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Spigolature / 20

23 febbraio 2007

17 commenti

Non c’entro niente. Tanto per mettere le cose in chiaro dopo qualche teoria idiota azzardata che ho letto in giro: Blogo non c’entra niente con BlogBabel. Sono uscito da Blogo nel 2005 per contrasti piuttosto seri con alcuni dei soci (non è difficile immaginare quali), portandomi via solo il dominio di Qix, che era già mio per un terzo. Da allora non ho più avuto niente a che fare con loro, né loro l’hanno avuto con gli altri miei progetti. E il fatto che Blogo utilizzi Lightpress (che ho scritto) come piattaforma di pubblicazione non significa nulla: LP è Open Source e chiunque può utilizzarlo senza darmi una lira, dai quaranta e più milioni di pageview mensili di Blogo e WeblogsSL non mi viene in tasca nulla. Ok, ora datemi pure dello scemo. :)

Linux è bello, specie su un cellulare. Le prime foto del Neo 1973, il cellulare basato su Open Moko, sono sorprendenti. Non vedo l’ora di averne uno tra le mani, peccato solo che non abbia un processore abbastanza potente da poter sfruttare l’incredibile schermo VGA per i video. Segnalazione raccolta sul mitico Pollycoke.

Reale o virtuale? Un ragazzo indonesiano sfodera il modello 3D di un volto più verosimile che si sia mai visto. Sembra finto, cioè vero, cioè insomma andatelo a vedere che ne vale la pena. Via BdH.

Cosa comprerà Luca?

12 gennaio 2007

9 commenti

Per i noti problemi nei commenti di BlogNation, posto qui sotto il commento che non riesco a pubblicare su Pandemia, in risposta alla domanda di Luca se sia meglio il Nokia E61 o l’Internet Tablet.

La scelta è presto fatta: vuoi un cellulare o un palmare (oversized)? La differenza tra i due device che citi è più o meno quella. L’E61 ha una tastiera, comodissima per email e SMS, dimensioni ridotte (ci sta in tasca) e connettività universale (via GPRS/UMTS). L’Internet Tablet (ma quello nuovo) pesa di più e non sta in tasca, ma ha uno schermo grande con una migliore risoluzione (e una webcam).

Il WiFi è un po’ sopravvalutato (tanto non è che ci siano tutte ‘ste reti aperte in giro, e a casa e in ufficio hai sempre un PC), quindi potresti anche prendere un Treo, che per me è ancora il miglior device multifunzione in circolazione. Provane uno prima però, non a tutti piace.

Non male anche il consiglio di prendere un Palm T|X: WiFi, schermo 480×320, audio e video di ottima qualità e miliardi di applicazioni disponibili. Manca una tastiera, come sull’Internet Tablet, però sta comodamente nella tasca posteriore dei pantaloni o in quella interna della giacca.

Mi date una mano con TIM?

15 ottobre 2006

94 commenti

Aggiornamento. Come scrive Boh, questa mattina (quattro giorni dopo l’addebito) un’email da CartaSi mi annuncia che è stato fatto lo storno della bolletta TIM. La carta è ancora bloccata, dato che il massimale è comunque stato superato, ma almeno i soldi dovrebbero essere tornati. Se non avessi attivato le notifiche di CartaSi sarei ancora qui a rodermi il fegato. Grazie a tutti quelli che hanno ripreso questo post, ora vediamo se riesco a chiudere il contratto senza rimetterci, in modo da passare a un operatore più serio, con TIM non voglio avere più nulla a che fare.

E’ una truffa bella e buona: sottoscrivi l’offerta Tutto Relax Internet di TIM, che prevede mezzo Gb al mese per 19 euro, e alla prima bolletta ti trovi mille o duemila euro di addebito. Dopo ore perse a cercare di parlare con il servizio clienti, trovi un operatore che ti conferma che: a) TIM ha sbagliato il conteggio del traffico, e b) non è stato applicato il bonus di 500Mb. L’operatore garantisce che il servizio clienti provvederà a interrompere l’ordine di pagamento e a richiamare per sistemare la pratica. Passano dieci giorni, e ovviamente nessuno ha richiamato ma l’addebito in carta di credito arriva puntuale. Come me, parecchie altre persone stanno subendo questa truffa, a qualcuno sono arrivate addirittura bollette di duemilacinquecento euro.

Ma è possibile che nessun giornale o televisione ne parli? Mi date una mano a fare cassa di risonanza, sperando che almeno i blog servano a smascherare questi delinquenti? La descrizione di quello che è successo, con i commenti di altri truffati, è sul blog di Boh. Io intanto ho scritto ad Adiconsum, e appena trovo il modo scrivo a un po’ di redazioni TV.

Origami, avrà XP

3 marzo 2006

Microsoft OrigamiPoco a poco si completa il quadro che permette di capire cosa sarà Origami, il progetto (non tanto) segreto di Microsoft che verrà annunciato al CeBit nei prossimi giorni.

Dopo il video che vi ho segnalato ieri, News.com scopre nel codice HTML del sito dedicato al nuovo aggeggio questa frase, lasciata sicuramente ad arte per stimolare la curiosità dei blogger come il sottoscritto: “Origami Project: the Mobile PC running Windows XP”.

Origami sarà quindi un PC (non un palmare o un cellulare) e avrà a bordo Windows XP, come d’altra parte era facile immaginare. Anzi come scrivevo ieri XP è secondo me uno dei pochi motivi di interesse del nuovo progetto, dato che permetterà di avere da subito moltissime applicazioni già pronte a disposizione. via

Il video di Microsoft Origami

2 marzo 2006

3 commenti

Mi sono trattenuto dal commentare Origami settimana scorsa, un po’ per mancanza di tempo un po’ perchè sto ancora raccogliendo le idee: una parte di me (quella geek, che usa il Treo per vedere telefilm in metropolitana e leggere libri dovunque) pensa che potrebbe ripetere il successo dell’Ipod, un’altra parte (quella che finito di usare il Treo lo mette in tasca, e che a fine mese cerca di far quadrare i conti) pensa che sarà uno dei tanti flop di casa Microsoft (ricordate Passport? e i Tablet?).

Il video comparso da poco su YouTube non aiuta certo a chiarirsi le idee: Origami è troppo grande per essere davvero portatile, denuncia una sospetta integrazione (che in passato si è spesso rivelata una “limitazione all’uso”) con altri prodotti di casa Microsoft, e non fa molto di più di quanto può essere già fatto con altri dispositivi decisamente più belli. Tra l’altro nel video si vede chiaramente che non c’è una connessione autonoma alla rete UMTS/GPRS.

Quello che mi attira di più di Origami è la custodia con tastiera, che chiusa ha le dimensioni di un grosso organizer, e (se girerà una versione più o meno standard di Windows) la disponibilità di software. Credo che alla fine come al solito molto dipenderà dal prezzo.

Il futuro di PalmSource, Apple e il "platform disease"

10 settembre 2005

PalmAddict segnala un interessante articolo di The Register in cui viene analizzata l’acquisizione annunciata ieri di PalmSource da parte della società giapponese Access, che merita di essere letto anche da chi ha poco interesse per l’evoluzione del mercato dei palmari e cellulari.

questo post continua, leggi il resto