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Perchè BlogBabel non è più in vendita

8 settembre 2009

6 commenti

Immagino che alcuni di voi si staranno chiedendo come mai l’asta per BlogBabel è stata ritirata da ebay. Sapevo che la chiusura avrebbe scatenato i (pochi) soliti noti, e che le voci di corridoio sarebbero state che BB non aveva raggiunto un prezzo adeguato, o peggio. Quello che è successo è in realtà molto più semplice: tra le tante offerte e manifestazioni di interesse ricevute in questi giorni ce ne sono state due (edit: tre) particolarmente significative, che al di là del mero trasferimento di codice, dati e dominio prevedevano una collaborazione con idee chiare, e risorse adeguate per sostenerle.

Non è difficile quindi capire che offerte di questo tipo, dove la maggior parte del valore economico dell’operazione non è attribuito alla vendita ma a quello che succede dopo, siano difficilmente paragonabili a quelle “anonime” che avrei ricevuto negli ultimi minuti dell’asta, e proseguire con questo formato non avrebbe solo fatto un torto a chi ha le migliori idee imprenditoriali e può dispiegare risorse significative, ma anche a tutta la fatica e l’impegno messo in BlogBabel in questi anni.

Da qui la sospensione dell’asta che rientra nei termini previsti da ebay, dato che le due offerte in questione altro non sono state che la prosecuzione di colloqui avviati parecchi mesi fa, cui la messa in vendita di questi giorni ha solo dato una accelerata finale. Spero quindi che chi aveva intenzione di partecipare all’asta (per non dire dei soliti, per fortuna pochi, facinorosi che hanno circondato BlogBabel in questi anni) si astengano dal ricorrere ad ebay perchè ne ricaverebbero poche soddisfazioni, dato che gli incontri dei mesi scorsi con chi ha presentato le due offerte sono documentabili in maniera oggettiva.

Questi ultimi giorni sono stati un vero tour de force, ma sono molto soddisfatto di come si è conclusa la vicenda e sono convinto che lo spirito e la tecnologia di BlogBabel verranno valorizzate al massimo nell’immediato futuro, grazie anche a un gruppo di persone entusiaste e con le idee molto chiare.

Un’ultima considerazione su ebay: lo uso da anni sia come venditore che come acquirente, ma non avrei mai pensato che mettere in vendita BlogBabel sarebbe stata una mossa così azzeccata. In un mercato tutto sommato stagnante e molto poco tendente al rischio come quello italiano, le trattative si trascinano per mesi e spesso chi compra adotta di proposto una tattica attendista, ben sapendo che le opportunità sono davvero poche. Mettere all’asta un servizio (e vi assicuro che se non avessi ricevuto offerte complesse che con l’asta poco avevano a che fare, BlogBabel sarebbe stata venduta su ebay) ha innescato due meccanismi: da un lato ha fatto intravedere ad alcuni la possibilità di acquistare qualcosa ad un prezzo basso, inferiore a quello reale e alla portata di budget tutt’altro che faraonici; dall’altro, ha spinto chi già aveva interesse ad un’acquisizione ad accelerare i tempi per cercare di raggiungere un accordo prima della scadenza dell’asta, costringendo a spingere sull’acceleratore e permettendo anche di saltare parecchie delle pastoie burocratico/aziendali (budget, approvazioni, ecc.) tipiche di processi di vendita normali.

Dov’è il nome di chi ha comperato? Per ora da nessuna parte, ho firmato un accordo di riservatezza e per una volta, finalmente, non tocca a me gestire modi e tempi di comunicazione. E credo, d’ora in poi, nemmeno più trattare con i soliti pochi facinorosi. Delle soddisfazioni di questi giorni sicuramente la più a buon mercato, ma non per questo meno gustosa.

PS — se siete tra quelli che hanno collaborato a BlogBabel in passato, abbiate un pochino di pazienza: non mi sono dimenticato di voi.

PPS — la frase “migliori idee imprenditoriali” è un po’ forte e qualcuno se l’è presa, scusatemi ma a questo punto sono davvero cotto e non mi esprimo con chiarezza, avrei dovuto scrivere “le idee imprenditoriali più vicine allo spirito originario di BB”; quello che volevo esprimere era che certe idee (incluse quelle di una terza offerta discussa in extremis e seguita da una puntatona su ebay) mi sembravano valorizzare il mio impegno di questi anni, altre (l’utilizzo come strumento di SEO massiccio ad esempio) un po’ meno.

A proposito di BlogBabel

1 settembre 2009

9 commenti

Ai soliti malpensanti, che sembrano non perdere il gusto della polemica anche ora che BlogBabel è in vendita (e magari cercano di comprarsela dopo avere sostenuto per anni che è un progetto inutile, inaffidabile, e realizzato male), vorrei consigliare di stare attenti con le allusioni diffamatorie. Da utente pluriennale di ebay con feedback del 100% su quasi 200 transazioni, non ho nessuna intenzione (né motivo) di fare giochini al rialzo. Consiglio quindi un po’ di attenzione, perchè stiamo parlando di una trattativa commerciale e la diffamazione in Italia è perseguibile per legge. A buon intenditor…

PS: e magari prima di avanzare ipotesi informatevi, su ebay non si possono bloccare gli utenti con zero feedback ma solo quelli con feedback negativo.

Avete un vecchio Nokia N770 nel cassetto?

15 agosto 2009

Se la risposta è si e lo vendete a prezzi di realizzo, ve lo prendo volentieri. Anche un N800 andrebbe bene ma è fuori budget.

Spigolature / 28

4 agosto 2009

5 commenti

Motorini in posta. Cosa fate quando avete un pacco pronto da spedire e vi manca il nastro adesivo da imballaggio per chiuderlo? Se siete a Milano probabilmente fate come me, e andate al negozio delle Poste in piazza Cordusio in modo da essere già in zona per la spedizione. Peccato che al negozio delle Poste ci sia di tutto — libri, video, borse in pelle, persino un motorino in esposizione — ma non il nastro adesivo per imballaggio. Un’altra vittima della diversificazione selvaggia. In compenso la signora alla cassa è gentile e simpatica, e afferma sorridendo che lo scotch non c’è apposta, così siamo costretti ad usare le scatole gialle delle Poste (1.80 euro la piccola) che prendono meno botte durante la spedizione perchè vengono trattate con più riguardi.

Ciao ciao Firefox. Il gruppo di sviluppo di Chromium ha sistemato la questione dei font, posso quindi finalmente abbandonare quel mostro famelico di Firefox. Per carità, senza Mozilla e Firefox il web sarebbe più scomodo, ma sinceramente 3-400Mb di RAM per leggere qualche sito e usare un feed reader mi sembrano un po’ troppi. E poi Chromium ha un’implementazione di Javascript che fa veramente la differenza.

Deregulation selvaggia

16 luglio 2009

1 commento

Ma vi pare possibile che, avendo un contratto di fornitura elettrica con Enel, mi senta rispondere da un operatore che a) non potrò mai segnalare un guasto perchè i cavi e i contatori sono di AEM, e non sono censiti nei loro sistemi automatici e b) per segnalare problemi devo chiamare AEM.

A me risultava che al fornitore (quello con cui si fa il contratto, che fattura e incassa e — anche se nominalmente — offre il servizio) spettasse fornire i servizi di assistenza clienti e supporto tecnico. Io non ho nessun rapporto formale con AEM, se si rifiutassero di darmi supporto non avrei nessuno strumento per rivalermi.

Possibile che in Italia le cose funzionino sempre al contrario? Possibile che l’onere debba ricadere sui consumatori, invece che essere assunto dalla azienda che fornisce il servizio?

Un paese allo sbando

7 luglio 2009

4 commenti

Non mi sembra di aver visto nulla sui quotidiani nazionali a proposito delle supposte richieste di espulsione dell’Italia dal G8:

The Italians have been just awful. There have been no processes and no planning.

E in effetti, come dargli torto: un premier attempato e libertino, con chiare derive autoritarie e che confonde continuamente pubblico e privato; trasporti allo sbando, nel piccolo (trasporti urbani), medio (pendolari) e grande (Viareggio); ricerca inesistente e università in mano a mafie baronali; una classe dirigente con poco ricambio, e in genere (parlo per esperienza) poche competenze specifiche e nessuna attitudine all’innovazione; metà del paese che economicamente arranca dietro l’altra metà, che ultimamente non se la cava poi troppo bene; eccetera eccetera.

L’espulsione dal G8 sarebbe solo la constatazione di uno stato di fatto ormai evidente a molti.

Edit: vedo che la Repubblica ha appena messo in prima pagina un articolo sulla questione.

Mentre il resto del mondo…

17 giugno 2009

12 commenti

Mentre il resto del mondo segue con apprensione le vicende iraniane, i blogger nostrani mischiano rivoluzione via twitter e-commerce e distribuzione musicale nel solito pot-pourri generalista e superficiale, qui a Milano ci barcameniamo con il mezzo disastro dei trasporti pubblici, uno dei tanti picchi visibili (e purtroppo sperimentabili) di quell’iceberg sommerso fatto di incompetenza, trascuratezza e svalutazione del merito che sembra contraddistinguere l’Italia di questi anni.

questo post continua, leggi il resto

Sentita ora

6 maggio 2009

2 commenti

Una volta il loro CED era tutto MVS, poi sono passati a HP, quei sistemi dipartimentali, le macchinette buffe insomma.