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E' primavera, Google si gioca qualcuna delle Beta

5 aprile 2005

  • Al Gore lancia il canale via cavo Current.tv, “un enorme videoblog che si guarda anche senza computer”. Google partecipa Google Zeitgeist. Poi però annuncia anche di voler hostare videoblog in proprio. Ciao ciao Odeo.
  • Amazon acquista Booksurge per sviluppare il print on demand, una strada sulla quale Searchblog vedrebbe bene il nuovo Google Print.
  • Acquistato a fine ottobre, Keyhole fa il suo ingresso alla grande in Google Maps. Tony Gentile pensa alla prossima generazione di servizi localizzati e propone come esempio la ricerca White House.
  • Una richiesta di brevetto pubblicata ieri, con i segreti di Pulcinella dei nuovi algoritmi di ranking: ritmi di crescita delle pagine e dei link inbound, picchi, clicktrhu e (futurologia) tracking delle abitudini di navigazione. Come al solito le board esplodono, un’idea sintetica da Search Science e Blogbusinessworld.

Lo stato della competizione tra Yahoo! e Google

28 marzo 2005

2 commenti

Om Malik ha da poco pubblicato un interessante articolo che fa il punto sulla competizione tra Yahoo! e Google per il primato nell’Internet Business.

Secondo Om Yahoo!, oltre ad avere un business più solido di Google, sta recuperando terreno sul piano tecnologico (acquisti di Oddpost e Flickr, lancio di Yahoo! 360) e di immagine (grazie anche ai corporate blogger Jeremy Zawodny e Russell Beattie), mentre Google! sta iniziando a perdere colpi.

Le reazioni degli interessati stanno iniziando a comparire sui loro blog dopo il weekend pasquale. Vedremo come si svolgerà la competizione tra i due giganti nei prossimi mesi, e se prima o poi anche in Italia qualche azienda (soprattutto quelle ad alto tasso tecnologico come i gestori telefonici) si deciderà a sperimentare il corporate blogging.

Yahoo! compra Flickr

21 marzo 2005

1 commento

Ormai la notizia è su buona parte dei blog e degli aggregatori, ma vale la pena riportarla visto che è domenica e pure un po’ tardi, e quindi in Italia forse si sta smaltendo l’abbuffata dalla mamma o la partita della squadra del cuore: Flickr ha annunciato di essere stato acquistato da Yahoo!.

Era nell’aria da tempo, vale comunque la pena leggere il post su Flickr blog con cui l’operazione viene spiegata dai soci di Flickr/Ludicorp. In sintesi, Yahoo! Photos non ingloberà Flickr ma ne acquisirà qualche funzione, gli account di Yahoo! potranno essere utilizzati per autenticarsi su Flickr, e gli utenti gratuiti e a pagamento avranno più spazio di archiviazione e qualche beneficio aggiuntivo non ancora specificato. E ovviamente chi ha sudato per sviluppare questo bel servizio si mette in tasca una montagna di dollari. Complimenti!

Aggiornamento Secondo voci raccolte da John Battelle Yahoo! avrebbe pagato tra 15 e 17 milioni di dollari.

Google Code

18 marzo 2005

Google ha annunciato ieri il rilascio di alcune delle librerie e degli strumenti sviluppati per usi interni come progetti Open Source. La mossa fa sicuramente guadagnare popolarità al colosso americano, anche se credo sia dovuta più alle convinzioni di alcuni membri del team di sviluppo che a un calcolo di marketing.

Ieri sera ho dato velocemente un’occhiata a Goopy/Functional, l’unico progetto tra quelli rilasciati scritto in un linguaggio che conosco abbastanza bene, e non mi sembra proprio niente di speciale. Sicuramente più interessanti tool e librerie per lo sviluppo in C/C++.

[via Scobleizer]

Yahoo 360, microcontent a me!

16 marzo 2005

1 commento

Ieri mi ero segnato le speculazioni di Buzzhit sui nuovi servizi di Yahoo! e oggi arriva un comunicato stampa ufficiale a conferma. Yahoo 360, che sarà lanciato a fine mese, è il nuovo blogging con social networking, che fino ad oggi aveva il nome in codice Mingle. Il programma dovrebbe uscire progressivamente allo scoperto con il sistema ad inviti della GMail, non un paese per volta. La pagina ufficiale ha un form per entrare sulla lista del beta test.

La nuova offerta sarà lanciata prima dei text based ads, con cui Yahoo abbatterà la soglia minima del milione di pagine necessarie per entrare nel suo programma Overture. Se ne parla da due settimane, quando Waxy aveva fatto lo scoop di Yahoo Publisher Network, anche perchè in tanti aspettano di veder crollare il monopolio grigio di Google Adsense.

Con Mingle gli utenti Yahoo potranno attingere ai contenuti creati e gestiti sul portale, per bloggarli e condividerli (con tutti o solo con la propria rete di contatti). Buzzhit guarda all’ipotesi di integrazione con altri sistemi sociali, ad esempio via FOAF. Centrata la pubblicazione del sistema di pubblicazione, le altre speculazioni di ieri restano interessanti: ad per weblog personali, ad per feed, integrazione dei risultati a pagamento con le directory di feed e weblog.

Ask Jeeves on Fire(fox)

12 febbraio 2005

Sembra ormai chiaro che se c’è un motore di ricerca che ha serie intenzioni di competere con i colossi del settore, non può essere altri che Ask Jeeves. Negli ultimi mesi ha fatto notizia più volte, annunciando servizi nuovi e funzioni che i motori maggiori non forniscono, contemporaneamente restituendo buoni risultati nelle normali ricerche.

Ask Jeeves e mozilla.org hanno iniziato a discutere su come possono collaborare per aumentare il valore dei loro servizi per gli utenti e come il motore di ricerca può usare la piattaforma XUL di Mozilla per meglio integrarsi con il browser.

La notizia più interessante è però che Ask Jeeves sta pensando a donare il loro prodotto di ricerca desktop come software open source alla Mozilla Foundation. Al momento non è ancora deciso se sarà rilasciata tutta l’applicazione o solo il nucleo di indicizzazione, ma entrambe le possibilità sono ottime notizie e la collaborazione con Mozilla.org mi fa credere che si stia anche considerando un porting dell’applicazione a XUL, così che diventi automaticamente multipiattaforma.

Sembra che alla fine il Gbrowser non debba essere fatto per forza da Google. Buona fortuna e buon lavoro, Jeeves!

Bosch e il futuro dei media

27 gennaio 2005

3 commenti

statuette da BoschAi nostri lettori che non seguono regolarmente Boingboing sarà sfuggita questa magnifica serie di statuette tratte dai quadri di Bosch. Le ripropongo qui sperando che qualche affezionato lettore (o ascoltatore) lanci una colletta per regalarci una di queste magnifiche mascotte, in modo da averla sempre sott’occhio mentre scriviamo un articolo o registriamo un podcast.

Seguendo il link di Boingboing al sito che ha scovato le statuette mi sono imbattuto in questo inquietante documentario in flash sul futuro dei media, creato dal fantomatico Museum of Media History dietro cui si nascondono Robin Sloan and Matt Thompson. Se fosse sfuggito anche a voi, o se otto minuti vi sembrano troppi, vi riassumo la cronologia ed i punti salienti esposti nel documentario.

2005 Microsoft acquista Friendster

2006 Google lancia Google Grid, per “archiviare e condividere media di tutti i tipi”

2007 Microsoft lancia il servizio di news sociali Newsbotster; la carta elettronica prodotta da Sony diventa più economica della carta reale

2008 Google e Amazon si uniscono dando a luogo a Googlozon, che integra Google Grid con le “social recommendations” e la struttura commerciale di Amazon

2010 le “news wars” hanno inizio da quando Googlozon inizia a presentare le notizie tramite articoli creati da computer e personalizzati per ogni utente

2011 il New York Times fa causa a Googlozon per violazione del copyright e la perde

2014 Googlozon lancia Epic, un motore di generazione di informazioni e news personali in continua evoluzione, basato sulle scelte e le abitudini di ogni utente e alimentato da editor freelance pagati in base alla popolarità del loro materiale, e da tutti i contenuti disponibili sulle reti; i media tradizionali cessano di esistere e con loro le discussioni sulla democrazia dei media e sull’etica dei giornalisti; il New York Times chiude i propri servizi online e si riduce ad una newsletter a stampa per l’élite e gli anziani

Google arriva anche nella TV

25 gennaio 2005

Sull’onda di Yahoo! Video Search, anche Google lancia il suo servizio di ricerca di contenuti video. La differenza però è sostanziale: mentre Yahoo! ricerca i video pubblicati sul web e lo integra coi loro servizi di Media RSS Syndication, Google indicizza i programmi televisivi prelevandoli direttamente dalle normali antenne e parabole che sono sui tetti, utilizzando i sottotitoli per scoprire le parole chiave che individuano una particolare trasmissione.

Il servizio permette di cercare parole, presenta una lista di risultati con un fotogramma della trasmissione, il titolo, la descrizione, l’orario, il canale e un breve estratto intorno alla parola chiave cercata. Cliccando sul risultato si ottiene una pagina con il dettaglio del programma, alcuni fotogrammi in più, porzioni maggiori di testo e brevi informazioni sulla programmazione della trasmissione.

La concorrenza tra motori di ricerca si sta facendo sempre più forte e i segnali di inizio anno indicano che Google non è più signore incontrastato del campo e anche i piccoli concorrenti nati dal nulla iniziano a correre la stessa gara dei colossi e ad introdurre innovazione e spinta. Sospetto che il 2005 vedrà molte novità in questo campo che cambieranno il modo in cui possiamo accedere alle informazioni e il campo di informazioni cercato. Peccato che la maggior parte di queste novità sia riservata a chi vive oltre oceano (mi riferisco a Google Local, per esempio).