altre destinazioni

ultimi post

ultimi commenti

tag principali

categorie

powered by

  • WPFrontman + WP

friends

copyright

  • © 2004-2011
    Ludovico Magnocavallo
    tutti i diritti riservati

Firmate, e diffondete

10 luglio 2007

6 commenti

petizione.gif


Forse non lo sapete, ma il prossimo settembre si terrà in Francia la fase finale della Coppa del Mondo di rugby, il terzo evento sportivo al mondo per numero di spettatori (più di 3 miliardi) dopo le Olimpiadi e i mondiali di calcio.

Ovviamente la nazionale italiana non ha nessuna speranza di vincere, può però piazzarsi tra le prime otto al mondo confermando le belle prestazioni di quest’anno al Sei Nazioni, e il ranking mondiale dell’International Rugby Board che ci vede attualmente al nono posto davanti a nazioni come Samoa, Scozia e Fiji dove il rugby è decisamente più popolare che da noi.

Peccato che, a settembre, gli unici fortunati che potranno tifare Italia saranno gli abbonati a Sky: i diritti televisivi sono infatti stati acquistati dall’emittente via satellite, senza che la RAI o La7 (che pure trasmette in diretta il Sei Nazioni) abbiano cercato un accordo per la trasmissione delle partite degli azzurri in chiaro, così come è successo per gli ultimi mondiali di calcio. Se vi piace il rugby, o se vi stanno antipatici lo strapotere del calcio e l’inerzia della emittente pubblica, firmate la petizione promossa dal Gazzettino e diffondete come potete. Il testo della petizione è qui, per firmare invece seguite questo link.

PyRugby

14 marzo 2007

26 commenti

Sabato pomeriggio stiamo organizzando una sortita al pub per vedere la nazionale contro l’Irlanda nel giorno di S. Patrizio. I pub in ballottaggio, dato che lo storico Kirribilly si è convertito in pseudo-ristorante, sono:

  • il Pogue Mahone’s, locale frequentato principalmente da irlandesi e dove sicuramente l’atmosfera sarà surriscaldata, ma che è “grande una mattonella” e sembra non faccia le altre partite
  • il Football English Pub in via Valpetrosa (di fronte alla FNAC di via Torino), che fa tutte le partite e promette bene (“venite presto, c’è la ressa, ormai per il rugby c’è un clima da stadio”)
  • il Barbarian’s (con un nome così, ci sono dubbi?), locale pare frequentato da scozzesi ma dove non rispondono al telefono

Della spedizione per ora fanno parte, oltre a me, Carlo C8E Miron, il duo di Treviglio e, più tardi, lo zio con Sisco. Se volete aggregarvi al PyRugby fate un fischio, ma solo dopo avere studiato per bene le regole del gioco e memorizzato almeno la partita contro la Scozia, se vi mettete a fare i geek vi butto fuori dal locale. E se usate Ruby va bene lo stesso, anzi già che ci siete venite con una bella maglia verde smeraldo così vi beccate i fischi anche durante la partita. A seguire probabile gita al Mulligan’s, se gli impegni casalinghi lo permettono.

Fino all'ultimo minuto

14 marzo 2007

4 commenti

Sabato si conclude una delle edizioni più combattute del 6 Nazioni degli ultimi anni, la prima che all’ultima giornata vede l’Italia ancora in corsa (anche se solo matematicamente) per il titolo. Peccato per Mauro Bergamasco, squalificato per la prossima partita con l’Irlanda per la botta rifilata al capitano gallese, forse involontaria ma frutto di un intervento poco corretto con il braccio aperto.

Grazie ai soliti noti (fatemi un fischio se non sapete di cosa parlo e vi interessa), dall’anno scorso riesco a recuperare agevolmente le partite che non sono riuscito a seguire in diretta per rivederle con calma durante la settimana. Ieri sera è toccato a Inghilterra – Francia (domenica ero al derby), che vi consiglio caldamente di vedere: a dispetto di tutti i pronostici l’Inghilterra sembra aver trovato la strada giusta, e questa volta senza passare per i piedi di Wilkinson.

Per la prima volta in vita mia mi sono trovato a tifare per gli inglesi, che specie nel secondo tempo mi hanno fatto divertire sfoderando un gioco vibrante e qualche volto nuovo che promette bene. Mi sono piaciuti in particolare: l’incredibile Dave Strettle, ala degli Harlequins con un passato internazionale nel rugby a 7 evidentissimo dai movimenti e dal tipo di gioco, dove detiene il record per il maggior numero di mete — cinque! — segnate in un tempo (che nel rugby a 7 dura 10 o 20 minuti) di una partita di coppa del mondo; il fantasioso Shane Geraghty, apertura dei London Irish — squadra che preferisco nella Premiership, che ha fatto vedere alcune azioni notevoli per tempismo e visione di gioco, anche se non sembra fortissimo nel gioco al piede; non male anche Toby Flood, che il sito ufficiale del sei nazioni indica come centro ma ieri sera ha giocato come apertura, che forse per il fisico poco aggraziato mi ricorda in qualche modo l’apertura dell’Australia Larkham .

Insomma, anche se il 6 Nazioni è avviato alla conclusione, l’amtosfera si sta scaldando per il campionato del mondo di quest’anno. Credo che ne vedremo delle belle anche nelle fasi finali della Heineken Cup, nelle amichevoli estive e nel Tri Nations.

Mo-nu-men-ta-li

24 febbraio 2007

7 commenti

Scozia - Italia

Un’Italia così, chi se la sognava? Capace di vincere 37-17 in Scozia, segnando quattro mete e lottando con il coltello tra i denti gli ultimi minuti, negando una meta d’orgoglio ai padroni di casa. Troncon per la seconda volta consecutiva miglior giocatore della partita.

Chissà se ha portato bene il post di Alberto di ieri, nel dubbio speriamo che replichi per le prossimi partite, e per quelle che verranno ai mondiali di settembre. Un grazie di cuore a La 7 che ormai da anni ci sta regalando emozioni incredibili con le partite della nazionale (un consiglio solo, quest’estate strappate il Tri Nations a Sky).

Chiudo questo post rugbystico con un’immagine da Irlanda – Inghilterra che si sta giocando mentre scrivo. Il rugby è anche questo, i giocatori che si commuovono all’inno nazionale. Cose impensabili nel pianeta calcio.

Irlanda - Inghilterra

Senza cervello, e senza etica

3 febbraio 2007

10 commenti

Ascoltavo poco fa i podcast del Sei Nazioni con le interviste all’allenatore e ad alcuni giocatori della nazionale di rugby, e non ho potuto fare a meno di riflettere sulla differenza abissale con il mondo del calcio, che come prevedibile ieri pomeriggio ha sfornato l’ennesima, inutile, stupida tragedia. Ascoltare gli azzurri rispondere ai giornalisti in un inglese articolato, spiegando in maniera intelligente e senza le solite frasi fatte da due lire tattiche e speranze del torneo che si apre questo pomeriggio è stata un’esperienza illuminante. Il rugby sembra uno sport violento, i giocatori sembrano mezzi trogloditi tutti muscoli e tenacia, e invece basta andare oltre la superficie e si scoprono persone intelligenti, dirette, che hanno i mezzi e il coraggio per esprimersi e soprattutto hanno un’etica di base che li porta a rispettare sempre l’avversario, a privilegiare il gioco rispetto alla vittoria, a onorare l’impegno. E come i giocatori, il pubblico che non si sognerebbe mai di insultare squadre o tifosi avversari, gli arbitri che spiegano ogni decisione e non si sentono sminuiti dalla moviola in campo, i comitati internazionali che hanno saputo modificare le regole per renndere il gioco più sicuro, spettacolare e giusto.

E pensavo alle scene cui sempre più sono costretto ad assistere allo stadio, anche in una stagione incredibile che ogni interista aspettava da quarant’anni: gli insulti gratuiti e le minacce con cui persone apparentemente normali si scagliano contro i tifosi avversari; la rabbia che sprizza da tutti i pori, anche quando la squadra gioca bene e vince; la violenza che fa da sottofondo costante a tutta la partita, e sembra avere come unico scopo l’affermazione di se stessi e della propria (supposta) identità attraverso la distruzione totale dell’altro. Atteggiamenti che sempre più spesso non sono limitati allo stadio, ma con cui ci si trova a fare i conti (almeno a Milano) quotidianamente: la prevaricazione, il menefreghismo, la furbizia spicciola mischiata a cattiveria. Il tutto condito dalla solita, incredibile incapacità dei nostri politici ad agire, anche quando basterebbe imitare paesi più civili come l’Inghilterra, dal ticket per l’ingresso in città alla battaglia contro gli ultras.

Fine dello sfogo, purtroppo non ho soluzioni se non quella di non cedere il terreno ai violenti e farsi sentire, e magari fare tesoro dei pochi esempi positivi, cominciando da questo pomeriggio al Flaminio.

Il prossimo mondiale

9 luglio 2006

5 commenti

Il prossimo mondiale non è quello del 2010 in Sudafrica, ma il mondiale di rugby che si terrà in Francia l’anno prossimo. Non avrà un seguito planetario come il mondiale di calcio (almeno nell’emisfero nord), ma inchioderà comunque al video qualche centinaio di milioni di spettatori, e sarà sicuramente più spettacolare di qualsiasi mondiale di calcio.

Se volete prepararvi come si deve al prossimo mondiale, un’ottimo modo per iniziare a conoscere squadre e giocatori è seguire le partite del Tri Nations, torneo estivo (invernale per i partecipanti) che mette di fronte le tre squadre più forti e blasonate dell’emisfero australe: Australia, Nuova Zelanda e Sudafrica. La prima partita tra Nuova Zelanda e Australia è stata giocata ieri, ed è disponibile come file torrent di ottima qualità (registrazione richiesta, qui il tracker) sul solito forum dedicato agli sport australiani. Se avete bisogno di un invito fatemi un fischio.

Per chi è digiuno di rugby, nei prossimi mesi cercherò di fare una serie di post in cui spiegare le regole principali di questo bellissimo sport che può essere un po’ complicato da seguire per i non iniziati. Magari con l’aiuto di Alberto, Matteo e gli altri blogger che amano il rugby, con cui sarebbe bello organizzare una spedizione in Francia per seguire gli azzurri, con relativo blog in diretta.

Grande rugby

4 giugno 2006

3 commenti

Aspettando i mondiali di calcio, mi sto godendo le finali dei tornei di rugby per club e le prime partite dei tour internazionali. Dopo la splendida finale dell’Heineken Cup (la Champions League del rugby europeo) tra gli irlandesi del Munster e i francesi del Biarritz Olympique, ho appena finito di vedere una delle partite più emozionanti degli ultimi anni: la finale tutta inglese della European Challenge Cup, che vedeva opposti i London Irish al Gloucester. Altissima tensione, dieci minuti di incredibile forcing degli avanti degli Irish a due metri dalla linea di meta avversaria quando la partita sembrava ormai compromessa, quattro o cinque mete decise alla moviola (ennesima dimostrazione di come il calcio farebbe bene ad adeguarsi).

Nei prossimi post qualche commento sulla tournée appena iniziata dei Barbarians, una delle tante leggende viventi di uno sport che ha saputo rinnovarsi senza mai perdere lo spirito inimitabile che lo contraddistingue. Se vi piace il rugby e non sapete dove recuperare le partite, fatemi un fischio.

Diamo una mano ai censori

4 marzo 2006

10 commenti

Aggiornamento mondiali di calcio 2006: se siete arrivati qui cercando notizie su come vedere i mondiali di calcio gratis via Internet, andate a dare un’occhiata su My P2P World Cup, dove oltre alle informazioni sui programmi necessari e ad un forum di supporto, troverete la programmazione delle partite dei mondiali sulle televisioni P2P Internet. Buona visione!

Per una volta ho deciso di fare il cittadino modello e dare una mano ai censori, pubblicando un bell’elenco di risorse da far mascherare a tutti gli ISP nazionali. Lo so che le TV P2P per vedere calcio e altri sport gratis sono state decriminalizzate, e che ancora nessuno (almeno in Italia) ha attaccato il traffico di ebook scansionati artigianalmente, ma visto il clima è solo questione di tempo e tanto vale dare una mano alle nostre poco tecnologiche istituzioni.

questo post continua, leggi il resto