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Navigazione (quasi) sociale

10 giugno 2008

9 commenti

Qualche mese fa ho fatto un salto vicino a corso Sempione a trovare Simone, che non vedevo da qualche tempo. Davanti all’immancabile panino mi ha raccontato del nuovo progetto su cui stava lavorando: YouRank, una estensione per Firefox (e a breve per Explorer) che tiene traccia in maniera trasparente delle attività nel browser, e aggrega i dati in maniera sociale tra gli utilizzatori. Tornato a casa dopo l’incontro avevo installato una preview e giocato un po’ con il db sqlite su cui vengono salvati i dati, tanto da farmi venire una dozzina di idee su come utilizzarli. Idee che ovviamente sono rimaste nel solito cassetto ormai stracolmo, dato che il tempo è quello che è e i progetti cronicamente in ritardo sono sempre troppi.

Da ieri YouRank è in alfa pubblica per i primi 2.000 che lo scaricheranno (se volete provarlo affrettatevi), e se avete un po’ di tempo potete quindi divertirvi non solo ad usarlo, ma anche a sfruttarne i dati per hack utili o divertenti. Se decidete di farlo, magari in Python, fatemi un fischio che mi interessa.

Parole sante

25 ottobre 2007

12 commenti

Somewhere along the line
(far before the web ever showed up) the notion of “information” was subtly
corrupted; it shifted from from “organized, meaingful data” to simply “media.”
The difference between the two is subtle (unless you watch local TV news in
which case you’re painfully aware of it) but this sort of thinking has had a big
impact on the web’s development. The result is lots of time and effort and money
spent on developing media platforms and
very little spent on the much more important task of creating information platforms.

Parole sante. Forse invece di ricercare (o, peggio, teorizzare) social network e communities a tutti i costi, sarebbe meglio chiedersi quali sono contenuti e dati originali, e nel caso come organizzarli e visualizzarli per permettere agli utenti di mine for data. Le communities poi si creano da sole. Nel panino ci vuole il salame, altrimenti non è un panino (anche se il maiale avrebbe qualcosa da ridire in proposito).

Astoria, il ReST di Microsoft

2 maggio 2007

1 commento

Codename “Astoria”: Data Services for the Web è il nome di un progetto in incubazione da qualche mese, che rappresenta il primo vero passo di Microsoft verso ReST: “if you could provide a dead-simple way of programming against a relational data store that resides on the internet, what should the programming model look like? Could it be simpler than SOAP-based data access programming?”

Allo stato attuale, Astoria è un add-on per SQL Server che si appoggia sull’ADO.NET Entity Framework. Potete scaricarlo dalla pagina del progetto o, cosa forse più interessante, provarlo live su uno dei quattro database messi a disposizione sui server di Microsoft, tra cui un subset di Encarta. Post originale e commenti qui, via bytesized.

Che succede se le API non ci sono più?

9 aprile 2007

2 commenti

Si parla tanto di mashup (termine che mi piace davvero poco) e “Web as a platform”, ma che succede se un bel giorno le API che utilizzate per il vostro servizio non ci sono più? E’ la domanda che si pone Carlo in questo bel post, di cui vi consiglio caldamente la lettura.

Da Yahoo! a fare due chiacchiere

30 marzo 2007

14 commenti

da Yahoo!

Arrivato da due minuti, se viene fuori qualcosa di interessante aggiorno questo post.

Spigolature / 21

26 marzo 2007

5 commenti

Intrighi internazionali Red Force è un blog appena nato ma già molto interessante, opera di un commentatore assiduo di Boh. Tenetelo d’occhio.

A proposito di Web 2.0. In Italia c’è anche ci crea senza bisogno di copiare, e senza dover ricorrere a programmatori indiani: Michele mi ha segnalato ieri il lancio di Pagety, il nuovo prodotto di Wonsys (16bugs, Unilife) che è uno strano e interessante ibrido tra hosting e CMS. Avevo già visto passare l’annuncio sul blog di Gabriele, che segnala anche uno screencast introduttivo sul blog di Luca Mearelli, la mail di Michele è stata l’occasione per chiedergli una breve intervista, che pubblicherò qui nei prossimi giorni.

Blogbabel citata dal papà di FeedBurner. La lista dei siti con più lettori del feed è un po’ casereccia ma decisamente interessante. Nei commenti spunta anche Steve Olechowski, il papà di FeedBurner, che cita le classifiche italiana e spagnola di Blogbabel. Piccole soddisfazioni… E già che siamo in tema, sia Gabriele che Luca (citati sopra a proposito di Pagety) hanno iniziato da qualche giorno a collaborare con Blogbabel, ennesima dimostrazione (casomai ce ne fosse ancora bisogno) che in Italia le competenze e la voglia non mancano.

Quando i cellulari fanno schifo… Il Treo si è rotto per l’ennesima volta, e mentre va in riparazione da mamma TIM mi hanno dato un Nokia 6630. Ho provato inutilmente a trasferire l’agenda in blocco via bluetooth, e dopo mezz’ora di smanettamenti con l’orribile S60 l’ho restituito e mi sono accattato un altrettanto orrendo Moto RAZR, che almeno è leggero e si carica via miniUSB (ma non accetta lo stesso l’agenda in blocco via bluetooth). Non c’è niente come passare a un cellulare “normale” per apprezzare le qualità del Treo: interfaccia utente velocissima, menu intelligenti, funzioni attivabili con pochissimi click del navigatore, tutto inviabile e sincronizzabile via Bluetooth o SD, ecc. ecc. I telefoni normali sembrano fatti da deficienti, altro che usabilità, non so come fate a sopportarli.

Gliffy, diagrammi Web 2.0

6 ottobre 2006

2 commenti

GliffyGliffy è un servizio web per la creazione e condivisione di diagrammi, che a prima vista sembra veramente ben fatto. Certo non sostituisce Visio (che a me comunque sta abbastanza sullo stomaco) ma per un utilizzo sporadico è sicuramente più che sufficiente, e i grafici sono decisamente belli da vedere. Visto sul solito Labnotes.

Unilife, accademia Web 2.0

13 settembre 2006

14 commenti

Michele mi segnala Unilife, un nuovo servizio sociale dedicato (anzi, riservato) al mondo universitario italiano. Se avete un’email rilasciata da un’università (ahhh che nostalgia, ancora mi ricordo il mio secondo indirizzo, ottenuto nel 1993 o 1994: tmot0030@cdc8g5.cdc.polimi.it, alias “tesista prof. Motta numero 30″) potete creare un profilo e usarlo per un sacco di cose, tutte piuttosto interessanti per chi passa il proprio tempo tra aule e biblioteche.

Update. Dopo un rapido scambio di corrispondenza, Michele mi segnala che Unilife è sviluppato in Rails e usa Amazon S3 per lo storage. Una bella notizia, segnale che anche in Italia forse stiamo recuperando terreno, almeno dal punto di vista tecnologico.