E’ sorprendente: mentre da noi la radiotelevisione pubblica è sempre stata identificata con il controllo politico dell’informazione (almeno fino a quando la RAI ne ha avuto il monopolio), negli Stati Uniti accade esattamente il contrario.
Oltreoceano, infatti, mentre i grandi network privati CBS, ABC, NBC e Fox hanno fama di essere controllati da precisi gruppi di interesse (che poi coincidono con quelli degli inserzionisti, loro primaria fonte di entrate),
l’informazione radiotelevisiva pubblica è ritenuta “per missione” libera al 100% da condizionamenti di varia natura.
E se da una parte la televisione pubblica PBS, che non ha mai scalfito l’egemonia degli altri network, non rappresenta una minaccia per i “poteri forti”, dall’altra la radio pubblica NPR (National Public Radio) si è conquistata un posto speciale nel cuore degli americani, sia di chi fa parte del sogno americano sia di chi ne è rimasto escluso, e sono i dati di ascolto a dimostrarlo.
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Se masticate l’inglese, leggetevi l’agghiacciante resoconto
dei due paramedici che erano a New Orleans per una conferenza e, dopo il
passaggio di Katrina, come tanti altri sono stati costretti dalle
forze dell’ordine a restare nell’inferno per giorni senza ricovero,
viveri, acqua o protezione. Riporto di seguito una breve sintesi con
una traduzione approssimativa dei passaggi che più mi hanno colpito.
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Ho ricevuto la mail con i risultati del “Freeedom blog awards” di Reporters without borders, che mi ero dimenticato completamente.
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Google News ha lanciato la personalizzazione della homepage. Niente di nuovo, Excite e IOL lo facevano 4/5 anni fà. Ma finalmente con le sezioni personali le Alert sono integrate alle News e soprattutto è possibile costruire box che pescano dalle notizie delle diverse edizioni nazionali. Fino ad oggi, il sistema dei default per me è sempre stato scomodo e per le alert peggio.
Come dice Buzzhit, manca ora l’integrazione con le rss, poi sono al livello della News Search di Yahoo… Intanto Microsoft ha lanciato, sembra solo per qualche ora, la versione Labs del proprio aggregatore web.
Un portatile a 100 dollari pare sia l’ultima idea di Nicholas Negroponte (Wiesner Professor of Media Technology all’MIT e presidente fondatore del celebre MIT Media Laboratory), raccontata in un’intervista pubblicata ieri dalla BBC. L’idea mi piace molto, oltre che per le sue implicazioni per i paesi in via di sviluppo perchè è molto simile a un’idea che ho in testa da anni e che ho riportato qui in tempi non sospetti. Fa piacere vedere che qualcuno di decisamente famoso e con ampi mezzi a propria disposizione si sta muovendo nella stessa direzione.
[ via Boing Boing]
Giuro che non prendo una lira, ma dopo tanto parlare di prezzi e velocità delle ADSL nostrane rispetto ai nostri cugini d’oltralpe mi sembrava doveroso segnalare questa mail ricevuta stamattina dal mio provider
Gent.le cliente,
La informiamo che nei prossimi giorni Telvia Le offrirà la possibilità di migliorare le performance della Sua ADSL aumentandone automaticamente la velocità da 640 kbps in ricezione e 256 kbps in trasmissione, a 1280 kbps in ricezione e 256 kbps in trasmissione.
[...]
Il canone mensile non subirà alcuna variazione.
E tutto questo dopo avermi appena approvato il cambio di contratto, senza IP fisso ma con canone dimezzato, senza che ne fossero obbligati. E in quasi cinque anni di servizio, i disservizi (qualche ora al massimo) si contano sulle dita di una mano.