altre destinazioni

ultimi post

ultimi commenti

tag principali

categorie

powered by

  • WPFrontman + WP

friends

copyright

  • © 2004-2011
    Ludovico Magnocavallo
    tutti i diritti riservati

L'iPAQ dalle sette vite

9 aprile 2005

Il mio iPAQ non smette mai di stupirmi: accettato il fatto che fosse definitivamente morto dopo tre anni di servizio, per non far rovinare la batteria (che pensavo potesse servire su qualche residuato bellico da acquistare su Ebay) oggi pomeriggio l’ho messo sotto carica. Dopo qualche ora, lo prendo in mano lo accendo e, vedendo comparire gli avvisi degli appuntamenti ormai scaduti, mi viene istintivo toccarli col dito per annullarli. L’iPAQ ha reagito, gli avvisi sono scomparsi e io sono rimasto a bocca aperta, dato che dieci giorni fa lo schermo aveva smesso di reagire, e nemmeno smontare il palmare e controllare i connettori era servito a nulla.

Incredibile, quasi che l’arrivo dello Zire abbia fatto ingelosire il mio buon vecchio catorcio, che ha deciso di rimettersi a funzionare. Peccato che ormai il Palm mi piaccia proprio, un po’ per le dimensioni ridotte (nella foto vedete la differenza di spessore, l’iPAQ ha il dorso CF), un po’ per la batteria che si carica in fretta e sembra tenere parecchio, un po’ per la brillantezza e nitidezza dello schermo, molto per la presenza della macchina fotografica incorporata. Ho deciso quindi di tenere sotto osservazione l’iPAQ sperando che sia davvero resuscitato, e utilizzarlo come registratore portatile a Parigi. Poi si vedrà, mi dispiace darlo via (e ha comunque lo slot SD rotto e lo schermo decisamente meno luminoso di quando era nuovo), forse però a qualcuno potrebbe servire.

Difficile cambiare piattaforma

5 aprile 2005

L’ansia per la morte dell’iPAQ mi ha spinto a cercare un sostituto economico su Ebay, anche se non me lo potrei permettere. Così dopo un po’ di ricerche e qualche tentativo di aggiudicarmi un iPAQ come quello che avevo (sono troppo cari anche usati), ho deciso di passare ad un Palm Zire 71, allettato dalla presenza di una fotocamera VGA (che come potete vedere funziona meglio di quelle montate sui cellulari) e dal cambio di piattaforma.

Qualche giorno di osservazione e sabato sera mi sono aggiudicato uno Zire, non economicissimo (sui 130 euro) ma in vendita a Milano, quindi con consegna a mano e risparmio di spese di spedizione, tempo e imprevisti (con Ebay non si sa mai). Stamattina leggendo meglio le specifiche dello Zire la prima mezza delusione, quando mi sono accorto che non ha microfono e quindi non può registrare audio (l’IPAQ registrava benissimo). Ora che sto iniziando ad usarlo, mi rendo conto che i PocketPC sono un altro mondo, e sono sempre più convinto che per una volta Microsoft abbia sfornato una linea di prodotti veramente valida.

Di ottimo lo Zire ha solo dimensioni e peso veramente ridotti. Tutto il resto è veramente scarso anche rispetto a un iPAQ di tre anni fa come era il mio: le applicazioni installate sono pochissime (niente email, web, ecc.) e quelle di aggiuntive sono per lo più a pagamento, qualsiasi cosa va installata tramite un “conduit” — non basta averla sulla scheda SD e lanciarla, i font sono veramente orribili specie per leggere ebook (utilizzo principale del palmare), il volume audio è decente ma assolutamente non paragonabile a quello dell’iPAQ.

In più, pilot-link sotto Linux mi disastra Gnome, che inizia a congelarsi a ripetizione senza motivi visibili. Insomma, sono tentato di dichiararmi sconfitto e mettere in vendita lo Zire, sperando di recuperare quanto ho speso (beh almeno ha ancora un anno di garanzia). Mi sa che se ci riesco compro un iPAQ h6300 a rate, sperando che scenda ancora un pò di prezzo.

L'iPAQ è passato a miglior vita

29 marzo 2005

È da qualche giorno che volevo scrivere, magari un paio di recensioni dei libri che sto leggendo, ma tra il weekend pasquale passato in città in stato di coma profondo e gli impegni su blogo e mobileblog non ho mai trovato il tempo o l’energia di farlo. Ieri poi mi è morto definitivamente, alla venerabile età di tre anni, l’IPAQ e l’urgenza di scrivere si è fatta più intensa. Ho rimandato ancora un po’, imbarcandomi nel lifting del mio blog inglese, poi poco fa non ho retto e invece di infilarmi a letto come sarebbe giusto, mi sono messo qui a scrivere.

La morte dell’iPAQ è una tragedia annunciata, da quando un paio di mesi fa l’ennesima caduta aveva lasciato lo schermo a mezzo servizio. Il colpo di grazia ieri sera, quando l’ho acchiappato al volo mentre scivolava dal bordo del tavolo della cucina, purtroppo sullo schermo. Chi mi conosce bene sa che ho delle pinze al posto delle dita, così la presa ferrea che sembrava aver salvato l’aggeggio ne ha in realtà disintegrato lo schermo, che funziona ma non risponde più al tatto rendendo impossibile il controllo delle applicazioni. Un bel disastro, visto che il palmare è era il mio principale strumento di lettura, e che dato lo stato perennemente critico del mio conto in banca non è il caso di prenderne un altro. Speriamo solo che arrivi qualche Smartphone da provare per mobileblog, invece dello scrausissimo Nokia che ci hanno mandato. :)

Ah, sto pensando di cambiare nome a questo blog, quello attuale è un po’ troppo pomposo….se avete qualche suggerimento fatevi sentire.