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Voi come leggete il codice?

21 febbraio 2013

1 commento

Sto facendo un lavoro per una società abbastanza nota (vi dico solo che è un plugin per WP), e alcuni dei commenti fatti al mio codice dal mio referente mi hanno un po’ spiazzato: per capire cosa intendesse ho dovuto fare lo sforzo di uscire dalle mie consuetudini di sviluppo.

Dopo qualche meditazione, sono giunto alla conclusione che i nostri rispettivi approcci alla lettura del codice sono radicalmente diversi. Il mio approccio, quando prendo in mano una classe che non ho mai visto, è prima di tutto di farmi un’idea generale di cosa faccia guardando i nomi dei metodi nel class browser. Fatto questo, scendo se è il caso nel dettaglio dei metodi che mi interessano o mi sembrano cruciali per il suo funzionamento. Per me, quindi, un metodo usato una volta sola non solo ha poco senso — e ne privilegio quindi il riuso rispetto ad altre considerazioni –, ma è addirittura dannoso in quanto inquina la comprensione a colpo d’occhio del codice.

Il mio interlocutore invece segue un approccio diverso: quando prende in mano una classe guarda subito al costruttore, e parte da lì per seguire un eventuale flusso di codice. Per lui un metodo usato una sola volta ha un senso, in quanto incapsula determinate operazioni e — se il nome è scelto con criterio — nasconde parte del codice rendendo più semplice e veloce seguire un eventuale flusso di esecuzione.

Nel caso specifico (un plugin per WP) è probabile che il suo approccio abbia senso, dato che il codice viene eseguito più o meno in sequenza, anche se la sequenza è pilotata dai vari hook di WP, cui sono agganciati i metodi pubblici della classe. Certo è che lavorando di solito in Python/Django, un approccio di questo tipo mi sembra un po’ stravagante.

Sarei curioso di sapere come altri leggono il codice, e se la differenza è dovuta più al framework (WP) che porta a pensare in maniera sequenziale, al linguaggio usato, o se è soprattutto un approccio personale. BTW, questo post è scritto usando il plugin di cui sopra, secondo il principio dell’eat your own dogfood.

Yes, I am a data geek / 1

11 settembre 2009

1 commento

Riprendo a parlare di cose serie, dopo i deragliamenti di questi giorni, con il primo di una serie aperiodica di post sulla manipolazione dei dati. E’ un argomento che mi ha sempre affascinato, e in questa serie descriverò per ogni post un piccolo problema che mi è capitato di dover risolvere lavorando, e una delle sue possibili soluzioni. Edit: questo post è anche su Stacktrace, pensavo fosse troppo semplice per Stacktrace ma Antonio la pensa diversamente.

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Tomcat Native Library su Ubuntu

15 ottobre 2007

1 commento

Nota a futura memoria, per quando dovrò installarlo sui server (sempre che decidiamo di usare Solr):

apt-get install libssl-dev libapr1-dev
cd apache-tomcat-6.0.14/bin
tar zxvf tomcat-native.tar.gz
cd tomcat-native-1.1.10-src/jni/native/
JAVA_HOME=/usr/lib/j2sdk1.5-sun ./configure
--with-apr=/usr/bin/apr-config
make
make install
ln -s /usr/local/apr/lib/libtcnative-1.so
/usr/lib/j2sdk1.5-sun/jre/lib/i386/

Su Ubuntu Feisty, ma dovrebbe essere ok anche su altre versioni. Qualche dritta qui.

Rendere comode le cuffie in-ear

14 ottobre 2007

4 commenti

È da un po’ di tempo che ho in mente di scrivere un howto su come rendere piacevole l’utilizzo delle cuffie intra-auricolari, che ormai uso da parecchi mesi con grande soddisfazione. Lo spunto me l’ha dato finalmente un post di Giovy, che mi era sfuggito a suo tempo ma ho recuperato grazie a Lawrence, che ha comprato un paio di cuffie nuove seguendo i consigli di Giovy e ne è assolutamente soddisfatto.

Prima di passare all’howto vero e proprio, ricapitoliamo brevemente cosa sono le cuffie in-ear o intra-auricolari, e soprattutto perchè conviene usarle. A differenza delle cuffie normali, che si appoggiano o si incastrano all’esterno dell’orecchio, le cuffie in-ear hanno una protuberanza che entra dentro il canale auricolare, di fatto occupandolo e bloccando l’ingresso dei rumori esterni: lo stesso principio dei tappi per le orecchie. Questo tipo di cuffie era una volta limitato all’utilizzo professionale come monitor da concerto per musicisti, ma sono diventate recentemente un prodotto di massa grazie alla diffusione dei lettori MP3 portatili e al loro utilizzo in ogni tipo di ambiente e situazione.

Le cuffie intra-auricolari offrono di solito una resa audio più piena, e sono particolarmente efficaci in condizioni rumorose — metropolitana, treni, aerei, autobus o mentre fate le pulizie con l’aspirapolvere acceso — o quando il lettore MP3 non ha un volume sufficiente, come il mio Palm T3. I modelli disponibili sono molti, e vanno dalle costose Etymotic o Shure (derivate direttamente dalle versioni professionali) alle cuffie da poche decine di euro che ormai sono in catalogo di quasi tutti i produttori.

La differenza dei modelli economici  rispetto a quelli di alta gamma  non è solo nella resa audio e nella cura con cui sono costruiti, ma anche nella qualità del rivestimento, il “cappuccio” che viene a contatto con l’interno dell’orecchio. Le cuffie economiche infatti hanno di solito dei gommini che, per quanto morbidi, sono spesso scomodi e non aderiscono perfettamente al canale auditivo, lasciando degli spazi che diminuiscono notevolmente l’isolamento acustico e la resa musicale. Per fortuna, con qualche euro e un po’ di pazienza è possibile costruirsi da soli dei rivestimenti in spugna comodissimi, che non hanno nulla da invidiare a quelli utilizzati sui modelli da qualche centinaio di euro. Per sapere come, continuate a leggere qui sotto.

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Encarta IM

25 novembre 2005

3 commenti

Se usate MSN, potete aggiungere l’indirizzo encarta@conversagent.com per ottenere risposte immediate dal servizio (ro)bot di Encarta, l’enciclopedia Microsoft. E se avete unpo’ di tempo da buttare o vi sentite soli, potete sbizzarrirvi con domande tipo What is the air-speed velocity of an unladen swallow?. via

Macchina fotografica Lego

22 novembre 2005

Strano che non sia ancora stato ripreso da Hackaday il progetto di macchina fotografica realizzata con i pezzi della Lego.

Tutto è cominciato quando Adrian di found photography si è trovato tra le mani una Polaroid 95a e ha provato a modificarla con il Lego per utilizzare pellicole ancora in commercio. Da quell’esperienza l’idea di costruire una macchina a camera oscura di medio formato completamente con il Lego, cui ha fatto seguito la versione 35mm che vedete nella foto. via

TV P2P: come utilizzarla

20 settembre 2005

4 commenti

Aggiornamento mondiali di calcio 2006: se siete arrivati qui cercando notizie su come vedere i mondiali di calcio gratis via Internet, andate a dare un’occhiata su My P2P World Cup, dove oltre alle informazioni sui programmi necessari e ad un forum di supporto, troverete la programmazione delle partite dei mondiali sulle televisioni P2P Internet. Buona visione!

Coolstreaming.itUna decina di giorni fa vi ho raccontato la mia prima esperienza con la TV P2P, genericamente definita con Coolstreaming (anche se questo è il nome di uno dei tanti programmi utilizzati). Vediamo ora come avvicinarsi a questo strumento, cercando di capire quali passi occorre fare per vedere una partita gratis sul proprio PC e districarsi tra la miriade di siti, forum e download disponibili.

Teniamo però presente che la TV P2P è ancora molto rudimentale: la qualità è molto bassa, e non c’è nessuna certezza di riuscire a vedere l’evento che ci interessa. Va quindi bene se siete a casa con l’influenza o se la vostra squadra ha già giocato, per tutti gli altri casi molto meglio andare al bar o da un amico con Sky.

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TV P2P: Coolstreaming e soci

11 settembre 2005

4 commenti

Aggiornamento mondiali di calcio 2006: se siete arrivati qui cercando notizie su come vedere i mondiali di calcio gratis via Internet, andate a dare un’occhiata su My P2P World Cup, dove oltre alle informazioni sui programmi necessari e ad un forum di supporto, troverete la programmazione delle partite dei mondiali sulle televisioni P2P Internet. Buona visione!

Un paio d’ore di domenica pomeriggio senza molta voglia di fare cose più serie e la prima giornata di campionato dopo le vacanze, mi hanno fatto venire voglia di provare se la TV P2P di cui tanto si parla ultimamente funziona davvero. La partita prescelta è Messina-Fiorentina, un po’ perchè le altre mi interessano poco e un po’ per vedere in azione Toni (che apprezzavo già ai tempi del Vicenza) dopo la fantastica partita in nazionale.

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