inizio dell’anno, ma trovo quest’articolo abbastanza interessante da meritare di essere riportato anche ora.

Ars Technica pubblica un articolo di fine anno in cui riassume brevemente gli eventi più importanti accaduti nel mondo del Software Libero e Open Source. La maggioranza delle notizie riportate evidenziano quello che è successo l’anno passato: la crescita delle soluzioni FLOSS nel campo workstation, con nuove distribuzioni dedicate a questo scopo (Sun JDS, Novell Linux Desktop e Ubuntu Linux su tutte), nuove versioni dei principali ambienti grafici Gnome e KDE e nel sitema grafico X Window con la nascita di X.org e il rilascio ufficiale del nuovo browser Mozilla Firefox.

questo post continua, leggi il resto

Linux e date, via PHP

11 dicembre 2004

Se vi dovesse capitare di lavorare su un sistema Linux e di non riuscire a settare la locale italiana in UTF-8 (it_IT.UTF-8), ad esempio per visualizzare correttamente i nomi dei giorni in PHP con strftime(), ricordatevi di controllare:

  • che la versione di glibc sia maggiore di 2.2
  • che le definizioni delle varie locale siano state installate (su Slackware glibc-i18n)
  • che esista la definizione della locale di cui avete bisogno nell’encoding richiesto

Quest’ultimo punto può essere risolto facilmente con una riga di shell:

localedef -v -c -i it_IT -f UTF-8 it_IT.UTF-8

O su Debian/Ubuntu:

sudo dpkg-reconfigure locales

Se non riuscite comunque ad avere le date che vi servono, date un’occhiata alla Unicode HOWTO.

E se queste rghe non vi dicono nulla, non preoccupatevi e passate al prossimo articolo, sono più che altro un appunto per me stesso, per risparmiare qualche minuto e qualche grattamento di testa la prossima volta che mi imbatto in questo problema.

gnome-blog

6 dicembre 2004

Uno dei vantaggi di una distribuzione “mainstream” è di disporre di quasi tutto il software esistente già compilato e impacchettato, in questo caso Gnome Blog.