Il mio prossimo cellulare
Il mio prossimo cellulare potrebbe essere questo, e forse è la volta buona che mi decido a imparare Java (orrore).
Il mio prossimo cellulare potrebbe essere questo, e forse è la volta buona che mi decido a imparare Java (orrore).
Qualche appunto sul W760 ricevuto settimana scorsa. Ne arriveranno altri in seguito, purtroppo non sull'utilizzo delle funzionalità AGPS e sulle applicazioni Internet dato che la mia SIM ha l'accesso dati disattivato.
Il cellulare è comodo, un po' più grosso e pesante dell'E51 che sto usando in questo periodo. La cosa che mi ha colpito di più, passando appunto dall'E51 a questo, è la grandezza del display che ha dimensioni perfette (almeno per me) per essere utilizzato come lettore di ebook. E guarda caso Mobipocket ha rilasciato in questi giorni la prima versione alpha del suo Reader per i cellulari SonyEricsson non UIQ. L'ho installata -- come al solito il supporto Bluetooth dei SonyEricsson è su un altro pianeta (nel senso di molto, ma molto meglio) rispetto ai Nokia -- e appena recupero un lettore di schede di memoria con lo slot giusto, o riesco a capire come spostare l'ebook nella cartella giusta con il File Manager integrato, vi dirò anche come funziona.
A proposito di File Manager, una piccola sorpresa sono stati i percorsi delle unità di memoria, che sono identici a quelli utilizzati dalle varie versioni di Symbian (come i percorsi dei dischi DOS, per intenderci), e mi fanno pensare che il W760 dietro le quinte utilizzi una versione non UIQ di Symbian invece del classico sistema operativo dei cellulari SonyEricsson di fascia media. E in effetti l'interfaccia utente è diversa da quelle classiche dei SonyEricsson, e tra le funzioni presentate dal tastino di scelta rapida (quello in basso a sinistra, che trovo comodissimo) ce n'è una che mostra i programmi in esecuzione e mi ricorda tanto il task manager del vecchio P800. Il seguito nei prossimi giorni.
Caro lazyweb, come si disattiva la maiuscola automatica a inizio frase e dopo un punto su un Nokia E61i?
Non c'entro niente. Tanto per mettere le cose in chiaro dopo qualche teoria idiota azzardata che ho letto in giro: Blogo non c'entra niente con BlogBabel. Sono uscito da Blogo nel 2005 per contrasti piuttosto seri con alcuni dei soci (non è difficile immaginare quali), portandomi via solo il dominio di Qix, che era già mio per un terzo. Da allora non ho più avuto niente a che fare con loro, né loro l'hanno avuto con gli altri miei progetti. E il fatto che Blogo utilizzi Lightpress (che ho scritto) come piattaforma di pubblicazione non significa nulla: LP è Open Source e chiunque può utilizzarlo senza darmi una lira, dai quaranta e più milioni di pageview mensili di Blogo e WeblogsSL non mi viene in tasca nulla. Ok, ora datemi pure dello scemo. :)
Linux è bello, specie su un cellulare. Le prime foto del Neo 1973, il cellulare basato su Open Moko, sono sorprendenti. Non vedo l'ora di averne uno tra le mani, peccato solo che non abbia un processore abbastanza potente da poter sfruttare l'incredibile schermo VGA per i video. Segnalazione raccolta sul mitico Pollycoke.
Reale o virtuale? Un ragazzo indonesiano sfodera il modello 3D di un volto più verosimile che si sia mai visto. Sembra finto, cioè vero, cioè insomma andatelo a vedere che ne vale la pena. Via BdH.
Per i noti problemi nei commenti di BlogNation, posto qui sotto il commento che non riesco a pubblicare su Pandemia, in risposta alla domanda di Luca se sia meglio il Nokia E61 o l'Internet Tablet.
La scelta è presto fatta: vuoi un cellulare o un palmare (oversized)? La differenza tra i due device che citi è più o meno quella. L'E61 ha una tastiera, comodissima per email e SMS, dimensioni ridotte (ci sta in tasca) e connettività universale (via GPRS/UMTS). L'Internet Tablet (ma quello nuovo) pesa di più e non sta in tasca, ma ha uno schermo grande con una migliore risoluzione (e una webcam).
Il WiFi è un po' sopravvalutato (tanto non è che ci siano tutte 'ste reti aperte in giro, e a casa e in ufficio hai sempre un PC), quindi potresti anche prendere un Treo, che per me è ancora il miglior device multifunzione in circolazione. Provane uno prima però, non a tutti piace.
Non male anche il consiglio di prendere un Palm T|X: WiFi, schermo 480x320, audio e video di ottima qualità e miliardi di applicazioni disponibili. Manca una tastiera, come sull'Internet Tablet, però sta comodamente nella tasca posteriore dei pantaloni o in quella interna della giacca.
Due righe con le prime impressioni d'uso dell'LG KG800 Chocolate arrivato qualche giorno fa.
La frase che più rende l'idea della bellezza di questo oggetto è di boh che, appena l'ha visto, ha esclamato: "sembra un accendino di Cartier!". Il Chocolate non sembra un accendino, tutt'altro, ma i materiali usati che ricordano un oggetto di lacca e il design raffinato danno l'idea di un oggetto di lusso. Uno dei più bei cellulari che ho mai preso in mano. Parte dell'effetto è dovuto al touchpad con cui sono realizzati i tasti sulla scocca esterna, piacevole da utilizzare ma che richiede un po' di pratica visto che è molto più sensibile di un tasto normale, specie con le mani bagnate.
A differenza di altri, mi sono fidato dell'invito a provare il nuovo cellulare di LG, anzi sono saltato sulla sedia e ho risposto in dieci secondi netti. Come ben sa chi mi conosce, sono un gadget freak e l'idea di avere in mano il Chocolate mi solleticava parecchio.
Dopo qualche giorno di attesa, questa mattina uscendo di casa c'era un bel pacco ad aspettarmi, con dentro il cellulare e qualche foglietto sui dettagli della campagna di buzz marketing e le caratteristiche tecniche del KG800. Non ho idea dell'efficacia in termini di marketing e contatti raggiunti di iniziative come questa e nemmeno mi importa granchè, per me è una bellissima sorpresa e un modo piacevole (e gratuito) di soddisfare una passione. Nei prossimi giorni le impressioni d'uso.
Faccio sempre più fatica a capire lo spazio dedicato su Affari & Finanza di Repubblica alle supposte innovazioni in campo mobile. Oggi in prima pagina gran strombazzamento per i prototipi di cellulari Samsung con trasmissione dati a 20Mbps che verranno sperimentati alle prossime Olimpiadi di Torino, e a seguire un articolo trionfalistico sul "boom di diffusione dei videofonini" (ma dove? qui a Milano non è che se ne vedano granchè nemmeno intorno al "campus Omnitel" di Lorenteggio).
Non mi sembra che telefonini, TV sui telefonini, trasmissione dati ultraveloci sui telefonini (usate al massimo per vedere la TV o scaricare suonerie — almeno fino a che non ci saranno piani dati a prezzi accettabili), siano un volano di innovazione tecnologica (ma Samsung non è coreana?) e crescita economica. E forse prima di parlare di trasmissione dati a 20Mb sui cellulari o TV via Internet, dovremmo preoccuparci di estendere la copertura delle connessioni a banda larga a tutto il territorio e (utopia) liberalizzare la connettività WiFi. In campo digitale e informatico siamo già un paese di serie B, non ci vuole molto per scivolare ancora più indietro.
PS - Consiglio ai giornalisti di Repubblica: informatevi prima di scrivere, con Google ormai basta qualche minuto. "Al momento i terminali Pocket PC non sono ancora disponibili nella versione UMTS". Bufala, l'i-mate JasJAr ad esempio è in vendita ormai da qualche mese, e supporta le connessioni UMTS...